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Le minacce della menopausa
Lara Bettinzoli, N. 2 febbraio 2002
La menopausa è forse il periodo della vita più temuto dalla maggior parte delle donne, preoccupate di dovere affrontare la cosiddetta sindrome climaterica, quel complesso di sintomi, come vampate di calore, sudorazioni notturne, palpitazioni, sensazione di profonda stanchezza, diminuzione della memoria e della capacità di concentrarsi, diminuzione dellinteresse sessuale, che può manifestarsi dopo la menopausa. Ma a spaventare maggiormente le cinquantenni (fisiologicamente la menopausa si verifica tra 48 e 52 anni) sono le conseguenze a lungo termine che la diminuita produzione di ormoni femminili può causare, come i problemi urinari e vaginali, il rischio di osteoporosi e di malattie cardiovascolari e soprattutto la possibilità di insorgenza di tumori.
La maggior parte delle donne attribuisce lincremento dei tumori nel periodo della menopausa allutilizzo della terapia ormonale sostitutiva. Questa terapia - spiega il professor Franco Polatti, responsabile della Divisione di Ostetricia del Policlinico San Matteo di Pavia - consiste nella somministrazione di quegli ormoni che vengono a mancare durante la menopausa e che possono essere responsabili dei disturbi ad essa correlati; in particolare si basa soprattutto sulla somministrazione degli estrogeni in associazione ai progestinici, perché se fossero somministrati da soli, potrebbero essere responsabili di alterazioni dellendometrio (cioè della mucosa che riveste internamente lutero) con aumento del rischio del tumore endometriale. Oggi ci sono numerosi preparati estrogenici e progestinici somministrabili con varie vie di assunzione, in compresse, cerotti, gel, dispositivi intrauterini, e questo consente di attuare una personalizzazione della terapia ormonale in base alle esigenze del singolo paziente.
Nel nostro Paese questa terapia è ancora poco utilizzata, molte donne ritengono inevitabili le conseguenze della menopausa, ma soprattutto temono che la terapia ormonale sostitutiva possa determinare linsorgenza di tumori. In parte questa credenza è dovuta alle prime esperienze di impiego della terapia ormonale effettuate soprattutto in America dove inizialmente era stato fatto largo uso di una terapia con soli estrogeni che, mancando della componente progestinica, aveva causato un effettivo incremento delle forme di carcinoma endometriale. Oggi, con limpiego di dosaggi più bassi e con lassociazione progestinica gran parte di questi problemi sono stati superati.
Secondo una ricerca svolta dal Comprehensive Cancer Center di Durham (USA) e pubblicata sulla rivista Gjnecologj non è vero che il rischio di contrarre il tumore alle ovaie aumenta durante la menopausa. Questa buona notizia è la conclusione di uno studio svolto su più di seimila donne sane entrate prematuramente in menopausa (prima dei 45-50 anni) e dimostra che non esiste una correlazione tra la fine delletà fertile e il rischio di tumore. Numerosi studi hanno infatti evidenziato come il rischio di carcinoma endometriale venga quasi annullato con una terapia ormonale correttamente bilanciata. Altri studi, invece, hanno evidenziato come la terapia ormonale sostitutiva non influisca sul tumore della cervice uterina. Lunica forma neoplastica per cui leffetto della terapia ormonale sostitutiva è ancora discusso spiega Polatti - è rappresentato dal tumore della mammella; la maggior parte degli studi affermano la presenza di un lieve incremento del rischio di carcinoma mammario per terapie prolungate oltre i 5 anni e significativo aumento del rischio dopo 10 anni di terapia. Per questo unattenta valutazione dei singoli fattori di rischio per carcinoma mammario preesistenti, come familiarità, obesità ecc., costituisce un aspetto di rilevante importanza ai fini della decisione terapeutica.
Inoltre le controindicazioni alla terapia ormonale sostitutiva sono oggi decisamente ridotte; solo in alcune condizioni di salute della donna, come la presenza di epatopatie, di fenomeni trombotici, di adenocarcinoma dellendometrio, di carcinoma endometrioide dellovaio e del tumore mammario, la HRT è assolutamente controindicata.
Per la donna è importante affrontare nel modo più sereno e consapevole questo periodo della propria vita. Lasciare che la natura segua il suo corso può essere una scelta rispettabile, ma in molti casi si rivela una decisione poco saggia, vista la dimostrata utilità di esami come la mammografia per la diagnosi precoce dei tumori della mammella o la possibilità di correggere con semplici accorgimenti dietetici alcune condizioni di rischio.
I programmi di prevenzione in menopausa possono essere rivolti a persone sane per prevenire malattie o a donne con rischio elevato di ammalarsi oppure con disturbi già presenti; questi devono essere personalizzati in quanto esistono pochi esami, come la mammografia, a cui sottoporre con regolarità tutte le donne in menopausa. La scelta degli esami da effettuare in menopausa, come la maggior parte degli interventi di medicina preventiva, deve essere il risultato di una decisione condivisa con il proprio medico. Alcuni, però, come la mammografia, lecografia dellutero, i controlli ginecologici e lo striscio cervicale, la MOC, sono consigliati a tutte le donne.
