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Letture, musica, cinema e teatro arrivano in fondazione Humanitas

Minnie Luongo, N. 8/9 agosto/settembre 2015

Chi non conosce Patch Adams, il medico creatore della clownterapia? E chi non ha visto il film a lui ispirato e interpretato dall’indimenticabile Robin Williams? Ebbene proprio Patch Adams, oggi 70enne, a fine marzo ha tenuto una delle sue ineguagliabili lezioni agli studenti di medicina, nella sede dell’ Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, alle porte di Milano. Ma non si è limitato a questo: a telecamere spente, ha voluto incontrare una paziente qui ricoverata. Un incontro durato più di un’ora che, nonostante l’ostacolo della lingua (Adams parlava inglese e la malata no), ha avuto un risultato più che positivo. Lo assicurano tutti coloro che hanno avuto modo di saggiare l’umore della signora, una volta uscito dalla sua camera il famoso medico-clown.
La premessa, anche se non necessaria, per confermare quanto possa fare una folata di novità all’interno della routine ospedaliera. Il 28 maggio, in occasione della Giornata Nazionale del Sollievo, la Fondazione Humanitas e Fondazione Zoé hanno presentato un nuovo programma dedicato ai pazienti e ai loro familiari: volontari lettori formati da attori teatrali, per regalare una narrazione ai pazienti.

Tessitori di voce
I protagonisti dell’iniziativa illustrata a Rozzano(Mi), si presentano così: «Ci chiamano “ Tessitori di Voce “. Abbiamo uno scopo: leggere. Abbiamo un sogno: diffondere storie. Andiamo in ospedale per regalare spensieratezza, riflessioni, squarci di luce ». Sono volontari davvero speciali, che mettono il loro tempo e la loro passione per la lettura a disposizione dei pazienti in ospedale.
Il progetto nasce due anni fa da un’iniziativa congiunta tra la Fondazione Zoé – Zambon Open Education – che si occupa di migliorare la comunicazione nel mondo della salute, e Carlo Presotto, direttore artistico della compagnia teatrale “La Piccionaia”, con l’obiettivo di formare volontari come se fossero attori teatrali, per leggere ad alta voce testi accuratamente scelti a pazienti ricoverati in ospedale per lunghi periodi. Siano essi adulti o bambini.
La realizzazione del progetto è stata possibile dopo una prima sperimentazione in cinque ospedali del Veneto, con la proposta di attivare un gruppo di Tessitori anche a Rozzano, in collaborazione con Fondazione Humanitas, che è già presente in tutte le degenze dell’ospedale con i suoi 195 volontari, impegnati in varie attività di sostegno ai malati e loro familiari.
«Il programma dei Tessitori di voce – spiega Giuliana Bossi Rocca, presidente di Fondazione Humanitas – è una testimonianza concreta della filosofia e dell’operatività che anima la nostra Fondazione, che possono essere riassunte in alcune parole chiave: attenzione alle necessità individuali del paziente e dei suoi familiari; riconoscimento concreto dei loro bisogni; realizzazione consapevole a garanzia di una continuità del servizio nel tempo; attenta professionalità e umanizzazione ».
Aggiunge Luca Primavera, segretario generale della Fondazione Zoé: «Si tratta di un progetto che porta beneficio al paziente, costretto in ospedale per lunghi periodi, ma anche al volontario che, prima di offrire la sua opera, deve seguire un percorso di formazione culturale e psicologica estremamente articolato. In particolare, il progetto a Vicenza ha coinvolto moltissimi adolescenti che per un intero anno scolastico hanno dedicato il loro tempo libero ai bambini del reparto di oncologia pediatrica. L’auspicio di Zoé è che questa esperienza possa essere ripetuta anche con i giovani volontari ».
Chiosa, Presidente di Fondazione Humanitaas asserisce: «Essere efficaci nella diversità: questa la peculiarità della nostra Fondazione. E, a proposito della “ Giornata del Sollievo “, io proporrei di chiamarla La giornata per l’altro, in quanto la nostra costante preoccupazione è la qualità dell’altro ».

Tessitori nel reparto di dialisi
In Humanitas l’attività parte con un piccolo gruppo di Tessitori che è entrato per la prima volta nel reparto Dialisi. L’obiettivo: sperimentare il progetto in una situazione in cui è assicurata una relazione continuativa con gli stessi pazienti, che tornano in ospedale tre volte la settimana per quattro ore ogni volta, per una terapia che dura tutta la vita. «Dopo un momento iniziale di diffidenz ariconosce il dottor Salvatore Badalamenti, responsabile del reparto di Nefrologia e Dialisi – da parte nostra si è avuta un’accoglienza piena, in quanto ci siamo resi conto che la narrazione è in grado di aiutare i pazienti a recuperare il contatto con la realtà, allontanandoli dall’isolamento e dal silenzio che accompagnano spesso la permanenza durante il trattamento in dialisi. Prima in questo Reparto c’era solo il rumore della macchina: i Tessitori hanno rotto il silenzio. Questa è stata la cosa più bella».

Non solo “lettori”
La sperimentazione ha spinto i Tessitori ad allargare il loro impegno anche in altri Reparti dell’Istituto Clinico. Per questo obiettivo, per formare “ nuove leve ”, a giugno ha preso il via il reclutamento di aspiranti lettori. Da coinvolgere in un laboratorio di formazione ad hoc, per insegnare ai volontari a usare la voce “ in modo caldo, partecipato e coinvolgente “, e prepararli quindi alla relazione con i pazienti in situazioni che possono essere delicate e complesse. Perchè i Tessitori non sono solo lettori: uno dei segreti del “donare la propria voce” è nascosto nel significato che il testo riveste per chi lo legge. Quando il libro appartiene alla storia del lettore che ne diventa in qualche modo testimone, succede qualcosa di particolare. Allora – riferiscono i protagonisti – «l’ascoltatore sente che la lettura gli apre il cancello di un giardino dorato, un luogo dell’immaginario in cui fare esperienza di libertà ». Un modo di prendersi cura dell’altro attraverso la mente, l’emozione, la memoria.

