Esegui una ricerca

Le cose da sapere per migliorare il percorso di cura

Monica Melotti, N. 6/7 giugno/luglio 2011

Sono circa due milioni gli italiani che soffrono di un tumore e ogni anno si registrano circa 250mila nuovi casi. La ricerca scientifica ha fatto passi da giganti e le cure sono sempre più efficaci e meno invasive, ma persistono alcuni effetti secondari propri delle terapie, che si riflettono in diversi ambiti. Gli ambiti più coinvolti sono: il mondo del lavoro, la dieta alimentare, il lato estetico e sessuale, la sfera psicosociale e relazionale. È importante però sapere che esistono strumenti che possono rendere più agevole il percorso di cura, agevolazioni che possono risolvere i problemi quotidiani del malato e della famiglia. Vediamo quali sono le facilitazioni per migliorare la qualità di vita di chi soffre di tumore.

Lavoro
Lo Stato Italiano tutela i diritti della persona malata e in particolare quella con tumore, non soltanto con cure sanitarie di alto livello ma anche con tutele nel campo del lavoro e previdenziale. Non tutti sanno che chi è colpito da un tumore ha diritto per legge a lavorare part-time. È un diritto sancito dall’articolo 46 del decreto legislativo n. 276 del 2003, che prevede di poter trasformare il proprio rapporto di lavoro nel settore pubblico o privato da tempo pieno in part-time. Inoltre appena la terapia sarà terminata si può riprendere a lavorare a tempo pieno.
Anche i familiari che assistono un malato di tumore possono ottenere il part-time, in questo caso è a discrezione del datore di lavoro, il quale non è obbligato a concederglielo ma gli deve dare la precedenza nel caso in azienda ce ne fosse la possibilità. I familiari che prestano assistenza a un malto cui è riconosciuta la disabilità, come previsto dalla legge 104/92, hanno diritto a tre gironi lavorativi al mese di permesso retribuito. Inoltre hanno diritto a due anni di congedo retribuito, frazionabile anche in singole giornate. Questo tipo di aspettativa retribuita è riconosciuta solo ai familiari (genitori, coniugi e figli) il cui parente malato di tumore è in una situazione di invalidità totale e gravità (legge 104/92, art 3 comma 3).

Le cure mediche
Per affrontare al meglio le cure è importante informarsi in modo accurato presso la propria Asl dei propri diritti. Qualche esempio?
Con una diagnosi di tumore si ha diritto all’esenzione del pagamento dei ticket per gli esami e per tutte le prestazioni correlate alla malattia e alle sue complicanze, che sono quindi del tutto gratuiti se eseguiti in convenzione.
L’esenzione vale anche per i ticket sui farmaci. Il tesserino dell’esenzione si ottiene allo sportello esenzioni della propria ASL presentando la documentazione sanitaria con la diagnosi di malattia oncologica ed è contrassegnato dal codice “048” che indica il tipo di patologia.
Non tutte le regioni prevedono il rimborso delle spese viaggio quando si è operati in un’altra regione o la prevedono solo per alcuni tipi di malattie. Nelle regioni che concedono il rimborso, la condizione è che la prestazione non sia disponibile in un ospedale della propria regione o che i tempi di attesa siano troppo lunghi. La richiesta va presentata all’ASL, deve essere autorizzata prima del trasferimento fuori regione e il rimborso delle spese avverrà dopo il viaggio. Inoltre, molti ospedali prevedono una consulenza psicologica durante il ricovero, come parte integrante del percorso di cura. Di solito, però, questa non è più utilizzabile dopo la dimissione. Coloro che ritengono di trarre utilità da questa modalità di assistenza, possono chiedere consiglio o aiuto al personale dell’ospedale.

Bellezza, prendersi cura di sé
La chemioterapia agisce su tutte le cellule dell’organismo che proliferano attivamente, comprese quella della pelle, capelli e unghie. La pelle si secca, si altera la pigmentazione e possono comparire delle macchie. Possono manifestarsi degli eritemi (specie con le terapie con farmaci biologici) e comparire ulcerazione alle dita o in altre zone. I capelli tendono a cadere o subiscono alterazione del colore e dello spessore. Le unghie sono fragili e tendono a spezzarsi. Anche se si è affetti da tumore è importante prendersi cura del proprio aspetto estetico. La bellezza può servire per aiutare la guarigione, per dare un momento di luce nei momenti più bui e dolorosi, come quelli della malattia. Chi è stato operato di tumore al seno può sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica per il rimodellamento e la ricostruzione (con e senza protesi) del seno, a carico del sistema sanitario. Se una donna ha subito la mastectomia radicale e non vuole la chirurgia plastica ha diritto ad avere gratuitamente la protesi esterna. La protesi è sostituita gratuitamente ogni tre anni; in via eccezionale si potrà avere una sola volta la sostituzione prima di questo termine (art. 37 legge 449/1997).
Contro eritemi e secchezza cutanea oggi ci sono diverse creme idratanti che leniscono il prurito e nutrono la pelle in profondità. È bene farsi consigliare da un dermatologo per trovare il prodotto giusto. Per la perdita dei capelli si può ricorrere alle parrucche. In alcune regioni (Emilia Romagna, Marche, Toscana, Piemonte) vengono rimborsate dal sistema sanitario, anche in questo caso è meglio chiedere alla propria ASL.