Ogni donna, tra 50 ed 70 anni continua il professor Polatti - dovrebbe eseguire una mammografia ogni 2 anni. In particolare è indispensabile che le donne che decidono di assumere estrogeni effettuino i controlli mammografici anche al di fuori di questa fascia di età, poiché la terapia con estrogeni sembra comportare un incremento, seppur minimo, del rischio di tumore al seno; in più in presenza di condizioni di rischio per la malattia (casi di tumori della mammella in familiari di 1° grado, precedenti di biopsie della mammella per patologia benigna) è consigliabile effettuare più controlli ravvicinati.
Tutte le donne in cura con gli estrogeni dovrebbero eseguire una ecografia dellutero almeno ogni due anni, mentre altri esami come listeroscopia o la biopsia endometriale, andrebbero fatti solo nella eventualità che lecografia abbia evidenziato qualche anomalia.
La MOC, Mineralometria Ossea Computerizzata, è un esame strumentale che consente di valutare il contenuto di calcio e la densità dellosso, andrebbe eseguita ogni 2 anni (esiti al limite inferiore alla norma) o ogni 5 (risultati nella media). A tutte le donne di età compresa tra i quarantacinque e i sessantacinque anni è consigliabile controllare i livelli di colesterolo totale, se i valori sono normali è sufficiente ogni 5 anni. Altri esami di laboratorio, come i marcatori tumorali, il test di Nordin ecc., non hanno alcun valore per scoprire la presenza di tumori o osteoporosi, solo in alcuni casi, quando ad esempio si vuole tenere sotto controllo lo sviluppo di un tumore o dellosteoporosi, i dati di laboratorio, mirati per quella malattia, possono fornire informazioni utili sullandamento della cura.
Centri di ginecologia e ostetricia in Italia
PAVIA
Policlinico San Matteo
Clinica ostetrica e ginecologica dellUniversità di Pavia
piazzale Golgi 2, Pavia 27100
tel. 0382.501121-21-31 (centralino), 0382.503720-526215 (segretaria del primario) fax: 0382.423233-503146
Quello del San Matteo è un centro di III livello per la patologia della gravidanza, cura delle patologie oncologiche dellapparato genitale femminile e della mammella. Si effettuano anche chirurgia laparoscopica, diagnostica ecografia, prevenzione, diagnosi e cura delle malattie a trasmissione sessuale, trattamento della menopausa. Lattività di ricerca è focalizzata nel settore oncologico, infettivologico, endocrinologico e della patologia della gravidanza. Il responsabile è il professor Carlo Zara, ordinario di ginecologia e ostetricia presso lUniversità di Pavia e direttore della Scuola di specializzazione in ginecologia e ostetricia. La sua attività di ricerca spazia dalla genetica umana allinfettivologia, alloncologia chirurgica, allendocrinologia, con studi anche in ostetricia. Per le visite: prenotazioni allo 0382.503952, orario di visita 8.30-12.30 e 13.30-16.00. Per i ricoveri: prenotazioni allo 0382.503722/4; il tempo di attesa è contenuto in un massimo di 15 giorni.
ROMA
Policlinico Umberto I
Istituti di Clinica I e II di ostetricia e ginecologia
Viale del Policlinico 155, Roma 00161
tel. 06.49971 (centralino), 06.49970227, 06.4959341 fax: 06.449832
I medici del policlinico si occupano di chirurgia ginecologica, oncologica ed endoscopica, menopausa, gravidanza ad alto rischio, endocrinologia ginecologica, infertilità, diagnosi prenatale, prevenzione delle gravidanze a rischio, colposcopia, isteroscopia, laserterapia, fecondazione assistita.
Il responsabile di Clinica I è il professor Lucio Zichella direttore dellIstituto; di Clinica II è il professor Ermelando Vinicio Cosmi.
Per le visite: Clinica I centro menopausa, tel.06.49972575 da lunedì a venerdì; servizio speciale di senologia e ginecologia oncologica e progetto salute donna-uomo, tel. 06.49972510. Clinica II centro menopausa, tel. 06.49972535. Per i ricoveri: tramite visita ambulatoriale; per informazioni è possibile contattare lufficio accettazione tel. 06.49970224-490343.
GENOVA
Azienda ospedaliera San Martino
Clinica e divisione ospedaliera ostetrico-ginecologica
Via Largo Rosanna Benzi, 10, Genova 16132
tel. 010.5551, 010.35371 (centralino), 010.5553605 (ufficio relazioni con il pubblico) fax: 010.3537645
In questa Azienda ospedaliera è operativa ununità per il trattamento chirurgico delle neoplasie ginecologiche, per lapproccio vaginale e laparoscopico nella patologia ginecologica benigna, per la chirurgia mininvasiva e luroginecologia. Vi sono inoltre ambulatori di isteroscopia, ecotomografia, oncologia, oltre a un gruppo di lavoro per la diagnosi e la cura dei tumori alla mammella. E attivo 24 ore su 24 un servizio di guardia anestesiologica per il parto in analgesia o parto indolore, un reparto neonatale (nido) e di patologia neonatale di I e II livello.
