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Parola dordine: prevenzione
Maela Officio, N. 11/12 Novembre/dicembre 2001
Continuano i progetti per la realizzazione dellospedale modello, voluti e perseguiti dallex ministro della Sanità, professor Umberto Veronesi, per dare un nuovo volto al sistema ospedaliero nel nostro paese.
Le novità che si associano al suo modello di ospedale non provengono solo dallIeo, lIstituto Europeo di Oncologia di cui è il direttore scientifico, ma anche da altre importanti realtà ospedaliere specializzate.
Nella prospettiva, infatti, di realizzare un progetto che permetta un collegamento tra laboratorio e clinica, la Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia ha previsto lapertura di una nuova base operativa entro il mese di novembre. Si tratta del Centro per la Prevenzione e la Diagnosi Oncologica, un vero e proprio ambulatorio specializzato, in particolare nelle neoplasie mammarie.
Il nome stesso ci dice che la sua parola dordine è prevenzione, unarma che continua ad essere fondamentale nella lotta contro il cancro. Inoltre, il suo cavallo di battaglia sarà lo screening mammografico che inizierà in collaborazione con lASL di Milano.
A presentarci questo nuovo importante punto di riferimento è il dottor Claudio Andreoli, direttore del Centro e oncologo alla Fondazione Maugeri di Pavia, per la quale conduce unimportante attività di ricerca.
Dottor Andreoli, ci può spiegare brevemente come nasce lidea di questo Centro?
Il Centro nasce per rispondere al progetto di sviluppo delloncologia, perseguito soprattutto dal professor Veronesi. Tale progetto prevede che le fasi di trattamento e diagnosi dei tumori vengano separate. Così, il trattamento vero e proprio sarà concentrato in alcune strutture di grande specializzazione, una sorta di concentrazione della patologia oncologica, mentre una diffusione capillare sul territorio di unità deputate alla diagnosi avranno lo scopo di far afferire alle prime, alle quali saranno collegate, la patologia per essere trattata.
Si tratta di una struttura territoriale non collocata apposta allinterno di un ospedale, per rispondere in maniera più rapida ai lunghi tempi dattesa attuali per prestazioni di tipo diagnostico. Infatti, tali attese si verificano perché molte strutture nelle quali viene fatto il trattamento si occupano anche di diagnosi.
Questo centro poi fa parte di un IRCCS qual è la Fondazione Maugeri. Lobiettivo nostro è quello di costituire una sorta di prototipo anche da un punto di vista organizzativo che dovrebbe consentirci di rispondere a una domanda banale del paziente: «ditemi quale tumore non ho».
In questa struttura dovrebbero essere concentrate tutte le competenze specialistiche per aiutarlo a rispondere in maniera rapida al quesito. Certamente uno dei nostri compiti è quello di fare diagnosi di tumore ma anche di far star tranquilla la gente.
Per quale motivo la Fondazione Maugeri di Pavia ha deciso di aprire questo nuovo centro a Milano?
Come ho detto si tratta di una nuova visione strategica delloncologia. Cerchiamo di proporre questo modello organizzativo per essere trasportato in altre realtà territoriali, con nuove sedi, ma in questo caso farà parte del programma di screening dellAzienda Città di Milano, per quanto riguarda in particolare la diagnosi del tumore della mammella. Sarà comunque prevista la possibilità di accedere alle altre prestazioni e la nostra intenzione è quella di farlo attraverso il Sistema Sanitario Nazionale. Per ora, è un laboratorio che deve seguire una certa scaletta e solo tra due anni, in base agli obiettivi raggiunti, si potrà parlare di diffusione.
Il programma di screening di cui parla e che sarà condotto al Centro riguarderà tutti i tipi di tumore?
Riguarderà sicuramente la diagnosi dei principali tipi di tumore, ma soprattutto la diagnosi di tumori che possono trarre beneficio concreto, come oggi è dimostrato, dallanticipazione diagnostica. Quindi tumori della mammella, ginecologici (della cervice uterina), della pelle (melanomi), del cavo orale, del colon-retto. Alcuni tumori, infatti, hanno un decorso clinico diverso proprio in funzione dellandamento della diagnosi. Il melanoma, ad esempio, se preso al 1° stadio guarisce nel 100% dei casi, al 4° stadio le possibilità di guarigione scendono molto al di sotto del 50%.
Per quanto riguarda invece i tumori del polmone sarà attivato al Centro un servizio di prevenzione primaria per la disassuefazione dal fumo. È fondamentale smettere di fumare per prevenire questo tipo di neoplasia.
Allinterno, inoltre, si farà ricerca clinica allegata alla prevenzione dei tumori, soprattutto della mammella, attraverso ununità di farmaco-prevenzione.
Cosa sintende per farmaco-prevenzione?
Si tratta di una prevenzione primaria che, come dice il nome, utilizza una sostanza farmacologica con lobiettivo di ridurre lincidenza della malattia. Questo concetto è stato sviluppato negli ultimi anni e trova delle basi solide. In particolare, è stato sviluppato uno studio sulla farmaco-prevenzione del tumore della mammella agli estrogeni. Mi riferisco alluso del tamoxifen, o di questo associato ai retinoidi o analoghi sintetici della vitamina A.
Nel nostro caso, siamo molto interessati alle capacità di questo farmaco a livello preventivo. Infatti, le risposte si stanno evidenziando grazie a tre grossi studi internazionali condotti in America, in Inghilterra e in Italia. La bontà dei risultati ha dimostrato che la somministarzione preventiva di questa molecola di tamoxifen per 5 anni ha ridotto in maniera sensibile circa il 50% dellincidenza del tumore della mammella. I dati dello studio italiano si avvicinano a quelli dello studio americano confermando la bontà dellapproccio.
