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Da Bologna le news sul tumore della vescica
Minnie Luongo, N. 8/9 agosto/settembre 2012
Cambio di consegne ai vertici Siuro (Società italiana di urologia oncologica)
Durante il XXII Congresso nazionale, tenutosi recentemente a Bologna: giovedì 14 giugno al professor Giuseppe Martorana (Direttore della clinica Urologica del Sant’Orsola Malpighi di Bologna)uno dei fondatori della Società – è succeduto ufficialmente come presidente dell’importante Società il dottor Giario Conti, primario della Divisione di Urologia presso l’Ospedale Sant’Anna di Como. Ma, al di là dell’avvicendamento delle cariche, tante e tutte importanti le novità presentate alla tre giorni scientifica del capoluogo emiliano. Noi abbiamo voluto approfondire i dati e le evidenze scientifiche relative al tumore della vescica.
Nuove prospettive
Illustra il professor Giuseppe Martorana, presidente del XXII Congresso Siuro: «Se per le neoplasie vescicali il gold standard terapeutico rimane la chirurgia radicale (cistectomia con derivazione urinaria ortotopica), per le forme "localmente avanzate" la decisione terapeutica deve scaturire da una valutazione mutidisciplinare. Eseguita una corretta stadiazione locale (TAC e biopsia), valutati i rischi dell’età e delle comorbidità (sempre più spesso si scoprono queste neoplasie in età avanzata e in pazienti "complessi", che richiedono la terapia intensiva nel post operatorio), assieme all’oncologo va deciso se eseguire la chemioterapia prima o dopo la chirurgia (terapia neoadiuvante vs terapia adiuvante)». In realtà, non è la prima volta che si parla di ciò, ma ora gli specialisti tornano sull’argomento poiché dalla letteratura più recente la prima sembra più efficace della seconda – c’è un miglioramento della sopravvivenza del 5% a cinque anni -, probabilmente per l’azione sulle micrometastasi. «Pieno di prospettive, anche, il ruolo della radioterapia (RT) – aggiunge Martorana -: se in passato, infatti, essa veniva quasi sempre esclusa (per gli effetti collaterali), oggi, invece, con l’avvento delle nuove tecnologie che riducono i campi dell’irradiazione, con l’associazione "resezione endoscopica + RT", si può evitare l’asportazione della vescica. Per quanto riguarda le forme metastatiche (già alla prima diagnosi oppure nelle forme progredite dopo la terapia chirurgica): prospettive incoraggianti sono offerte dai nuovi farmaci».
Importanza della multidisciplinarità
E sulla rilevanza della multidisciplinarità molto si è insistito anche in quest’ultimo convegno Siuro. Dice sempre il professor Giuseppe Martorana: «Finalmente, con gli anni, dalla teoria si sta passando alla pratica. Tanto da diventare una sorta di modello, magari addirittura "imposto" dalle nostre autorità politiche: in questo caso, noi saremmo già pronti. Il Congresso Nazionale Siuro rappresenta un’occasione di approfondimento fondamentale, volta alla discussione e condivisione di problematiche, possibilità e nuove soluzioni in ambito urologico. Si può vincere sia attraverso una strategia che coinvolga le singole persone, sia grazie alla comunità scientifica che deve proseguire sulla via della multidisciplinarità – conclude Martorana -. La nostra filosofia è il lavoro di gruppo. Prima di intervenire occorre definire il percorso attraverso l'interazione tra i vari specialisti, individuando il ruolo di ciascuna terapia a seconda del paziente. Insomma: non si può avere una visione solo chirurgica o solo oncologica». «A questo proposito – sottolinea il neopresidente Siuro Giario Conti – quest’ultimo convegno è senz’altro unico, non solo per il ricco programma, ma anche perché sono realmente coinvolte diverse specialistiche. Si prenda proprio il caso del tumore della vescica localmente avanzato e metastatico: nei pazienti ad alto rischio (come già accennato da Martorana) ci siamo resi conto che la chemioterapia effettuata prima dell’intervento, risulta maggiormente efficace di quella effettuata dopo. E tutto ciò è sancito dalle linee guida».
