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Soleterre

Minnie Luongo, N. 8/9 agosto/settembre 2012

Una delle realtà più importanti in campo di oncologia pediatrica è la Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) SOLETERRE, che sta festeggiando i suoi primi dieci anni di vita. Numerose le iniziative già attuate, e altrettanto numerosi i progetti in agenda a breve termine. Ne parliamo con il fondatore e presidente Damiano Rizzi.

Presidente, perché questo nome?
«Soleterre è un’organizzazione umanitaria, laica e indipendente, che opera per garantire i diritti inviolabili degli individui nelle "terre sole". Altro concetto che intendiamo sottolineare: il nostro intervento con strategie di pace per favorire la risoluzione non violenta delle conflittualità, oltre che per l’affermazione di una cultura di solidarietà».

Com’è cominciata la vostra attività?
«È iniziata con il sostegno del reparto di oncologia pediatrica e neurochirurgia all’istituto dei Tumori di Kiev, in Ucraina. Dopo aver maturato esperienza, abbiamo deciso di allargare il nostro aiuto ad altri Paesi, poiché l’ 80% dei bambini cui viene diagnosticato un cancro vive in Paesi in via di sviluppo. La mancanza di cure, diagnosi precoci, medicinali e strumenti è il motivo per cui molti di questi bimbi (uno su due, 90mila ogni anno) non sopravvivono alla malattia. In Ucraina l’intervento di Soleterre ha alzato i tassi di sopravvivenza, e abbiamo lo stesso obiettivo anche in Marocco, India e Costa d’Avorio. Il sostegno psicologico nei tumori infantili è un altro impegno, che sta molto a cuore a Soleterre. È così. L’abbiamo ribadito a febbraio durante la "giornata del tumore infantile", poiché siamo arrivati alla conclusione che la chemio non basta, ma bisogna tener conto di una complessa interazione di fattori culturali, psicologici e affettivi, che influiscono sull’efficacia dei medicinali, visto che circa il 70% dei piccoli malati di cancro soffre di depressione, ossia il doppio degli adulti. Per questo Soleterre ha ritenuto fondamentale inserire attività di supporto psicologico nel Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica che vede impegnata Soleterre nei Paesi in via di sviluppo e in situazioni particolarmente gravi, come nell’Ucraina del dopo Chernobyl».

Il vostro impegno attuale?
«Ogni anno ad oltre 160.000 bambini viene diagnosticato un cancro; di questi l’ 80% vive in Paesi in via di sviluppo. Ciò significa, anche, che se In Italia un bambino ha il 75% di possibilità di sopravvivere, in Ucraina le possibilità scendono al 55%, in Costa d’Avorio al 22-30% (considerando solo i bimbi che raggiungono l’ospedale), in India al 37%. Senza contare la disponibilità economica delle famiglie, spesso inesistente. Un motivo in più per sostenere il già citato "Programma Internazionale di Oncologia Pediatrica", ad oggi attivo in Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio e India, e in fase di studio in altri Paesi».

SOLETERRE
Strategie di pace ONLUS
Tel 02.57609307 – Fax 02.23951365
Numero verde 800.904181
www.soleterre.org

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