Esegui una ricerca

Informativa privacy

“Non fare autogol”, quando i campioni scendono in campo contro il cancro

Monica Melotti, N. 5 maggio 2011

Come affrontare con i ragazzi una questione così delicata come il cancro? E cosa dirgli per esortarli a fare la prevenzione senza essere giudicati noiosi? Un modo l’ha trovato l’Aiom, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, che ha avviato una campagna di prevenzione innovativa, coinvolgendo i calciatori, più vicino al mondo dei giovani. Da oggi a fine campionato saranno coinvolte 7 scuole in 7 città italiane (Milano, Palermo, Firenze, Genova, Napoli, Torino e Roma), con la presenza di alcuni dei più importanti goleador (oltre ai due milanisti, Pato e Legrottaglie, Miccoli, Gilardino, Palombo, De Sanctis, Chiellini, Sculli e Perrotta) e il CT della nazionale Cesare Prandelli. Saranno loro stessi a “salire in cattedra” per spiegare agli studenti, in parole semplici e molto dirette, come tenersi alla larga dai sette vizi capitali ed evitare il cancro.

Prima tappa Milano, Pato: “No al fumo”
Il primo incontro di questa bella iniziativa si è tenuta a Milano, nell’Istituto Tecnico Artemisia Gentileschi. In cattedra Alexandre Pato e Nicola Legrottaglie, campioni del Milan, insieme al professor Carmelo Iacono, presidente dell’Aiom e all’assessore alla sanità Luciano Bresciani, che di fronte a 450 studenti estasiati hanno raccontato la loro prevenzione contro il cancro. Pato, il tumore l’ha visto in faccia, a 10 anni, quando in seguito a due fratture al braccio sinistro, rottosi per due volte nel medesimo punto; gli fu diagnosticato un tumore proprio all’arto che già tanti problemi gli stava causando. In un primo momento si pensò che l’amputazione fosse l’unica soluzione possibile, fino al giorno del verdetto definitivo: cancro benigno, il braccio è salvo, il ragazzo può continuare a giocare. Fortunatamente per lui, goleador brasiliano, e per noi, amanti del bel calcio, il tumore è stato sconfitto, oggi Pato dice ai giovani: «Non giocate con la salute, nessuno è immune dal cancro e la prevenzione può tenervi al sicuro. Io, per esempio, ho smesso con il fumo. Un uomo che fuma ha 23 volte più probabilità di ammalarsi di cancro al polmone di uno che non fuma. Mentre per le donne il pericolo è 13 volte maggiore. Anche lo cosiddette sigarette “leggere” sono nocive, contengono lo stesso sostanze dannose (catrame, nicotina e monossido di carbonio), anche se in quantità ridotta. Ma questo non vuol dire che la persona rischia di meno: di solito vengono aspirate in modo più profondo, oppure ci si sente legittimati a fumarne di più. Smettere conviene sempre, quindi niente scuse ragazzi e dite addio alle sigarette». Che tipo di dieta segue un campione? «Quando sono arrivato a Milanello avevo 17 anni ed ero abituato alla cucina brasiliana. Mi piaceva mandare carne e fagioli, la maggior parte delle ricette brasilere sono a base di carne e qui ho imparato a ridurne il consumo, soprattutto di quella rossa. Anche se seguo una dieta proteica, preferisco mangiare tutti i giorni la pasta, la mia preferita è alla carbonara, ma mi piace anche quella al pomodoro».

La dieta di Legrottaglie
Segue una dieta equilibrata anche Nicola Legrottaglie, cresciuto a pane e calcio e molto religioso, tanto che ha pubblicato due libri sul tema. Il primo nel 2009 “Ho fatto una promessa”: dove racconta di una preghiera in cui aveva promesso a Dio che, se avesse potuto giocare almeno una partita in Serie A, sarebbe diventato missionario di Cristo nel mondo. L'anno successivo, nel marzo del 2010, pubblica "Cento volte tanto - con la fede vivo meglio", nel quale affronta alcuni temi scottanti legati alla religione e al suo rapporto con il mondo del calcio e dello star system. «La dieta migliore per me è quella mediterranea che prevede un regolare consumo di verdura, frutta, pesce, carboidrati, olio di oliva, cereali e legumi», dice il calciatore. «Molti casi di cancro potrebbero essere evitati mangiando in modo sano ed equilibrato. Attenzione soprattutto agli alimenti molto calorici, ricchi di proteine di origine animale, grassi e carboidrati raffinati. Bisogna limitare anche il consumo di bibite zuccherate, carni rosse, insaccati e sale. Per chi soffre di sovrappeso consiglio di evitare le diete fai da te, ma bisogno rivolgersi ad un esperto che consiglierà il modo migliore. Bisogna ricordare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico ed ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori., soprattutto colon, rene, colecisti, prostata, utero e mammella».