L’importanza della dieta
L’ansia e la tensione che seguono una diagnosi di tumore possono spesso determinare un cambiamento nelle abitudini alimentari e portare a una perdita dell’appetito. Certe forme tumorali, come quelle dello stomaco e intestino, possono provocare alterazioni specifiche, difficoltà di digestione, calo dell’appetito e diversa percezione del gusto. A ciò si aggiungono anche gli effetti collaterali della chemioterapia e radioterapia che causano vomito e nausea e in alcuni casi stipsi o al contrario diarrea. «Nella vita quotidiana è necessario adottare uno stile di vita sano e consapevole che ne migliori la qualità», dice Diana Scatozza, specialista in Scienza dell’Alimentazione. «Per questo è bene evitare il sovrappeso, effettuare tutti i giorni almeno una camminata veloce di mezz’ora, dare la precedenza agli alimenti vegetali, ai cereali integrali, al pesce e all’acqua, ridurre il consumo di alimenti contenenti grassi saturi come le carni rosse, di cereali raffinati e bevande zuccherate». Contro il senso di nausea e vomito è meglio consumare i cibi a temperatura ambiente, l’odore e il vapore degli alimenti troppo caldi può favorire il senso di nausea. Meglio evitare le pietanze complesse, ma puntare sui cibi biologici e sui cereali integrali, più ricchi di vitamine e digeribili. Da evitare alcolici, caffè, bevande gassate e cibi piccanti che possono peggiorare i sintomi di nausea e vomito.

Lezioni di make-up in ospedale
La forza del sorriso per cancellare i fantasmi del cancro. Sono già più di 200 le donne in terapia antitumorale che hanno partecipato ai laboratori gratuiti di make-up organizzati dall’Associazione La Forza e il sorriso. Il progetto è la versione italiana dell’iniziativa “Look good feel better” varata nel 1989 negli Usa e importata in altri 18 Paesi del mondo. Partita nel dicembre 2006 allo Ieo (Istituto Europeo di Oncologia) di Milano, le speciali sedute di bellezza sono state esportate in altre città d’Italia. La chemio e la radioterapia possono danneggiare la pelle, i capelli e le unghie, ricordano gli esperti e per le donne diventa anche un problema di autostima. La forza e il sorriso prevede l’incontro di 6/8 donne in un’atmosfera informale e piacevole sotto la guida di esperti per imparare in poche ore il make-up giusto o per provare nuovi trattamenti di bellezza viso e corpo. Alla fine del corso viene loro donata una “beauty-bag” con 25 prodotti di bellezza. Alla presenza di una psicologa-psicoterapeuta e di esperti del beauty, le donne imparano a utilizzarla e a valorizzarsi al meglio e alla fine la portano con sé per poterla usare a casa. L’elenco degli ospedali che aderiscono all’iniziativa è disponibile sul sito: www.laforzaeilsorriso.it

Accorgimenti per il viso e il corpo

  1. Applicare una buona crema idratante, mattino e sera, per mantenere la pelle in salute e prevenire secchezza e irritazioni
  2. Scegliere un detergente adatto a pelli secche e fragili ed evitare bagno-schiuma e doccia-schiuma aggressivi, disseccanti, molto profumati
  3. Usare un detergente delicato anche per la detersione intima
  4. Applicare un idratante nutriente corpo ricco in oli vegetali e non con paraffina o siliconi ai primi posti della formula INCI
  5. Per la depilazione di gambe, ascelle e zona bikini, meglio ricorrere al rasoio manuale o elettrico: cerette e depilatori sono troppo irritanti, e rischiano di indurre ulteriori reattività e follicoliti
  6. Applicare sulle unghie di mani e piedi (ogni sera prima di dormire) olio di germe di grano oppure burro di karitè al 100%
  7. Massaggiare ogni giorno il cuoio capelluto, per stimolare la microcircolazione sanguigna della cute del cuoio capelluto e stimolare la ricrescita dei capelli (non usare fialette e prodotti in base alcolica).

(a cura di Riccarda Serri, specialista in Dermatologia, docente di Dermocosmesi all'Università di Roma Tor Vergata

Io vado avanti
Sei utili volumi per convivere con il cancro. L’iniziativa editoriale “Io vado avanti”, realizzata da AstraZeneca, ha lo scopo di aiutare le donne dopo un tumore al seno.
Oltre la terapia, infatti, esiste la vita di una donna con la sua storia, i suoi
sentimenti e la sua sfida da vincere. La cura della malattia inizia proprio da qui: dalla sua voglia di lottare e non permettere al tumore di controllare la propria vita. Le dispense inserite nel cofanetto sono state redatte da esperti di
diversi temi che, attraverso la loro esperienza e professionalità in questo ambito, sono in grado di fornire preziose informazioni.

Ecco i titoli dei sei opuscoli:

  • Conosci la malattia e vai avanti di Luca Tondulli, Specialista in Oncologia Medica
  • Parlane in famiglia di Daniela Ferriani, Psicoterapeuta
  • Mangia bene di Diana Scatozza, Specialista in Scienza dell’Alimentazione indirizzo dietologico-dietoterapico
  • Riscopri la tua femminilità Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia
  • Non sei sola Giuseppe Draetta, Specialista in Medicina Legale
  • Riconoscersi e riapprendere Fulvia Gariboldi, Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione

Per informazioni e ricevere gli opuscoli è sufficiente recarsi dall’oncologo di fiducia.

Torna ai risultati della ricerca