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AHMIS, Associazione Amici Hospice Malattie Infettive Sacco

Minnie Luongo, N. 4 aprile 2014

È noto che la sanità pubblica ha sempre meno risorse e nel caso degli Hospice, anche se servirebbe molto di più, provvede solo ai fabbisogni sanitari di base. Una condizione, questa, che riguarda sempre più spesso i malati oncologici.

Dottoressa Annarosa Geraci Nervo, come mai un’Associazione per un Hospice nel Dipartimento di Malattie infettive?
«Da sempre accogliamo malati terminali affetti da ogni tipo di patologia, anche se siamo nati per seguire i malati HIV positivi che non trovavano accoglienza in altre strutture. Ancora oggi molti di loro arrivano da noi e sono circa il 30% dei nostri pazienti».

Quando è nata l’Associazione?
«Nel 2008, tre anni dopo l’apertura dell’Hospice, per dare sostegno ai malati, alle famiglie e al personale che lavora con loro. Oggi dedichiamo tempo e attenzione a pazienti e familiari con i nostri volontari in corsia. Un grande aiuto soprattutto per chi non ha famiglia o amici che lo sostengano. Poi, lavoriamo per fornire ogni anno all’Hospice e ai suoi 150 pazienti uno psicologo e un medico specialista in cure palliative, per migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Ma, soprattutto, facciamo fronte alla grande mancanza di conoscenza delle cure palliative, necessarie ogni anno a 250.000 persone in Italia e almeno 30.000 in Lombardia. Organizziamo corsi di aggiornamento e giornate di approfondimento per tutto il personale sanitario: medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, medici di base. Il materiale didattico e informativo è messo a disposizione di tutti sul nostro sito web: una possibilità che non viene data da nessun altro. Chi vuole sapere che cosa sono le cure palliative, come occuparsi di malati oncologici, terminali e cronici, qui trova decine di testi, lezioni e interventi di specialisti, psicologi e assistenti sociali. Infine, cerchiamo fondi per garantire all’Hospice attrezzature nuove e di ultima generazione: letti da degenza, materassi antidecubito, poltrone-letto per familiari, pompe a infusione per i farmaci…»

Il vostro prossimo obiettivo?
«Combattere lo stress e il burnout dei nostri medici, infermieri e operatori sanitari. Il personale sanitario fa turni sempre più intensi e lo staff è spesso numericamente insufficiente. Inoltre, nell’Hospice si devono affrontare situazioni psicologicamente molto impegnative, sempre a contatto con la morte. Abbiamo proposto un corso di formazione per combattere lo stress in corsia: gli iscritti sono stati così numerosi che abbiamo dovuto subito raddoppiarlo. Segno che abbiamo visto giusto; dal 2014, oltre allo psicologo (che lavora anche con il personale) e al palliativista, che continuiamo a sostenere con i nostri fondi, ci dedicheremo di più per evitare lo stress di chi lavora in corsia. Anche questo in vista di un’assistenza migliore ai pazienti».

Indirizzi Utili

Ahmis, Amici Hospice Malattie Infettive Sacco Onlus
Via G.B.Grassi, 74
Padiglione 17, Ospedale L. Sacco, Milano
Segreteria: 02.39043159
www.ahmis.it

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