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Viaggio in Oman
Monica Melotti, N. 7/8 luglio/agosto 2002
Il Sultanato dellOman è un Paese grande come lItalia, solo che a differenza nostra, che siamo 56 milioni, gli abitanti sono solo due milioni. È situato allestremità sud-orientale della penisola Arabica, incuneato tra gli Emirati Arabi e lo Yemen, e si affaccia sul Mar Arabico. LOman ha un clima caldo e tropicale tutto lanno che raggiunge punte elevate, circa 50 gradi, in estate, per questo presenta una topografia varia: vaste zone di deserto arido e sassoso, catene montuose, ma anche una vegetazione rigogliosa. Gli Omaniti sono una popolazione gentile, dai sorrisi amichevoli, con una forte identità nazionale. Il Paese, infatti, deve tutto al Sultano Qabus bin Said che, nel giro di 30 anni, ha trasformato uno stato arretrato e poverissimo in uno dei più avanzati al mondo, sia come istruzione sia come sistema sanitario (lOms, organizzazione mondiale della sanità, ha attribuito lottavo posto al mondo al Sultanato nella categoria Prestazione globale del sistema sanitario). Prevenzione Tumori è stato invitato dal Sultanato dellOman per conoscere e vedere come funziona il sistema sanitario. Ecco il nostro resoconto che vi riserverà delle sorprese.
LOspedale Universitario del Sultano Qabus
Una moderna costruzione, nel centro di Muscat (la capitale), edificata nel 1990. Con un totale di 550 posti letto e circa mille persone che ci lavorano. Lospedale è anche clinica universitaria e ogni anno affluiscono circa cento studenti. Lambiente è internazionale, linglese è dobbligo, sono infatti presenti 23 nazionalità, provenienti da tutti gli angoli del mondo: Francia, Inghilterra, Paesi Scandinavi, Svizzera, Stati Uniti, Germania, Filippine, Emirati Arabi, India, gli Italiani però non sono ancora arrivati. Il nostro ospedale dispone di diverse Unità specialistiche, dice il dottor Khamis Hussain Al Zadjali, direttore generale del nosocomio. Cè quella coronarica, ematologica, neonatale, per la terapia del dolore, per le cure oncologiche. Inoltre eseguiamo ogni tipo di chirurgia ed entro lanno apriremo un avanzatissimo centro di traumatologia. Lospedale è una costruzione tutta bianca, linda e con grandi hall, le camere sono a due letti, con bagno privato. La diagnostica è modernissima: tac ultraveloci, risonanze magnetiche, robot che operano il cuore, esami sofisticati.
Insomma, lospedale modello in versione omanita, dove il malato è centrale, viene accolto in un ambiente a misura duomo, sicuro e confortevole. Ma il bello deve ancora venire. Qui le cure, per gli abitanti del Paese, sono tutte gratuite. In pratica gli omaniti possono accedere a tutte le prestazioni sanitarie, senza spendere nulla. E pensare che in Oman, trentanni fa non cera niente. Gli ospedali non esistevano e i letti per i malati erano allaperto insieme alle capre. Le condizioni igieniche lasciavano completamente a desiderare e il tasso di mortalità infantile era altissimo. Nel giro di pochi anni cè stata la svolta, la Renaissance come la chiamano qui, operata dal Sultano Qabus, il quale ha subito capito limportanza di un efficiente sistema sanitario e di una appropriata formazione del personale medico e paramedico. Va infatti detto che anche listruzione è gratuita (compresi i libri), a partire dallasilo fino allUniversità (per tutte le facoltà). Il nostro Governo dedica molte attenzione alla salute dei suoi cittadini, soprattutto a quella della madre e del bambino continua il dottor Al Zadjali. Il 99,9% dei bambini viene vaccinato contro malattie mortali, come la poliomelite, difterite, tetano e pertosse, mentre il 98,8% viene vaccinato contro il morbillo. Di conseguenza non si sono registrati casi di poliomelite da diversi anni. Regolarmente vengono attuati programmi di screening per il tumore alla mammella, alla prostata e ai polmoni.