Seconda tappa Palermo, Miccoli: “Sesso protetto”
La campagna di prevenzione “Non fare autogol” ha fatto tappa a Palermo, dove il campione Fabrizio Miccoli, è salito in cattedra di fronte a 150 emozionati studenti dell’Istituto Gaetano Salvemini. L’incontro di Palermo è stato dedicato ai rischi del sesso non protetto: le infezioni sono responsabili di circa l’8% dei casi di tumore nei paesi occidentali. Fra i giovani preoccupa soprattutto il papillolmavirus che causa condilomatosi genitale (250.000 casi ogni anno in Italia) e può portare al carcinoma della cervice uterina. «Sappiamo di essere un esempio per tanti ragazzi – ha affermato Miccoli – e questo ci dà grandi responsabilità. Possiamo far capire loro quali sono i comportamenti positivi e gli stili di vita negativi da eliminare. È con grande piacere e onore, quindi, che ho deciso di partecipare a un progetto così importante. E per questo esorto i ragazzi a proteggersi, io non mi muovo mai senza preservativo. È infatti l’unica barriera efficace contro il rischio di malattie sessuali. Chiedere di utilizzare il preservativo e un segno di naturalità e rispetto verso il partner. Non sono ammesse scuse: è facile da recuperare, è economico, non serve il permesso dei genitori, né la ricetta del medico». Il prossimo appuntamento è a Firenze con il bomber Alberto Gilardino che parlerà del melanoma e del pericolo delle lampade abbronzanti.

Il progetto “Non fare autogol”
La prevenzione oncologica comincia da giovani: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta, sesso non protetto, lampade solari e doping sono abitudini molto pericolose, soprattutto se iniziate da adolescenti. «Circa il 40% dei tumori è causato da fattori modificabili ed evitabili», dice Carmelo Iacono, presidente dell’Aiom. «Con il nostro progetto, grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che per vincere la partita contro il cancro è indispensabile giocare d’attacco. I tumori provocano in Italia oltre 250mila nuovi malati, ma con la giusta alimentazione e una corretta attività fisica, questo numero potrebbe ridursi del 30 per cento». Oltre agli incontri, è attivo il sito www.nonfareautogol.it ed è stato realizzato un opuscolo, in distribuzione in decine di istituti secondari italiani. Al fianco di AIOM, con i campioni, si sono schierati anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Il progetto è stato possibile grazie al contributo di Boehringer-Ingelheim. Per massimizzare la ricaduta educazionale è attivo anche un canale YouTube e un gruppo su facebook (che ha già raggiunto oltre 1.000 amici), con un gioco educazionale che mette in palio l’incontro dal vivo con gli idoli sportivi: chi vince potrà incontrarli in occasione delle tappe nelle scuole e ricevere una loro maglietta autografata. Nel sito è prevista inoltre un’area dedicata agli insegnanti (e più in generale agli educatori), strutturata con schede pratiche e consigli, a cura di AIOM, su come prevenire i principali fattori di rischio. «Fra i giovani la conoscenza di questi aspetti è molto scarsa», dice il professor Giordano Beretta, coordinatore regionale AIOM della Lombardia. «Pochissimi sanno che oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato ad una dieta scorretta, che i sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi, che esiste una forte relazione tra alcol e cancro. E ancora, che il sesso senza protezioni può provocare anche patologie oncologiche o che le lampade abbronzanti sono cancerogene al pari delle sigarette».

Gli appuntamenti di “Non fare autogol”
Il progetto è promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) per la formazione e la sensibilizzazione degli adolescenti (focus 14-16 anni) rispetto ai principali fattori di rischio oncologico: alimentazione scorretta, scarso movimento fisico, sessualità non protetta, fumo, alcol, ma anche esposizione alle lampade solari e doping. Il progetto utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare alcuni valori e messaggi di salute (importanza del movimento fisico, gioco di squadra, rispetto delle regole, cura del proprio corpo, ecc.) e approfondire in modo mirato il singolo tema. Il filo conduttore, il calcio, diventa l’occasione per mettere in guardia da alcuni fra i più diffusi e pericolosi comportamenti a rischio in età giovanile. Per rendere più incisivo il messaggio sono stati coinvolti grandi campioni di serie A che, a fianco degli oncologi, incontreranno direttamente gli adolescenti nelle scuole medie per un progetto nazionale itinerante di educazione a corretti stili di vita. 7 temi, per 7 città, per 7 calciatori top che si metteranno in gioco in prima persona, a confronto con altrettante scuole italiane, portando le loro esperienze (anche in maniera auto-critica) commentate ed argomentate dagli oncologi dell’AIOM. Il campione offre lo spunto per entrare nel vivo del tema, che verrà ovviamente approfondito dal rappresentante AIOM e poi discusso con un botta e risposta con gli studenti. Gli stessi campioni sono anche i protagonisti delle caricature dell’opuscolo “Non fare autogol – gioca d’attacco contro il cancro”.

