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Associazione ABEO

Minnie Luongo, N. 5 maggio 2011

Nel nostro Paese le Associazioni non profit che si dedicano all’oncologia pediatrica sono molto più numerose di quanto s’immagini. Una di queste è Abeo, Associazione Bambino Emopatico Oncologico. Ne parliamo con il suo presidente, Vanni Corghi.

Quando e perché nasce l’Associazione?
ABEO nasce a Verona nel 1988 per iniziativa di alcuni genitori di bambini affetti da leucemie e tumori solidi e, sin dall’inizio, si propone di risolvere problemi pratici ed economici a livello ospedaliero e non solo. Oltre a potenziare la ricerca e lo studio delle malattie oncoematologiche.

Presidente, Lei però lavora a Mantova.
Sì, perché nel 1995 si costituisce ABEO MANTOVA, grazie alla determinazione di un gruppo di genitori residenti nella provincia mantovana, i quali hanno sperimentato direttamente l’esigenza e l’importanza di sostenere le famiglie dei piccoli colpiti da leucemie.

Per quanto riguarda il vostro modo di operare: Verona e Mantova lavorano in sinergia o indipendentemente?
Le due Associazioni collaborano fra loro in stretta sinergia. ABEO MANTOVA persegue finalità specifiche nel settore socio-sanitario e assistenziale, allo scopo di migliorare le condizioni di degenza dei bimbi ospedalizzati nella sua provincia. Per questo promuove iniziative a favore del bambino emopatico-oncologico sotto il profilo della prevenzione, della diagnosi precoce, del trattamento ottimale, della riabilitazione e della socializzazione. Inoltre, promuove tra la cittadinanza il valore solidale della donazione di midollo osseo e cellule staminali. Il trapianto di midollo osseo, infatti, rappresenta l’unica speranza di guarigione per molti malati di tumori solidi e leucemie. Alla fine del 2010 i potenziali donatori mantovani iscritti al Registro Nazionale erano oltre 3.500, e i donatori ben 32.

Progetti a breve-medio termine.
Sono tanti e tutti importanti i progetti a cui ci stiamo dedicando Per citarne solo uno: il Progetto “Sostegno”. Stare a fianco dei bambini ammalati vuol dire, anche, essere attenti a situazioni di particolare bisogno, sia dal punto di vista medico sia economico, di famiglie i cui figli sono colpiti da malattie gravi o per le quali sono necessarie cure costose (per questi casi si potrebbe costituire un fondo speciale, una “riserva”, di 15.000 euro da cui attingere in caso di bisogno). Inoltre, stare vicino a questi bimbi malati significa partecipare attivamente a tutte quelle forme di cooperazioni o collaborazione con enti o altre associazioni di volontariato che hanno per obiettivo la salute e la cura dei più piccoli. Fra queste rientrano il “progetto VIP”, il progetto per la donazione del cordone ombelicale e il progetto di accoglienza in portineria dell’ospedale.

ABEO MANTOVA
via Albertoni, 1, Ospedale Carlo Poma, 46100 Mantova
Telefono 0376.201856/288754; fax 0376.446281   
abeo@abeo-mn.it; www.abeo-mn.it

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