Nel giro di pochi anni i servizi diagnostici sono quasi triplicati: il numero delle unità diagnostiche dotate di raggi X nel 1985 raggiungeva quota 26, nel 1997 quota 68. I due milioni di persone, presenti sul territorio, hanno a disposizione 47 ospedali, tutti modernissimi, e 118 centri sanitari di medicina di base, oltre sei cliniche specialistiche.
La percentuale di neoplasie in Oman
La tipologia delle malattie presenti nel Sultanato ha subìto profondi cambiamenti nel corso degli anni. Sul Paese ha influito una sorta di occidentalizzazione e si sono verificate delle patologie che prima erano quasi sconosciute, tipiche dei Paesi occidentali. Un esempio? Il diabete, legato anche allobesità, tanto che ormai si parla di diabesità (nel 2025 le persone colpite da diabete saranno circa 300 milioni); gli Omaniti nel giro di dieci anni sono ingrassati, registrando punte di obesità che prima non esisteva. Unaltra malattia emergente è lipertensione, il principale fattore di rischio per le malattie coronariche, anchessa dovuta al cambiamento dello stile di vita.
Gli Omaniti, una volta, conducevano una vita più tranquilla, legata soprattutto ai ritmi della campagna, con unalimentazione ricca di frutta, verdura e pesce. Ora con il crescente sviluppo del Paese, sono cambiati gli stili di vita e lalimentazione. Anche qui incombe il junk-food e un abuso dei soft-drinks spiega il dottor Al Zadjali. Di conseguenza si sono verificati i tipici fattori di rischio dei paesi occidentali: lo stress, le diete ricche di grassi alimentari con relativo aumento di peso e la sedentarietà. Per fortuna che da noi non è ancora arrivato linquinamento.
In Oman poche persone soffrono di tumore ai polmoni: vuoi perché laria è ancora pulita, vuoi perché i fumatori sono ancora una piccola percentuale. Per monitorare le neoplasie nel 1985 è stato istituito il Registro nazionale dei tumori.
In Oman abbiamo 818 nuovi casi di tumore ogni anno. Quelli più frequenti sono: per luomo quelli allo stomaco, il linfoma Non-Hodgkin e alla prostata; per le donne quelli al seno, alla cervice e utero, seguiti dal linfoma e dal tumore allo stomaco. Ma possono i fattori ambientali, gli stili di vita, incidere sulle neoplasie? In parte sì, se compariamo i dati omaniti dei tumori con quelli italiani. Per esempio i tumori al seno in Oman raggiungono quota 13% a differenza dellincidenza italiana del 21%, il tumore ai polmoni raggiunge lincidenza del 6,4%, in Italia invece del 30%. Ma ci sono delle forme tumorali che in Oman sono più diffuse: è il caso del tumore allo stomaco che raggiunge lincidenza del 11,1%, in Italia del 5%, e del linfoma Non-Hodgkin con il 9,6%, mentre il dato italiano è del 5,2%. Il linfoma Non-Hodgkin è un tumore maligno che colpisce i linfonodi e nel 50% dei casi i giovani. In Oman ne soffrono soprattutto i maschi.
Lospedale di Sohar
Sohar è una città marittima, quasi al confine con gli Emirati Arabi, un centinaio di chilometri da Dubai. Lospedale sorge in unarea tranquilla ed è stato costruito nellagosto del 96. Dispone di 480 posti letto con uno staff di circa 800 persone, provenienti da tutto il mondo. È molto rinomato per la sua unità coronarica, dove viene effettuata langioplastica e lapplicazione di stent coronarici.
