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Rivoluzione-evoluzione delle terapie anticancro
Monica Melotti, N. 3 marzo 2003

Si è conclusa di recente a Palermo la IV edizione delle Giornate Internazionali del Progetto Amazzone, un’evento dedicato alla sfera oncologica e a tutte le novità scientifiche ad essa correlate. Importanti i nomi degli esperti scienziati, che hanno parlato dei risultati e delle apettative delle loro ricerche e che hanno contribuito a riportare nuove vittorie nella lotta contro i tumori.

Ridere, che passione!
Maela Officio, N. 5 maggio 2003

“Non può il mio cuore senza riso vivere
E innanzi al duolo che vi mina e estingue,
Meglio è di riso che di pianto scrivere,
Ché il riso l’uom dall’animal distingue.”

(Rabelais, "Gargantua.....

Quella strana passione per Bacco
Cristina Sampiero, N. 1/2 gennaio/febbraio 2003

Protagonista indiscusso nella storia dell’uomo, compagno di piacere e voluttà, il vino è ormai un ospite d’onore nei nostri banchetti. Nelle sue infinite varietà, si è guadagnato un “posto a tavola” in ogni genere d’occasione e, inoltre, scrittori e poeti ne hanno celebrato le qualità nelle loro opere.

Un programma a misura d'uomo
Dario Vascellaro, N. 1/2 gennaio/febbraio 2003

Prende il via dall’Italia ‘Europa Uomo’, un programma per sostenere il mondo maschile nella prevenzione del tumore della prostata che colpisce ogni anno in Italia 17.000 persone e ne uccide 7.000. "Oggi – assicura il prof. Veronesi – c’è un semplice test del sangue che misura il PSA, un antigene specifico prostatico; un passo avanti nell’identificazione di segnali precoci della malattia". Oltre all’Italia hanno già aderito al programma altri dieci Paesi che sosterranno le iniziative.

Occhio agli occhi
Minnie Luongo, N. 1/2 gennaio/febbraio 2003

Quanti italiani sanno dell’esistenza dei tumori agli occhi? Si tratta di neoplasie a carico dei nostri organi visivi, che si registrano numerose e in diverse tipologie. Per una maggiore e corretta informazione si stanno avviando anche campagne di prevenzione. In questa sede, appronfondiamo l’argomento con il dottor Fulvio Carraro, oculista presso l’ospedale di Rho (Milano).

Autotrapianto di fegato: oggi è possibile
Lara Bettinzoli, N. 1/2 gennaio/febbraio 2003

Fino ad un anno fa, l’idea di una terapia radiante su fegato ex-situ, ossia di un fegato operato e trattato con neutroni fuori dal corpo del paziente e poi ricollocato nella sua sede corporea, era decisamente futuristica. Oggi però, grazie al professor Zonta e alla sua équipe, questa metodica d’avanguardia è diventata una realtà.

La chirurgia mini-invasiva: il futuro dell'oncologia?
Cristina Mazzantini, N. 1/2 gennaio/febbraio 2003

Grazie all'estendersi delle tecniche mini-invasive nella pratica chirurgica, oggi, un intervento di asportazione di un tumore risulta più mirato e meno doloroso rispetto al passato. Tra le metodiche più avanzate, c’è la laparoscopia, utile non solo chirurgicamente, ma anche come strumento per la diagnosi precoce. Questo tema è stato ampiamente discusso a Roma, durante il 104° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia (SIC).

Il dono della vita
Monica Melotti, N. 1/2 gennaio/febbraio 2003

Un gesto d’amore equivale in genere a un’azione compiuta per il bene di qualcuno. Incommensurabile è il suo valore quando regala una nuova vita, come nel caso della donazione di organi. Con essa entrano in gioco aspetti etici, psicologici, sociali, che stanno a indicare la complessità delle circostanze. Questo delicato argomento “Prevenzione Tumori” lo ha affrontato con l’aiuto del dottor Vincenzo Mazzaferro, direttore del Centro Trapianto di fegato dell’Istituto Nazionale dei Tumori.

Tumori: spazio alla ricerca
Mariagrazia Villa, N. 1/2 gennaio/febbraio 2003

Nuovi sviluppi nella ricerca oncologica, chemioterapia ad alte dosi con trapianto di midollo allogenico, farmaci antitumorali a dosi mieloablative, nuove terapie biologiche. In una parola: farmacogenomica. Ecco cosa possiamo trovare presso l’unità Operativa di Oncologia Medica ed Ematologia dell’Istituto Humanitas di Rozzano. Ce ne parla il dottor Armando Santoro, responsabile della divisione.

La scuola in ospedale
Maela Officio, N. 11/12 novembre/dicembre 2002

Un bambino o un ragazzo costretti a convivere con una malattia hanno diritto alla possibilità di giocare, di divertirsi e di lavorare in maniera adeguata alla loro età e alla loro condizione psicofisica. A tal scopo si cerca di costruire un ambiente pensato e adeguatuamente attrezzato per le loro esigenze, anche all’interno degli ospedali. A Pavia, si sono fatti molti passi avanti in tal senso, per facilitare sempre più l’inserimento di piccoli pazienti ospiti dell’ANPO in ospedale e poi nella quotidiana vita sociale.


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