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Sconfiggere l'origine della malattiaAnnalisa Cretella, N. 10 ottobre 1999 Da Milano a Napoli, dal nord al sud. Questa volta la ricerca si sposta secondo una traiettoria inusuale. Cambia casa il centro Tigem (Telethon Istitute of Gentics and Medicine), il laboratorio di genetica finanziato da Telethon, l'ente che racccoglie fondi per la ricerca sulle malattie genetiche attraverso la maratona televisiva, che va in onda ogni anno sulle reti Rai. Dopo cinque anni presso l'ospedale San Raffaele di Milano, emigra e si trasferisce nella città partenopea, portando con sè un'equipe qualificata di circa 75 ricercatori. Un professore di fama internazionale, Andrea Ballabio, sarà alla guida dell'innovativo e prestigioso polo di ricerca genetica, che sarà inaugurato tra giugno e dicembre del 2000, su un'area di 25mila mq a Napoli. Una scelta controcorrente di cui chiediamo spiegazione al professor Giuseppe Borsani, Reserch Unit Coordinator della Tigem. "In questi cinque anni di attività abbiamo fatto notevoli passi avanti sia dal punto della ricerca che da quello organizzativo. Da qui l'esigenza di avere un laboratorio più grande, per poter pianificare una crescita ed una evoluzione delle attività dell'Istituto. Al momento di rinnovare il nostro contratto di affitto abbiamo vagliato altre possibilità prediligendo quelle che ci offrivano spazi più ampi di quelli di cui disponiamo al San Raffaele. Attualmente occupiamo circa 860 mq.. Spostandoci intendiamo raddoppiare. Inizialmente a Napoli avremo 1500 mq, che diventeranno 2000, entro due o al massimo tre anni". A mettere tutti d'accordo sulla scelta di localizzare il centro a Napoli, hanno avuto peso più fattori: le condizioni logistiche; l'origine napoletana del direttore scientifico del Tigem, il professor Andrea Ballabio, ordinario di genetica al San Raffaele di Milano, che ha condotto i suoi studi in medicina, in pediatria e ha mosso i primi passi della ricerca nel capoluogo campano, mantenendo stretti contatti con gli ambienti della ricerca sulle malattie genetiche con gruppi napoletani; la realtà scientifica dell'istituto a cui si andava ad unire il Tigem, e cioè quella prestigiosa del C.N.R. In particolare, la collaborazione interesserà l'Istituto Internazionale di Genetica e Biofisica (IIGB) del Cnr, dove è nata la ricerca molecolare primaria genetica. All'interno dell'organico del Tigem di Milano verranno integrati anche ricercatori stranieri e soprattutto napoletani che in passato hanno già collaborato con l'istituto e che attualmente operano o presso il Cnr o presso l'Università. Il trasferimento comporterà anche un incremento dell'organico, in quanto con il laboratorio si sposteranno solo i ricercatori in forza al Tigem, e non ad esempio i giovani borsisti milanesi che verranno reintegrati da altrettanti borsisti e studenti reclutati nell'area del napoletano. Il nuovo istituto scientifico occuperà l'ex Merrel, in via Pietro Castellino, in pieno centro cittadino, sede storica del prestigioso Istituto Sieroterapico e, successivamente, della multinazionale Richardson Merrel. "Sarà un centro impegnato, da un lato, sul fronte dell'avanzamento sempre più rivoluzionario delle conoscenze intorno al Dna, ma anche su quello clinico, della prevenzione e della terapia delle malattie di origine genetica", ha annunciato il professor Andrea Ballabio durante una riunione conviviale del Rotary Club Napoli, presieduto dall'ingegner Gaetano La Gioia, che ha ospitato la presentazione dell'iniziativa. "Il trasferimento del Tigem - ha continuato il professor Ballabio - sebbene possa sembrare una scelta controcorrente trova il suo razionale nel fatto che Napoli presenta un'alta concentrazione di scienziati estremamente attivi nel campo della ricerca sulle malattie genetiche. Questo aspetto è tanto più importante quando si considera che la ricerca scientifica, per essere competitiva a livello internazionale, si deve sempre più configurare come un lavoro di squadra tra diversi gruppi di ricerca. E già oggi esistono proficui rapporti di collaborazione tra i ricercatori napoletani con quelli del Tigem di Milano". Secondo quanto dichiarato dallo stesso Ballabio, il trasferimento dell'istituto è stato valutato positivamente dai vertici direttivi di Telethon, in particolare da Susanna Agnelli, presidente del comitato Telethon, che per prima, durante la maratona televisiva del '98, ha lanciato un appello per la creazione del centro a Napoli. Un appello che è stato accolto positivamente dalla comunità scientifica napoletana, dal Ministro della Ricerca scientifica Ortensio Zecchino, dal presidente della Regione Campania, Andrea Losco e dai vertici del Cnr. Quello che fino a pochi mesi fa sembrava solo un piano ambizioso ma impossibile da realizzare, oggi sta per diventare realtà. Nel complesso in corso di ristrutturazione, di proprietà del Cnr, il Tigem andrà a convivere con l'Istituto Internazionale di Genetica e Biofisica (IIGB), diretto dal dottor John Guardiola. Con i ricercatori dell'IIGB, il Tigen sta pianificando una serie di linee di ricerca comuni. Verranno inoltre sviluppate nuove procedure diagnostiche e terapeutiche nel settore delle malattie ereditarie, il tutto favorito dalla vicinanza della sede ex Merrel con il polo ospedaliero cittadino. Il Tigem napoletano diventerà realtà grazie ad una sinergia di forze pubbliche e private. La Regione Campania interverrà stanziando un finanziamento di 2 miliardi di lire all'anno, e il Cnr, metterà a disposizione 5 miliardi per i lavori di allestimento dei laboratori. Tali fondi andranno ad integrare la somma che Telethon stanzierà per l'attività di Tigem per il triennio 2000-2003. |