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Un nuovo sito per far conoscere a tutti la ricerca oncologica
Minnie Luongo, N. 1/2 gennaio/febbraio 2014
L'informazione viaggia sul web. Più che mai, nel delicato e complesso ambito dell’oncologia, è fondamentale essere informati nella maniera più esaustiva, ma anche più semplice. Soprattutto per il pubblico “non specializzato”: a questo scopo è stato lanciato uno specifico sito per illustrare come procede la ricerca sui tumori ginecologici.
Il nuovo sito
Realizzato dall’IRCCSIstituto “Mario Negri” e dalla fondazione Mattioli, il sito www.fondazionemattioli.it è stato presentato al Circolo Filologico di Milano. Illustra la dottoressa Paola Mosconi, presidente della Fondazione Mattioli e responsabile del Laboratorio per il cittadino in sanità dell’IRCCS-Istituto Mario Negri di Milano: «In questo sito vengono presentati, in maniera semplice e divulgativa, i metodi usati sia nella ricerca preclinica – dalle cellule staminali, all’angiogenesi, alla genomica – sia nella ricerca clinica con studi multicentrici. Voglio sottolineare come la ricerca scientifica, benché complessa, non deve spaventare; al contrario, è importante che i cittadini la conoscano sempre più per capire meglio l’evoluzione dei risultati ottenuti. Proprio nell’interesse di una buona e corretta informazione, la Fondazione Mattioli si sta muovendo per facilitare la comprensione dei metodi della ricerca pre-clinica e clinica».
Prevenzione Tumori ha affrontato spesso questo argomento, per ribadire come la multidisciplinarietà della ricerca sia fondamentale per ottenere risultati che arrivino quanto prima alla persona colpita da una patologia importante. Pertanto, gli studi pre-clinici e quelli propriamente clinici devono in qualche modo, continuamente, comunicare fra di loro, così da permettere di comprendere – da parte di tutti – la potenzialità di ogni nuovo dato disponibile dalla ricerca. La Fondazione Nerina e Mario Mattioli Onlus, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Oncologia dell’IRCCS-Istituto Mario Negri, ha proprio lo scopo di facilitare questo scambio, in particolare nell’ambito dei tumori ginecologici.
Avvicinare il pubblico alla ricerca
La presentazione del sito è stata anche occasione per Maurizio D’Incalci, capo del Dipartimento di Oncologia dell’Istituto milanese Mario Negri (diretto dal professor Silvio Garattini), di fare il punto sugli attuali importanti passi avanti compiuti dalla ricerca nell’ambito della ricerca sul tumore all’ovaio. Per la precisione, D’Incalci ha auspicato come il convegno presso il Filologico sia stato un primo momento per avvicinare cittadini e pazienti alla ricerca, farne capire la complessità e la necessità che rigorose metodologie di ricerca vengano sviluppate per arrivare, ad esempio, a migliorare il trattamento del tumore dell’ovaio. In Italia ogni anno si verificano circa 17 nuovi casi di tumore all’ovaio su 100.000 donne. Purtroppo, nel 60-70 percento dei casi il tumore viene diagnosticato quando esso si trova ormai in fase avanzata, ossia quando il cancro si è diffuso ai tessuti circostanti. I tumori dell’ovaio rappresentano il sesto tipo di cancro più comune nelle donne europee, nonché la prima causa di morte per tumore nella sfera genitale femminile.
Dal 1995, la Fondazione Nerina e Mario Mattioli Onlus ha contribuito a sviluppare e catalizzare la collaborazione interdisciplinare, oltre che a favorire il rapido trasferimento di conoscenze tra laboratorio e clinica, nella speranza di ottenere benefici per tutte le pazienti affette da tumori dell’apparato genitale femminile, in particolare dal tumore dell’ovaio.
La collaborazione dell’Istituto Mario Negri
È dal 1981 che il Dipartimento di Oncologia dell’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri ha attivato un’intensa collaborazione tra ricercatori, medici e tecnici nel settore dell’oncologia ginecologica. Promuovendo, al contempo, numerosi progetti di ricerca a livello nazionale e internazionale.
