Esegui una ricerca

Informativa privacy

Nordic Walking e riabilitazione oncologica un’accoppiata vincente

Minnie Luongo, N. 3 marzo 2015

Prima di approfondire l’importanza di questa strana coppia – Nordic Walking e riabilitazione oncologica – è bene spiegare che cosa s’intende con il N.W., un’attività in Italia riconosciuta ufficialmente solo nel 2003. Ci facciamo aiutare da Alberto Saccani, 48 anni, milanese con due figli, accompagnatore di media montagna, con una specializzazione dedicata per accompagnare persone disabili.

Il Nordic Walking
«In realtà, finchè non sono andato a seguire una lezione di nordic, consideravo con sufficienza quest’attività sportiva – ammette Saccani. Da qualche anno non solo ne sono diventato istruttore, ma sto scoprendo sempre più benefici, a favore della salute e non solo». Premessa indispensabile: il Nordic Walking si rivolge a sportivi, appassionati del fitness e a chiunque decide di mantenersi in forma, di fare attività fisica nella natura e in compagnia. «Si tratta di una disciplina sportiva da praticare all’aria aperta: un allenamento dolce che sviluppa resistenza, forza e fitness e consiste in una camminata naturale, a passo sostenuto e falcata ben aperta, a cui viene aggiunto l’utilizzo dei bastoncini, non come semplice appoggio, ma, attraverso l’azione di spinta svolta dalle braccia, come strumenti funzionali alla progressione. Nel Nordic Walking proprio la tecnica corretta e il giusto utilizzo dei bastoncini permettono di coinvolgere la maggior parte (circa il 90% ) della muscolatura, sia degli arti superiori (cosa che non avviene nella corsa) che di quelli inferiori, ottenendo così una serie di benefici per la salute in generale».

In sintesi, il Nordic Walking:

  • permette un consumo energetico superiore del 20/30% rispetto alla camminata senza bastoncini, e quindi fa bruciare più calorie (400 Kcal/h invece delle 240-280 di una normale camminata);
  • aumenta la frequenza cardiaca rispetto alla camminata tradizionale alla stessa andatura, favorendo un buon esercizio cardiocircolatorio;
  • mantiene in esercizio allenando resistenza, forza, mobilità e coordinazione;
  • migliora la postura e favorisce la mobilizzazione della colonna vertebrale;
  • scioglie, se eseguito correttamente, le contratture muscolari nella zona delle spalle e della nuca;
  • non è traumatico e non va a sollecitare le articolazioni. Pertanto, può essere praticato ad ogni età e, non da ultimo, viene spesso utilizzato anche come pratica riabilitativa.

Conclude Alberto Saccani: «Si può camminare da soli o in compagnia, in silenzio o chiacchierando, si può camminare per poco tempo o per giorni interi. È senza dubbio un’attività per tutti, dove ognuno può scegliere il livello d’intensità a cui praticarla e qui s’innesca il discorso relativo alla fattibilità di questa pratica sportiva da parte dei pazienti oncologici».

Le origini
Sul sito della “Scuola Italiana Nordic Walking Milano” si può soddisfare la curiosità circa le origini del NW. In realtà, già dagli anni Trenta gli atleti che praticavano lo sci di fondo, per potersi allenare durante i mesi estivi, si dedicavano ad una corsa con i bastoncini. Questa tecnica tuttavia, a causa della lunghezza dei bastoncini e dei materiali con cui essi erano costruiti, risultava particolarmente faticosa. Fu proprio partendo da questa corsa, mediante ricerche e studi applicati alla fisiologia, si giunse a realizzare degli specifici bastoncini che ben si adattavano al gesto della camminata. Solo nel 1997, però, nasce ufficialmente il concetto originale del Nordic Walking, inteso come movimento di fitness fine a se stesso. Ed è grazie allo studente finlandese Marko Kantaneva che, presentando alcune ricerche sull’utilizzo dei bastoncini nella camminata nella sua tesi di laurea presso il Finnish Sports Institute a Vierumaki (Finlandia), ha origine ufficialmente il Nordic Walking.