Arti a 360 gradi
La presentazione del progetto si è inserita nelle iniziative promosse da Fondazione Humanitas in occasione della Giornata Nazionale del Sollievo: una giornata di teatro, musica e cinema in ospedale.
Giovedì 28 maggio, infatti, pazienti e familiari sono stati accolti con un programma di appuntamenti culturali e di svago: la mattina è stata dedicata alla lettura con i Tessitori di voce e gli attori di Comteatro (con l’interpretazione di brani di autori classici e contemporanei); nel pomeriggio, i clarinettisti del quartetto Clari.net hanno accompagnato malati e familiari in un viaggio attraverso brani di musica popolare della tradizione Klezmer e classici mozartiani. Infine, MediCinema Italia ha offerto la proiezione di tre commedie italiane, tra cui le storiche “ Miseria e nobiltà ” e “ Le vacanze intelligenti ”, oltre all’ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo: “ Il ricco, il povero e il maggiordomo ”.
Ma il progetto in Humanitas ha solo preso il via.

Nascita ed evoluzione del progetto
“ Tessitori di Voce ” è prima di tutto un’esperienza umana, una forma di relazione, gratuita e disinteressata, che è fonte di arricchimento tanto per gli ascoltatori, quanto per i lettori.
I laboratori formativi hanno lo scopo sia di trasmettere ai volontari “ il dono di voce ”( ossia insegnare loro ad usare la voce in modo caldo, partecipato e coinvolgente per l’ascoltatore), sia di prepararli alla relazione con i degenti.
Al suo avvio, nel 2012 a Vicenza, gli incontri formativi per le voci narranti erano rivolti prevalentemente agli studenti delle scuole superiori, ma l’iniziativa ha subito trovato grande risposta nella cittadinanza, permettendo di realizzare ben 25 sessioni di lettura nei reparti di Pediatria ed Oncologia dell’Ospedale di Vicenza.
Nel 2014, il progetto vede un ulteriore sviluppo: mentre i Tessitori vicentini cominciano a operare anche presso l’IPAB, Fondazione Zoé e La Piccionaia avviano una sperimentazione dell’attività anche presso l’ULSS 4 dell’Alto Vicentino, l’Ospedale dell’Angelo di Mestre e nel milanese, presso l’Humanitas Research Hospital a Rozzano, in collaborazione con Fondazione Humanitas.
In particolare, presso Humanitas, l’attività parte nell’ottobre del 2014 con un piccolo gruppo di Tessitori che entra nel reparto Dialisi.

Identikit di tessitori di voce
I “ Tessitori “ di Voce sono uomini e donne, ragazzi e ragazze, adulti e giovani, accomunati dalla passione per la letteratura. Mettono a disposizione il loro tempo per narrare ad alta voce nei Reparti di pediatria, di oncologia e nelle case di riposo. Leggono il loro “ libro del cuore “ a persone in stato di malattia o di ricovero; ascoltano, anche solo con gli occhi; chiacchierano e accolgono i ricordi suscitati nei degenti dalle loro letture. Talvolta si recano in reparto, ma quando si accorgono che nessuno ha voglia di visite allora non leggono, perché anche ciò fa parte del loro dono, disinteressato e generoso.

Humanitas & oncologia
La Fondazione partecipa al programma di Ospedalizzazione Domiciliare Cure Palliative di “ Humanitas Cancer Center “ grazie alla presenza in équipe della psicologa, dell’assistente sociale e dei volontari, tutti accuratamente selezionati e preparati attraverso un percorso formativo mirato.
Inoltre nell’ambito del sevizio dimissioni protette a domicilio per accompagnare pazienti e familiari dopo le dimissioni la Fondazione promuove un percorso di sostegno attraverso Gruppi di Auto Mutuo Aiuto.

Fondazione Humanitas
La Fondazione HUMANITAS è nata nel 1999 per promuovere la qualità di vita del malato e della sua famiglia durante il ricovero. È impegnata in ospedale a fianco di medici, infermieri e professionisti della cura, affinchè i pazienti si sentano persone, prima che malati. Offre accoglienza, sostegno psicologico, assistenza sociale e accompagnamento in situazioni di disagio a seguito di una malattia.
Non a caso, tra le iniziative messe in campo, molte riguardano programmi che hanno l’obiettivo di portare normalità e quotidianità nonostante la condizione complicata dalla malattia: proiezioni di film, letture in reparto, momenti musicali e laboratori artistici sono pensati per creare momenti di “ svago ” durante il ricovero, da condividere anche con i propri familiari. Il progetto “ Tessitori di voce ” risponde esattamente a questo obiettivo.
Fondazione Humanitas è presente, inoltre, con il suo gruppo di volontari in tutte le aree dell’ospedale Humanitas a Rozzano(MI) e con un gruppo, più ristretto, presso Humanitas Gavazzeni a Bergamo, e Humanitas Mater Domini a Castellanza (VA).

Indirizzi utili

FONDAZIONE HUMANITAS
Via Manzoni 56, Rozzano (MI)
Tel. 02.8224.2305/2303

fondazione.humanitas@humanitas.it
www.fondazionehumanitas.it

Ospedalizzazione Domiciliare Cure Palliative:
tel. 02.8224.3004 (dal lunedì al venerdì, 8,30 – 16,30)

Dimissioni protette a domicilio:
tel. 02.8224.2450 (dal lunedì al giovedì, 8,30-14).
dimissioni.protette@humanitas.it

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