Formazione per neomedici
L’ultima maratona scientifica targata Siuro non ha rappresentato solo un momento di confronto, ma anche un momento di formazione importante. Accanto alle sessioni cliniche in cui i diversi specialisti hanno lavorato tra di loro, si sono organizzai corsi di formazione, allo scopo di permettere e di approfondire le scelte terapeutiche, i diversi stati clinici, il trattamento delle neoplasie, nonché di fornire gli strumenti indispensabili a orientarsi nell’intricato mondo delle linee guida. Dal congresso è stato lanciato un allarme: i tumori urologici sono in aumento. In particolare e soprattutto tra i giovani: i tumori del testicolo e del pene. Negli ultimi 30 anni c'è stato un aumento della frequenza di tumore testicolare di circa il 45%, oggi in crescita del 6% l’anno, soprattutto nei giovanissimi tra i 16 e i 24 anni. In Italia, la frequenza nella popolazione maschile è di circa 3 casi l’anno per 100.000 persone, ma nella fascia d’ età compresa tra i 16 e 40 anni si superano i 6 casi ogni 100.000, con un costante aumento dei numeri di incidenza, soprattutto tra gli under 24. Il trend della mortalità è invece in costante diminuzione, con una media annuale di 0,4 decessi ogni 100.000 uomini in Italia. La mortalità è diminuita di ben il 70%, a ulteriore conferma dei significativi progressi raggiunti nella terapia di questo specifico tumore, oggi il 92 percento degli uomini con cancro diffuso può essere curato. «Fondamentale in questo senso -sottolinea il dottor Giario Conti assieme a tutti i suoi colleghi – risulta la diagnosi precoce e una costante prevenzione».
SIURO
La Società Italiana di Urologia Oncologica (S.I.Ur.O.) è un’Associazione non profit fondata nel 1990. I soci fondatori furono spinti dall’idea di realizzare un’organizzazione libera e aconfessionale, in grado di promuovere l’applicazione del concetto di multidisciplinarietà anche alla gestione dei pazienti affetti dalle neoplasie urologiche. In particolare, l’Associazione si propone di favorire la nascita di una nuova figura di specialista che sia motivato a superare le barriere di tipo attitudinale, culturale ed operativo della propria disciplina, e a sviluppare uno specifico interesse e specifiche competenze in questo settore della patologia urologica, attraverso la formazione continua. Con questi propositi, urologi, oncologi medici, radioterapisti, anatomo-patologi e, più in generale, gli specialisti interessati a questo tipo di problematiche, negli anni hanno avuto molte occasioni per confrontare le proprie conoscenze e la propria esperienza professionale e di sviluppare un patrimonio culturale comune che sul piano operativo ha portato all’istituzionalizzazione e alla validazione di modelli collaborativi (come protocolli multi specialistici e ambulatori multidisciplinari) sempre più diffusi nella realtà sanitaria del Paese. La vocazione multidisciplinare è, pertanto, la peculiarità distintiva di questa Società, garantita (a livello statutario) dalla presenza obbligata nel Comitato Direttivo di specialisti appartenenti alle diverse discipline.
SIURO giovani
Premette il dottor Giario Conti: «La nostra Società punta molto sui giovani, ed è nostro obiettivo incrementare sempre più il nostro interesse verso di loro. Il "gruppo promotore" multidisciplinare di SIURO GIOVANI, creato in modo spontaneo e in completa linearità con la mission Siuro, è formato da giovani soci che hanno come principale interesse lo studio e l’approfondimento delle tematiche legate alla pratica clinica dell’uro-oncologia».
E quest’anno si è tenuto il primo Workshop di Siuro Giovani.
Obiettivi principali:
- reclutare giovani soci under 40 (specialisti/dottorandi e specializzandi) dalle diverse discipline uro-oncologiche;
- instaurare un rapporto di collaborazione con i portavoce degli specializzandi finalizzato all’ascolto, alla comprensione e al supporto riguardo a problematiche sollevate dai medici in formazione specialistica in ambito uro-oncologico;
- coinvolgere periodicamente i giovani soci in attività multidisciplinari e in forum;
- promuovere campagne di sensibilizzazione nei confronti delle aziende farmaceutiche chiamate a sostenere i giovani uro-oncologi nella partecipazione a corsi ed eventi Siuro;
- collaborare con i giovani di altre società scientifiche con interessi analoghi;
- incentivare corsi monotematici – sempre nello spirito della pluridisciplinarità che rispondano a precisi quesiti uro-oncologici.
Indirizzi utili
SIURO SOCIETÀ ITALIANA DI UROLOGIA ONCOLOGICA
Presso Studio Berti Quaglio,
Piazza Galilei, 5 – 40123 Bologna
Tel. 051.6362421 – Fax 051.308037
segreteria@siuro.it
www.siuro.it
Segreteria amministrativa: presso Cattedra di Urologia, Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Policlinico S. Orsola Malpighi Padiglione Palagi, Via P. Palagi, 9 40138 Bologna.
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