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The Terry Fox Run: una corsa per la speranza
Lara Bettinzoli, N. 10 ottobre 2001
Domenica 23 settembre, si è svolta a Milano loramai tradizionale corsa dedicata alla memoria di Terry Fox, il ragazzo canadese malato di cancro che ha favorito con le sue imprese la raccolta di fondi per finanziare la ricerca sul cancro. Mai come in questo caso il detto popolare limportante non è vincere, ma partecipare, calza alla perfezione. La maratona, infatti, è stata solo un pretesto per sensibilizzare più gente possibile su quello che giustamente viene definito il male del secolo: il tumore.
La pioggia e la giornata di brutto tempo non hanno raffreddato lentusiasmo di tutti coloro che desideravano prendere parte alla corsa; infatti degli oltre 3.000 iscritti annunciati, sono stati quasi 2.000 che hanno sfidato le intemperie climatiche e si sono dati appuntamento alla partenza di via Palestro percorrendo poi le strade più famose di Milano come corso Venezia, corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, piazza Scala e via Montenapoleone. Il compito di dare il via puntuale alle 10 è spettato al sindaco di Milano Gabriele Alberini, al console generale del Canada Peter Mc Govern e a Fabrizio Macchi, neo primatista del mondo di ciclismo per disabili.
La manifestazione, che si è svolta contemporaneamente in 488 città di 55 paesi del mondo, ha coinvolto oltre 1 milione e 600 mila partecipanti ed era aperta a tutti coloro che avevano voglia di correre, camminare o semplicemente di passeggiare.
Non solo atleti, dunque, ma anche appassionati di corsa e famiglie con bambini, hanno completato i 5 chilometri del percorso con lemozione di ricordare limpresa di questo ragazzo canadese che con il suo arto artificiale ha percorso oltre 5.000 chilometri in 143 giorni.
Terry non ha terminato la sua corsa ma da quel giorno in oltre 55 paesi del mondo la Terry Fox Run ha raccolto sempre più adesioni arrivando ad ottenere ben 400 miliardi per la ricerca. La Terry Fox Run è sostenuta dallEuropean School of Oncology e per la prima volta da alcuni dei più importanti ospedali della Lombardia (Istituto Europeo di Oncologia, Istituto Nazionale Tumori di Milano, Divisioni di Oncologia dellOspedale San Carlo e del San Raffaele di Milano, Humanitas di Rozzano, San Gerardo di Monza, Ospedali Riuniti di Bergamo e Fondazione Maugeri di Pavia).
Sono stati pienamente centrati gli obiettivi di questanno, ossia far conoscere ancora di più la commovente storia di Terry e superare la somma di 100 milioni raccolta lo scorso anno dalla corsa, da una cena di beneficenza e da aziende sostenitrici e iniziative collaterali. Le quote di iscrizione verranno investite dalla Fondazione Terry Fox, unorganizzazione creata dai genitori del ragazzo per ricordare la sua singolare impresa, che non cerca finanziamenti pubblici e deve perciò fare affidamento sulla generosità dei donatori privati per sostenere le sue attività. Questi fondi verranno utilizzati per finanziare le più innovative ricerche sul cancro e sono assegnati ad istituti approvati dalla Fondazione o inviati al National Cancer Institute of Canada.
Terry, allora diciottenne e oggi eroe nazionale canadese, affetto da un tumore osseo a una gamba, reagì alla sua malattia percorrendo 5 mila chilometri a piedi e chiedendo un dollaro, da destinare alla ricerca sui tumori, a ogni persona che incontrava.
Per chi vive ogni giorno la responsabilità a volte drammatica di dover rispondere in modo rapido e professionale alle esigenze dei malati di tumore, la testimonianza di Terry Fox costituisce un punto di riferimento fondamentale dice il professor Alberto Costa della Divisione di Senologia e Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Fondazione Maugeri di Pavia, essa infatti rappresenta uno dei più forti richiami allimportanza del lato umano della malattia cancro che mai siano stati diffusi nel mondo e non a caso recepiti con incredibile entusiasmo in tutti e cinque i continenti.
Ma cosa rappresenta questa maratona per gli oncologi? La corsa di Terry Fox rappresenta per noi un importante momento di riflessione ed è questo aspetto che col tempo prende quasi il sopravvento su quello legato invece alla raccolta di fondi: in Italia fortunatamente questultimo compito è svolto con eccellente efficacia dallAssociazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) e dalla Lega Italiana per la Lotta contro i tumori.
Quello che conta di più è la riflessione sullimportanza della salute e la testimonianza sullimportanza della speranza.
Ed è soprattutto importante e confortante sapere che a questa gara di generosità corrispondano in tutto il mondo significativi passi avanti nella ricerca, migliorano le terapie e diminuisce la mortalità per cancro. Oggi probabilmente Terry non morirebbe e forse non gli verrebbe neppure amputata la gamba spiega il professor Costa nell87, quindi solo 7 anni dopo la morte del giovane, si è iniziato ad usare il Methotrexate, un nuovo farmaco utilizzato nella cura dei sarcomi. Praticamente non è più necessario amputare la gamba colpita da tumore, perché si sostituisce con una protesi solo losso.
La corsa/camminata non era competitiva ma il primo a raggiungere il traguardo è stato Alessandro Oldani (Atletica Lambro), mentre il più anziano è stato il bersagliere Bruno Decimati, classe 1910; i primi arrivati, ma anche parte degli altri, si sono aggiudicati giocattoli, biciclette, telefonini, cesti gastronomici e un viaggio in Messico Hotelplan.