Nello specifico
Rispetto alla normale camminata, il N.W. richiede l’applicazione di una forza ai bastoni ad ogni passo. Ciò implica l’uso dell’intero corpo (con maggiore intensità) e determina il coinvolgimento di gruppi muscolari del torace, dorsali, tricipiti, bicipiti, spalle, addominali e spinali (coinvolgimento assente nella normale camminata). L’attività può generare un incremento che, con l’allenamento giusto, può arrivare addirittura fino al 46% nel consumo di energia rispetto alla camminata senza bastoni. È stato anche dimostrato l’aumento di resistenza della muscolatura del tronco superiore fino al 38%, in sole dodici settimane. In pratica, il coinvolgimento “forzato” della muscolatura genera effetti superiori a quanto ottenibile con una normale camminata con gli stessi ritmi, come ad esempio l’aumento generalizzato della forza e della resistenza nei muscoli principali e nel tronco superiore, l’accrescimento significativo della frequenza del battito cardiaco a parità di ritmo, il miglioramento delle vie vascolari (ed efficienza dell’apporto di ossigeno). Senza tralasciare un alleggerimento significativo degli sforzi su anca, ginocchio e caviglie ed una notevole riduzione degli sforzi sulla struttura ossea.

Riabilitazione oncologica
Alberto Saccani è una persona attenta e sensibile, che si dedica con scrupolo e professionalità al proprio lavoro. Anche per questo non si è lasciato sfuggire l’occasione dei nuovi corsi tenuti da medici (che al contempo sono anche istruttori di Nordic), infermieri, terapisti. Si tratta di lezioni per aiutare a fare riabilitazione oncologica in generale. «Il N.W. non sostituisce la riabilitazione – sottolinea Alberto – ma le si affianca. Nell’ultimo corso di due giornate piene eravamo cira una trentina di istruttori, che ci hanno ricordato quanto importante sia porgere la massima attenzione alle persone che seguiamo, tenendo a mente che la disabilità va intesa come un qualche cosa che non puoi più fare rispetto alla cosiddetta normalità, mentre, con esercizi mirati e un’attività estremamente modulabile, bisogna giungere al concetto di “attività fisica adattata”. Inoltre, non tutti ci dicono all’inizio dei corsi che sono (o sono stati) pazienti oncologici, mentre è importante saperlo, anche per non sforzarli a fare esercizi che diventerebbero controproducenti. Non meno iportante per chi ha avuto un episodio oncologico, è l’aspetto psicologico: ritrovarsi all’aperto, nella natura, assieme ad altre persone, aiuta non solo dal punto di vista fisico, ma anche, e tantissimo, da quello psicologico». Questi corsi sono un po’ uno dei fiori all’occhiello della Scuola Italiana Nordic Walking, in quanto è la prima a proporre nel panorama nazionale (e forse mondiale) tale tipo di specializzazione che offre un segnale chiaro di come ci si stia muovendo con grande qualità e professionalità per dare sempre nuovi strumenti e soprattutto nuove competenze specifiche agli istruttori. Nel corso degli ultimi anni, la Scuola ha iniziato a collaborare in progetti legati alla riabilitazione oncologica, specie nell’ambito delle donne operate al seno grazie anche al grande lavoro svolto in questo senso da Maria Grazia Pastore che ha sviluppato esperienza, metodologie, capacità e contatti. Sono sorte diverse collaborazioni con Centri di Riabilitazione Oncologica e con la LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori), oltre che con diverse Associazioni di donne di varie città italiane. Ecco perché, per via della crescente necessità di operare in questo specifico settore, la Scuola Italiana ha pensato di organizzare un corso di specializzazione su “Nordic Walking e Riabilitazione Oncologica”, sviluppato con medici e fisioterapisti che operano quotidianamente con pazienti colpiti da questa problematica. Obiettivo: fornire delle conoscenze e delle corrette metodologie di lavoro con il Nordic Walking agli istruttori che si troveranno a collaborare a progetti sviluppati in questo ambito, sempre affiancando le varie figure specialistiche previste.

