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Girandola - Associazione anomalie vascolari e angiomi nell’infanzia
Minnie Luongo, N. 3 marzo 2014
Le anomalie vascolari sono ancora scarsamente conosciute. Questa la premessa del professor Gianni Vercellio, chirurgo vascolare e presidente di Girandola, Associazione anomalie vascolari e angiomi nell’infanzia.
Professore, partiamo da questa scarsa comunicazione.
«In effetti, esiste una scarsità di cultura (non solo in Italia) che riguarda le malformazioni vascolari, dalle più semplici alle più complesse. Anche per questo motivo è sempre più diffusa una sorta di “fai da te” dei pazienti. Una pratica che mi vede favorevole, nel senso che i malati si riconoscono nelle immagini, sia pur sgradevoli, che trovano in siti Internet come quello della nostra Associazione e, pertanto, quando vengono da noi specialisti, sanno di essere in buone mani. Proprio per diffondere la conoscenza in quest’ambito, sto scrivendo un libro su personaggi colpiti da tali malattie congenite. Il fine ultimo del volume: dare uno spaccato di questa realtà, che comprende molteplici malattie, una diversa dall’altra».
Nel 2000 nasce Girandola.
«Sì, per promuovere la divulgazione sul problema dei difetti vascolari congeniti, fornendo consulenze online sulle patologie maggiormente rare. Anche per questo fondai, presso l’Ospedale Buzzi di Milano, un’Unità operativa dedicata alle anomalie vascolari. In pensione da cinque anni, da pochissimi mesi sono stato richiamato in servizio quale consulente per i casi più difficili in questo campo».
Ci illustra questi difetti congeniti?
«Molto sinteticamente, sono due le categorie: gli angiomi (o emangiomi) dei neonati (anche se il termine “angioma” viene spesso usato impropriamente), e le malformazioni vascolari. Angiomi: se è vero che, nella maggioranza dei casi, dopo il primo anno di età questi tumori tendono a guarire spontaneamente, alcuni nascondono insidie dovute a un accrescimento eccessivo, a ulcerazioni o sanguinamenti, o all’impedimento di funzioni vitali. In tali casi un trattamento precoce con il laser o con cure opportune evita la necessità d’interventi chirurgici successivi, dagli esiti incerti. Malformazioni vascolari: si manifestano e si aggravano nell’adolescenza e nei giovani. Possono interessare qualunque parte corporea e gli organi interni, deformare braccia e gambe, devastare il volto, causare l’allungamento delle estremità e in molti casi compromettere una normale vita di relazione. Si possono classificare in: capillari, venose, linfatiche, artero-venose».
Sappiamo che Lei punta a un obiettivo preciso.
«In realtà ci ho già provato, ma posso anticipare a “Prevenzione Tumori” che ritenterò, illustrando il mio progetto nel convegno di novembre della Sisav (Società italiana per lo studio delle anomalie vascolari), in programma a Milano. Si tratta di realizzare uno studio epidemiologico in Lombardia, con la collaborazione dei pediatri di base, supportato da una sofisticata piattaforma informatica. Penso che, trovando un finanziamento, sia poi possibile, finalmente, raggiungere tutti i medici pediatri della Regione e cominciare con loro un proficuo lavoro».
Indirizzi Utili
GIRANDOLA
Associazione Anomalie Vascolari e Angiomi nell’Infanzia
Tel. 02 48014040
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