Terry ha rappresentato in vita, e rappresenta tuttora, il simbolo della volontà di un giovane tenace e forte che vuole raggiungere il suo obiettivo: far parlare non di sé, ma della malattia che lo aveva colpito e alla quale purtroppo ha dovuto soccombere. Grazie a Terry si è cominciato a parlare di cancro, con la consapevolezza che ignorarlo significava aiutarlo a colpire sempre più persone e a mietere sempre più vittime. Affrontandolo invece con linformazione e combattendolo con le armi della ricerca e della prevenzione si può avere la certezza che molte vite vengono e verranno salvate. Il messaggio che Terry Fox ci ha lasciato è un messaggio di speranza per coloro che stanno soffrendo e per tutti coloro che potranno essere salvati.
Chi era Terry Fox?
Terrance Stanley Fox, questo era il suo nome completo, era nato a Winnipeg nel 1958. A soli 22 anni, quando era già un ottimo atleta e studiava Kinesiologia, gli è stato diagnosticato un sarcoma osseo che rese necessaria la quasi totale amputazione di una gamba.
Nella fase di convalescenza egli progettò la Maratona della Speranza, una corsa attraverso il Canada, da est a ovest per raccogliere fondi e portare allattenzione di tutti il problema della ricerca.
Dopo unaccurata preparazione fisica (14 mesi di duri allenamenti), il giovane ragazzo partì - con la sua nuova gamba artificiale - da St. Johns, sulla costa atlantica, il 12 aprile 1980.
La sua protesi, secondo gli standard attuali, era rudimentale: ogni volta che toccava terra, gli procurava dolore. Purtroppo è stato costretto ad interrompere la corsa il 1 settembre a Thunder Bay, una località dellOntario nei pressi del Lago Superiore, dopo che gli era stato trovato un tumore ai polmoni. In questo periodo aveva percorso già 5.373 chilometri, allincredibile media di 40 chilometri al giorno, impressionando lopinione pubblica del mondo intero. Riuscì a convincere la Canadian Cancer Society a sponsorizzare la sua Maratona della Speranza che ebbe inizio il 12 aprile 1980.
Nel suo Paese è riuscito a raccogliere 1,7 milioni di dollari, e grazie alla sensibilizzazione e allesempio di coraggio che il giovane ha portato alla gente colpita, vi è stata una donazione al fondo per ulteriori 23 milioni di dollari. Per questi straordinari risultati Terry è stato nominato Companion of the Order of Canada e gli è stata dedicata una montagna nella Columbia Britannica. Con il suo gesto il giovane a dimostrato a tutti che ognuno può fornire, con un piccolo contributo personale, un aiuto necessario e concreto a chi vive nella speranza di un ritrovato o di una terapia per vincere quello che, purtroppo giustamente, è stato definito il male del secolo. Limpresa di Terry, morto poi nel giugno del 1981, a soli 23 anni, ha dato il via alla serie di iniziative che si ripetono ogni anno in ogni angolo del mondo, attraverso eventi sportivi come quello di domenica 26 settembre.
Terry non cè più, ma ha lasciato in eredità il suo sogno del mondo. In molte città di tutto il mondo vengono organizzati raduni e corse nel nome di Terry Fox per ricordare a tutti che la strada della speranza, come lui lha definita, cè ed è aperta per essere percorsa con volontà e con entusiasmo.
Vorrei che ognuno capisse che tutto è possibile se ci si prova, che i sogni si avverano se si cerca di realizzarli.
Una delle cose più importanti che ho imparato è che niente è completamente negativo. Neppure il cancro. Il cancro mi ha reso migliore. Mi ha dato coraggio e una determinazione che non avevo.
Ci serve il vostro aiuto. In tutto il mondo, chi è ricoverato negli ospedali per il cancro, ha bisogno di persone che credano nei miracoli.
(Terry Fox, 1979-80)
Il libro su Terry
Lautrice Leslie Scri-vener seguì la Marathon of Hope ed ebbe occasione di intervistare il giovane canadese, i suoi familiari e gli amici. La nuova edizione di Terry Fox: His Story, è disponibile richiedendola alla Terry Fox Foundation.
Per ulteriori informazioni su Terry Fox:
- Comitato Terry Fox Italia
Viale Beatrice dEste 37, 20122 Milano
Tel. 02.58317850; Fax 02.58321266
e-mail: terry.fox@tin.it
- Il Fondamento Della Volpe Del Terry
60 Viale Della St Claire. E., Suite 205
Toronto, Ontario M4T 1N5
Tel. 1 800 387-1200
E-mail: national@terryfoxrun.org
Per le vostre donazioni:
versamenti sul conto corrente bancario n. 432671.80 della Cassa di Risparmio Di Parma e Piacenza Agenzia n.4 (Via Verri, Milano) intestato a: Comitato per Terry Fox, viale Beatrice dEste, 37 Milano.
Potete fare le vostre donazioni comodamente da casa vostra con carta di credito chiamando la Fondazione Terry Fox Run (tel. 02.58317850).
Indirizzi utili
Per informazioni:
FONDAZIONE MAUGERI di Pavia Chirurgia mininvasiva
Prof. antonio Catona tel.0382-592298
segreteria 0382-592292
divisione di senologia e chirurgia plastica e ricostruttiva
Prof. Alberto Costa tel.0382-592277
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