Il dipartimento è il punto di riferimento regionale. Recentemente è stato applicato il trattamento dei miomi uterini a mezzo embolizzazione. Il responsabile della Clinica è il professor Nicola Ragni, ordinario di ginecologia e ostetricia dellUniversità di Genova, e presidente della Società italiana di oncologia ginecologica.
Il responsabile dellUnità operativa è il professor Giacomo Guglielminetti, primario e libero docente di patologia ostetrico-ginecologica. Per le visite: per informazioni e prenotazioni alla clinica, tel. 010.3537737 (segreteria del dipartimento, numero attivo solo al mattino); per le prenotazioni allunità operativa, tel.010.5383400. I tempi di attesa per le visite generali sono di massimo 20 giorni, per le ecografie di 1 mese circa. Per i ricoveri: clinica, tel. 010.3537723 (ginecologia), 010.5552476 (ostetricia). I tempi di attesa sono di 1 settimana circa per le neoplasie e le patologie urgenti, 4-5 mesi per le altre patologie.
Unità operativa, tel. 010.5383400; per ginecologia informazioni e prenotazioni, tel. 010.5552667-2650-2748. I tempi di attesa per le patologie non urgenti sono in media di 1 mese e mezzo.
BOLOGNA
Azienda ospedaliera policlinico SantOrsola Malpighi
via Albertoni, 15, Bologna 40138, tel. 051.63631111 (centralino).
Lospedale ha tre unità operative di ginecologia e ostetricia a direzione universitaria e ununità operativa di fisiopatologia della riproduzione umana. Nella ginecologia De Aloysio i medici si occupano della diagnosi e trattamento delle patologie oncologiche dellapparato genitale femminile, delle alterazioni della statica genito-urinaria, delle problematiche riproduttive delletà fertile.
La ginecologia Bovicelli è specializzata nella diagnosi e trattamento delle patologie oncologiche benigne e maligne dellapparato genitale femminile e della mammella; fisiologia e patologia della gravidanza.
La ginecologia Flamigni si occupa di interventi di oncologia ginecologica, uroginecologica, cura delle malattie benigne e maligne dellapparato genitale femminile, fibromi uterini, neoplasie uterine e ovariche, prolassi genitali, emorragie mestruali.
Il responsabile della ginecologia De Aloysio è il professor Domenico De Aloysio, specializzato in ginecologia e ostetricia; della ginecologia Bovicelli il professor Luciano Bovicelli, anche lui specializzato in ginecologia e ostetricia; della ginecologia Flamigni il professor Carlo Flamigni, specializzato in ginecologia e ostetricia con cattedra di cginecologia e ostetricia presso lUniversità di Bologna.
Star bene in menopausa
Sembra che chi si affida alle terapie naturali presenti una minore incidenza di tumori. In particolare, nel periodo della menopausa sono molto indicate le infusioni di salvia, perché questa contiene ormoni vegetali che aiutano a regolarizzare le funzioni ormonali dellorganismo e a calmare eventuali problemi emotivi. Si consiglia di usare sia i fiori che le foglie: una tazza di infusione tre volte al giorno prima dei pasti per tre settimane. Sospendere per dieci giorni e poi ricominciare. Frutta: si consiglia di bere spremute di arancio, mangiare banane, ciliegie, pompelmi, fichi, nocciole, albicocche, datteri e bere succhi di ribes. Verdura: mangiare spinaci, cavoli, carote. Utili anche le castagne, il pane di segale, le infusioni di menta e di tiglio.
Ci sono poi dei fitoestrogeni (ormoni vegetali), che possono essere utilizzati per alleviare alcuni disturbi della menopausa: fra essi i semi di soia (ricchi di isoflavoni), i semi di lino (ricchi di lignani), il trifoglio rosso (Trifolium pratense) e il cosiddetto black cohosh (Cimifuga racemosa).
Indirizzi utili
PAVIA
Policlinico San Matteo
clinica ostetrica e ginecologica delluniversità di pavia
piazzale golgi 2, pavia 27100
tel. 0382.501121-21-31 (centralino), 0382.503720-526215 (segretaria del primario)
fax: 0382.423233-503146
ROMA
Policlinico Umberto I
istituti di clinica i e ii di ostetricia e ginecologia
viale del policlinico 155, roma 00161
tel. 06.49971 (centralino), 06.49970227, 06.4959341
fax: 06.449832
GENOVA
Azienda ospedaliera San Martino
clinica e divisione ospedaliera ostetrico-ginecologica
via largo rosanna benzi, 10, genova 16132
tel. 010.5551, 010.35371 (centralino), 010.5553605 (ufficio relazioni con il pubblico)
fax: 010.3537645
BOLOGNA
Azienda ospedaliera policlinico santorsola malpighi
via albertoni, 15, bologna 40138,
tel. 051.63631111 (centralino).
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