La ricerca si è particolarmente focalizzata sui tumori dell’ovaio, che (come già accennato) rappresentano il sesto tipo di cancro più comune nelle donne europee, nonché la prima causa di morte per tumore nella sfera genitale femminile.
Dal 1995 la Fondazione Nerina e Mario Mattioli Onlus ha contribuito a sviluppare e catalizzare questa collaborazione interdisciplinare e, anche, a favorire il rapido trasferimento di conoscenze tra laboratorio e clinica, nella speranza di ottenere benefici per tutte le pazienti affette da tumori dell’apparato genitale femminile.
Molteplici sono gli obiettivi sui quali si concentra la Fondazione.
Tra i principali:
- studiare le proprietà biologiche e biochimiche dei tumori dell’apparato genitale femminile, in particolare dei tumori dell’ovaio;
- approfondire la conoscenza dei meccanismi che portano all’insorgenza e allo sviluppo di questi tumori;
- favorire lo sviluppo e l’applicazione di nuove strategie terapeutiche per ottenere maggiore efficacia e minore tossicità, quindi una migliore qualità di vita;
- promuovere collaborazioni nazionale ed internazionale, affinché i risultati della ricerca preclinica e clinica favoriscano il trasferimento nella pratica dei risultati ottenuti, e portino a migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita;
- dare slancio ad una buona informazione divulgativa su questi temi, per diffondere informazioni corrette sulla ricerca e sui suoi progressi.
Il National Cancer Institute Fondazione Mattioli
Recentemente la Fondazione Mattioli ha rinnovato il suo sito andando incontro a esigenze informative sempre più complete e complesse delle pazienti, dei familiari e delle donne in genere. La novità del sito riguarda la sua struttura: vengono infatti presentate parallelamente le informazioni sulla ricerca sperimentale e su quella clinica. Da un lato, quindi, viene dato spazio alla ricerca di laboratorio con le sue ricerche sull’angiogenesi, le cellule staminali, la genomica e i nuovi farmaci. Dall’altro lato, si approfondiscono gli studi clinici, i registri della ricerca, i gruppi clinici collaborativi. I tanti volti dei ricercatori impegnati in questi settori di ricerca si alternano sulle pagine del sito, a significare che il lavoro di ricerca è fatto di persone, di volti e di impegno. L’ambizione di questo sito è quella di voler trasmettere informazioni sulle tante strade che bisogna percorrere per ottenere risultati significativi per il singolo paziente, raccontando in modo semplice aspetti complessi della biologia dei tumori. www.fondazionemattioli.it
Per saperne di più
La Fondazione Nerina e Mario Mattioli Onlus è presieduta da Paola Mosconi (IRCCS-Istituto Mario Negri) in collaborazione con il Comitato Scientifico composto da Flavia Villevieille Bideri (Associazione Acto), Ugo Cavallaro (Istituto Europeo di Oncologia), Cinzia Colombo (IRCCS-Istituto Mario Negri), Maurizio D’Incalci (IRCCS-Istituto Mario Negri), Robert Fruscio (Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza), Domenica Lorusso (Fondazione IRCCS-Istituto Nazionale dei Tumori) e Raffaella Mattioli (Fondazione Mattioli)
Istituto Mario Negri
Dopo 44 anni di attività nella prima storica sede di via Eritrea, a Milano, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri nel giugno 2007 si è trasferito in una nuova e moderna sede situata sempre a Milano, nel quartiere della Bovisa (proprio di fronte al Politecnico). Gli spazi erano divenuti insufficienti per il crescente numero delle ricerche da svolgere e i laboratori non erano più adeguati per rispondere alle sfide poste dallo sviluppo delle nuove conoscenze. La nuova sede è molto più grande della prima, ed è dotata di strutture tecnologiche all’avanguardia I circa 25.000 metri quadri di superficie complessiva del nuovo Istituto ospitano nuovi laboratori che sviluppano nuove linee di ricerca, oltre a continuare quella già in corso.
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