Ecco perché tra i vari ambulatori che funzioneranno qui da noi, ce ne sarà uno denominato Studio Tamoxifen, dedicato appunto ai casi trattati con questo farmaco.
Per quando è prevista linaugurazione del Centro?
Al più presto e comunque entro il mese di novembre 2001. Ormai lintera struttura è quasi del tutto completa e le attrezzature sono pressoché presenti in ogni ambulatorio.
Lattività del nuovo Centro andrà ad integrare quella delle normali strutture ospedaliere, in particolare per quel che riguarda loncologia. Qui sapranno indirizzare coloro che decideranno di saperne di più sul proprio stato di salute, dopo essersi sottoposti ai normali esami di prevenzione.
Come sarà strutturato
La Fondazione è sorta nel 1965 come Clinica del Lavoro, ente giuridico privato, ad opera del Prof. Salvatore Maugeri, al cui nome è ora intitolato l'Istituto di Ricovero e Cura, riconosciuto a Carattere Scientifico.
In oltre 35 anni di lavoro la Clinica ha conosciuto un enorme sviluppo, affermandosi come uno dei maggiori centri specializzati in Italia, in particolare nelloncologia.
Il nuovo Centro di Prevenzione e Diagnosi Precoce di Milano rappresenta un ulteriore passo in avanti in questo processo di crescita e anche nel modo di far prevenzione.
La sede si trova a Milano, poco distante da una delle vie principali della città, via Washington. Ledificio é precisamente in via Clefi e facilmente raggiungibile sia in auto sia a piedi se ci si sposta in metropolitana.
Lambiente che si offre al visitatore è ospitale e luminoso, i servizi sono ben organizzati e distribuiti su diversi piani.
Lingresso con laccettazione si trova al piano terra dove sono localizzati più ambulatori dedicati a specialità diverse. Così si girerà tra lambulatorio di ginecologia, quello di urologia, linnovativo Studio Tamoxifen, per concludere con gli uffici della direzione e di alcuni medici.
Al piano interrato si trova la parte di senologia con le sale A e B dedicate alla mammografia e altre due allecografia, più una radiologia.
Al 1° piano superiore si trova lE.S.O. (European School of Oncology) che opera indipendentemente dal Centro, mentre lultimo piano è dedicato alle sale didattiche con biblioteca e computer, per rispettare il carattere scientifico e di ricerca.
Il dottor Andreoli ci tiene a sottolineare: "In quanto centro di diagnosi non ci saranno reparti di degenza né di day hospital.
Saranno erogate prestazioni di tipo ambulatoriale attraverso una consulenza specialistica di tipo diagnostico e ogni stanza corrisponderà a un ambulatorio specializzato nelle diverse patologie oncologiche.
La politica di prevenzione riguarderà in particolare il tumore della mammella. Avremo, infatti, un filo diretto con la divisione di chirurgia e senologia della Fondazione Maugeri di Pavia, diretta dal dottor Costa. E il personale medico sarà affiancato da infermieri e tecnici di radiologia".
Ancora non sappiamo quanti, tra medici e infermieri, lavoreranno al Centro ma è certo che tutto il personale, qui, sarà altamente specializzato. La garanzia viene dal nome della clinica a cui fa riferimento, la Fondazione Maugeri.
Prevenzione e diagnosi precoce
Prevenire significa intervenire prima, e quando si parla di salute vuol dire fare in modo che una malattia non si sviluppi oppure che non raggiunga una fase in cui diventa pericolosa.
Esistono diversi livelli di prevenzione. La prevenzione primaria serve a evitare la malattia, eliminando il fattore che la determina oppure neutralizzandolo prima che sia in grado di danneggiare la persona. Esempi di prevenzione primaria sono le maschere speciali per chi lavora a contatto con sostanze tossiche, oppure le vaccinazioni, che proteggono da malattie infettive.
Per i tumori del polmone, purtroppo, l'unica forma di prevenzione primaria consiste nel non fumare.
La prevenzione secondaria è sinonimo di diagnosi precoce. Significa prevenire le conseguenze negative di una malattia quando non è più possibile evitarla, ossia scoprire la malattia prima che essa possa diventare grave.
La prevenzione secondaria di alcune importanti malattie nella popolazione si effettua attraverso le campagne di screening.
Uno screening è un programma in cui individui appartenenti a una classe a rischio (per esempio raggruppati secondo il fattore età) vengono sottoposti ad un test diagnostico anche se non hanno alcun disturbo, per scoprire una malattia in una fase in cui non si avvisano sintomi e quindi precoce, con l'obiettivo di ridurre la mortalità causata dalla malattia stessa.
Un esempio ben noto è lo screening mammografico per le donne, soprattutto al sopra dei 50 anni, che riduce la mortalità per tumore della mammella. Un altro esempio di prevenzione secondaria efficace è rappresentato dal PAP test.
La pratica standard, per i tumori del polmone, è quella di effettuare esami diagnostici appropriati in caso di sospetto clinico.
Il tumore del polmone è in teoria un candidato per la prevenzione secondaria tramite screening, ma negli anni '80, alcuni tentativi di applicare su larga scala lo screening con la radiografia del torace avevano dato risultati contrastanti. Ci sono stati, infatti, vari casi iniziali scoperti, ma purtroppo non si è registrata nessuna diminuzione di mortalità.
Indirizzi utili
Centro di Prevenzione e Diagnosi Precoce di Milano
V. Clefi, 9 20146 Milano
Tel. 02/43 06 95 11 Fax 02/48 00 62 52
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