Le principali norme di prevenzione oncologica
Circa il 40% dei tumori è potenzialmente prevenibile.
Le principali misure da adottare sono:

No al fumo
Il 25-30% di tutti i tumori è correlato al consumo di tabacco. Ogni anno, nel mondo, tre milioni di persone perdono la vita per questa causa: si calcola che i fumatori muoiano mediamente otto anni prima. Numerose e autorevoli ricerche confermano la pericolosità anche del fumo passivo, corresponsabile di un aumentato rischio di neoplasie broncopolmonari e, soprattutto nei bambini, di disturbi allergici e respiratori.

Moderare il consumo di alcol
Il consumo di bevande alcoliche aumenta il rischio di cancro del cavo orale, della faringe, dell’esofago e della laringe. È inoltre fortemente correlato anche all’insorgenza di tumore del fegato e dell’intestino (in entrambi i sessi) e della mammella nelle donne.

Seguire la dieta mediterranea
È dimostrato che il maggior apporto di frutta e verdura, specie se crude, ha un forte effetto protettivo sul rischio di numerose forme tumorali, in particolare a carico degli apparati digerente e respiratorio. L’azione positiva è legata in particolare all’alto contenuto di fibre (che favorisce la maggior motilità intestinale, impedendo l’assorbimento di eventuali sostanze cancerogene) e all’elevata presenza di agenti antitumorali quali le vitamine antiossidanti. In Europa meridionale, dove ancora si segue la dieta mediterranea, povera di grassi animali e carne e ricca invece di pesce, olio di oliva, verdura, frutta, fibre e cereali, si ha una minor frequenza di neoplasie degli apparati respiratorio e digerente. Gli esperti consigliano di consumare regolarmente pane, pasta, riso ed altri cereali e di aumentare il consumo giornaliero di ortaggi, legumi e frutta fresca.

Controllare il peso
L’obesità e l’elevata assunzione di grassi costituiscono importanti fattori di rischio da evitare. È dimostrato che persone con un sovrappeso uguale o superiore al 40%, presentano tassi più elevati di mortalità per cancro del colon-retto, della prostata, dell’utero, della cistifellea e della mammella. In particolare, studi epidemiologici dimostrano come sia importante assumere pochi grassi di origine animale per ridurre il rischio di tumori e malattie cardiovascolari.

Praticare attività fisica
Lo sport riduce in modo notevole le possibilità di sviluppare un cancro. I sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. L’effetto protettivo dell’attività fisica praticata in giovane età dura nel tempo, ma è buona norma restare in movimento a tutte le età.

No alle lampade solari e attenzione a nei e noduli
La pericolosità delle lampade abbronzati è ormai dimostrata oltre ogni dubbio e sono considerate cancerogene al pari delle sigarette. Un’esposizione precoce, in particolare prima dei 35 anni, incrementa del 75% il rischio di sviluppare melanoma. La presenza di nei è inoltre indice di una maggiore predisposizione allo sviluppo di neoplasie della pelle, vanno quindi tenuti sotto controllo, seguendo la regola dell’ABCDE :
A asimmetrie, quando un neo presenta una metà diversa dall’altra
B bordi, più a rischio quelli irregolari
C colore, se cambia, si sfuma o “sbiadisce”
D dimensioni, se il diametro è maggiore di 6 mm
E evoluzione, nell’arco di poco tempo sia in dimensioni, sia se diventa in rilievo

Proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili
Il 15-20% dei tumori deriva da infezioni che possono essere prevenute; fra queste alcune, come l’epatite o il papilloma virus, possono venire trasmesse attraverso i rapporti sessuali. Per proteggersi è bene utilizzare sempre il preservativo. È infatti l’unica barriera efficace contro questo rischio. Per usarlo correttamente va indossato fin dall’inizio del rapporto e per tutta la sua durata.

Evitare l’uso di sostanze dopanti
Gli steroidi anabolizzanti comportano un aumento del rischio di tumori, in particolare a fegato, prostata e reni. Le probabilità di ammalarsi aumentano con gli anni, soprattutto in chi li ha assunti per molto tempo. Il GH/IGF1 (ormone della crescita) può causare cancro a mammella, colon, prostata, linfoma e le eritropietine (EPO) – disordini ematologici (del sangue).

Torna ai risultati della ricerca