«Ci occupiamo della riabilitazione oncologica in generale (dal diabete al Parkinson) – riferisce Saccani – ma quella del tumore al seno è l’ambito principale cui ci stiamo dedicando. Nell’ultimo corso che ho seguito, vicino ad Imola, ci siamo concentrati sul concetto stesso di riabilitazione, su quello di salute dell’Organizzazione mondiale della Sanità, della presa in carico dei malati. Insomma, dalla Riabilitazione oncologica all’Attività Fisica Adattata (A.F.A.) (definizione di riabilitazione oncologica, finalità, indicazioni, le attività fisiche adattate, il Nordic Walking nel percorso terapeutico riabilitativo)». Il corso è stato organizzato da veri addetti ai lavori: dottor Antonio Mander (responsabile Medico Servizio di Riabilitazione Vascolare ed Oncologica CAR di ROMA), dottoressa Enrica Mariani e dottoressa Gina Proietti (entrambe del CAR di Roma) e Fabio Moretti (direttore SINW). Possiamo ben dire che la vita dopo un cancro può cambiare più rapidamente in meglio anche grazie al Nordic Walking, sempre e solo sotto la guida di istruttori seriamente preparati.

Diffusione
La camminata nordica è praticata in circa quaranta Paesi in tutto il mondo e stime fatte nel 2007 danno un numero di praticanti nel mondo pari a circa sette milioni e mezzo di persone, ma in costante e rapido aumento. La camminata nordica è una delle discipline più in crescita nel mondo in questo momento. L’attività è maggiormente diffusa in Scandinavia e nell’Europa centrale, dove a partire dal 2003 sono stati creati numerosi “Nordic-Walking-Parks” dotati di circuiti di difficoltà variabile. Peraltro, da un’analisi di mercato condotta in Germania, circa il 69% dei praticanti sono donne.
In Italia la camminata nordica è arrivata nel 2003, e dal 2007 si sta verificando una grande crescita in termini di popolarità. Come attività sportiva è stata ufficialmente riconosciuta come tale con la pubblicazione del libro “Sauvakävely” di Marko Kantaneva nel 1997. Il concetto generale della camminata nordica è stato sviluppato sulla base dell’allenamento e insegnamento fuori stagione dello sci di fondo. Tale concetto comprende la descrizione degli esercizi, come svolgerli, le motivazioni di carattere anatomico e fisiologico e le specifiche caratteristiche dei bastoni.

La testimonianza di enza meglio di tante parole…
«Mi chiamo Enza, ho 56 anni e vivo a Milano. Nel 2008, quindi a 50 anni, mi è stato diagnosticato un carcinoma mammario. Dopo l’intervento mi sono sottoposta alle terapie di chemio, radio e una alla base di ormoni, ma purtroppo quest’ultima può essere causa di osteoporosi. Tutti i medici che mi hanno visitata hanno affermato che per contrastare questi problemi è necessario fare regolarmente attività fisica.
A dir la verità, io non amo andare in palestra, mentre mi piace molto stare all’aria aperta. Un giorno, parlando con una cara amica ho scoperto che nei parchi di Milano si svolgevano corsi di “Nordic Walking” : una lezione prova mi ha confermato quanto questa attività sia molto piacevole. Pertanto, ho continuato il Nordic Walking perché l’ho trovato più facile ed economico rispetto ad altre attività che richiedono rispetto di orari e costi notevoli per le attrezzature. Per praticare il Nordic Walking, infatti, occorre soltanto seguire un breve corso per l’impostazione della postura, un paio di scarpe leggere e due bastoncini. Né è necessario andare in montagna o fuori città, poiché si può fare nei parchi cittadini. Inoltre, è più vantaggioso della corsa perché, grazie all’utilizzo dei bastoncini, si fa lavorare anche la parte superiore del corpo, cosa assai importante. In più, è piacevole perché si può praticare da soli o in compagnia, e si possono scambiare due chiacchiere durante la camminata. E ancora: si può fare in tutte le stagioni: previo coprirsi adeguatamente, si cammina volentieri anche d’inverno. Insomma, ho trovato la pratica di questa attività molto positiva, soprattutto dopo aver visto i risultati degli esami delle mie ossa, che rilevavano il mio livello di osteoporosi non era peggiorato. Conclusione: penso che continuerò con i miei bastoncini ancora per molto tempo!».

Indirizzi utili
In tutta Italia ci sono più scuole di N.W., ma quella del nostro Alberto Saccani è:
Scuola Italiana Nordic Walking Milano e Brianza
Cell. +39 348.8892516
alberto@prowalking.com
www.milanonordwalk.it
www.prowalking.com

Torna ai risultati della ricerca