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Allungamento del pene ora si usa il silicone
Monica Melotti, N. 1/2 gennaio/febbraio
La falloplastica é un tema di grande attualità, ma molto discusso e controverso, dato che c'è molta confusione in materia. Durante il Congresso l'argomento è stato trattato in uno stretto ambito di scientificità, sotto il controllo della Società Europea di Urologia. Le metodiche chirurgiche descritte circa 10 anni fa negli Stati Uniti debbono essere applicate solo a quei pazienti affetti da gravi forme di ipotrofia peniena (ridotto sviluppo dell'organo). In modo da riportare in condizione di normalità una persona che si sente gravemente handicappato da questa malformazione. Troppo spesso però queste metodiche vengono applicate con tecniche contrarie a quelle che sono le basi della fiosiopatologia chirurgica ed in nome della cosiddetta chirurgia estetica si commettono gravi errori. A questo proposito verranno stabilite delle Linee Guida consultando i più qualificati esperti internazionali di chirurgia ricostruttiva dei genitali. Tra le novità presentate al Congresso la più innovativa è l'allungamento del pene con un innesto di silicone; dopo le labbra e i seni femminili anche l'uomo arriva al silicone. L'intervento è stato effettuato in video-conferenza dal professor Giovanni Alei, titolare di cattedra di urologia alla Sapienza di Roma, su un ragazzo di 18 anni, senza problemi di impotenza. "Mediante un distanziatore pubo cavernoso al silicone il giovane ha potuto ottenere l'allungamento del pene di 2 centimetri e mezzo a riposo e 3-4 in erezione" spiega Alei "L'intervento consiste nel staccare il pene dal pube e di allungare la cute. Tra le due parti viene immesso un cuneo al silicone, adattabile a qualsiasi anatomia e per sempre. Il distanziatore non provoca effetti collaterali, ma addirittura comprimendo le vene dorsali del pene, ne migliora anche l'erezione". L'intervento è durato un'ora, è stato effettuato in anestesia locale. Tra un mese il paziente potrà ritornare ad avere rapporti sessuali. In Italia le richieste di allungamento del pene sono più di 5 mila, soprattutto giovani d'età compresa tra i 18 e i 25 anni, ma anche nella fascia tra i 40 e i 50 anni. "Spesso i pazienti non hanno un pene piccolo (al di sotto dei 7 centimetri in erezione), ma un fallo normale e richiedono l'allungamento per una maggiore prestazione sessuale" conclude il professore "La maggior parte dei pazienti soffre di dismorfofobia, cioè il paziente crede di avere un pene piccolo ma in realtà non è vero. Oppure il pene risulta più piccolo del normale perché ricoperto di grasso che lo nasconde notevolmente. In questo caso si interviene togliendo il grasso in eccesso e si ottiene un aumento in lunghezza fino a 8 centimetri".
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