Un altro fiore allocchiello è il reparto di ortopedia, dove vengono eseguiti interventi allanca con lausilio del robot. LOspedale di Sohar, come del resto gli altri nosocomi del paese, sono in contatto con diversi centri Universitari, quali: lo Sloan Kettering di New York, le Università di Cambridge e Oxford, lHopkins University di Washington e altri.
Un ospedale così organizzato, con lentrata che sembra la hall di un albergo, dotato di tecnologie avanzatissime, di una diagnostica ad altissimo livello e di un personale medico e paramedico molto competente, non ha niente da invidiare ai nostri ospedali svizzeri, ha commentato il dottor Corrado Molo, specialista in medicina generale a Bellinzona (in Svizzera), anche lui in Oman per conoscere il sistema sanitario.
Quasi un miracolo si direbbe, se si pensa che trentanni fa non cera niente e la vita media era attorno ai cinquantanni. Ora una donna raggiunge tranquillamente gli 87 anni. Il primo ospedale è stato costruito nel 1982 e da allora è stata una continua crescita per offrire alla popolazione unassistenza qualificata. Sono stati creati collegamenti operativi con molte università degli Stati Uniti al fine di stabilire uno scambio di conoscenze e personale. I medici omaniti sono, infatti, tenuti a frequentare dei corsi di specializzazione allestero, in modo di poter stare a pari passo con le nuove tecnologie e gli ultimi ritrovati delle scienze mediche.
Lomanizzazione nel settore sanità è in rapida espansione, in modo che il servizio sanitario dipenda sempre di più da operatori omaniti e meno da personale estero. Ma il discorso vale anche per altri settori, il Sultano Qabus ha saputo sfruttare bene le entrate petrolifere per dare vita a uno stato moderno e per stimolare una continua crescita economica.
Oman, lessenza dellArabia
Un paese carico di storia, con un popolo cortese e ospitale, orgoglioso della loro identità, ma aperti allo straniero. LOman gradualmente si sta aprendo al turismo di massa di tipo occidentale, ma per fortuna non è ancora stato contaminato dalle truppe dei voli charter. Visitarlo significa conoscere la sua storia, risalente a circa 5000 anni fa, scoprire palazzi e monumenti che destano ammirazione, perdersi nei vecchi suq per ammirare il fine artigianato. Ma il paese è in grado di offrire una vacanza di tutto relax, sicura (la criminalità è quasi inesistente), allinsegna di un clima temperato (lideale è andarci da metà ottobre fino a metà marzo) e di un mare cristallino con una variopinta fauna e flora marina. Di alto livello le strutture alberghiere, i ristoranti e i complessi commerciali. Il tutto supportato da un moderno sistema stradale, portuale e aeroportuale oltre che, ben inteso, sanitario.
| Incidenza dei 10 tipi di cancro più comuni nelle donne dellOman |
| Tipo di cancro |
Numero casi |
Percentuale |
| Seno |
248 |
13.7 |
| Utero |
159 |
8.8 |
| Linfoma Non-Hodgkin |
138 |
7.6 |
| Stomaco |
125 |
6.9 |
| Tiroide |
116 |
6.4 |
| Leucemia |
98 |
5.4 |
| Ovaie |
68 |
3.8 |
| Bronchi e polmoni |
52 |
2.9 |
| Fegato |
46 |
2.5 |
| Tessuto connettivale |
40 |
2.2 |
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Percentuale dincidenza dei tumori in Usa tra il 1992-1999
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| Fegato |
4,3% |
Coloretto |
-0,6% |
| Melanoma |
2,8% |
Pancreas |
-0,6% |
| Seno |
1,1% |
Ovaie |
-0,9% |
| Reni |
0,9% |
Stomaco |
-1,3% |
| Esofago |
0,5% |
Leucemia |
-1,6% |
| Non-Hodgkins |
0,1% |
Cavità orale |
-2,1% |
| Polmoni (donne) |
0,1% |
Cervice uterina |
-2,3% |
| Hodgkins |
-0,1% |
Polmoni (uomini) |
-2,5% |
| Vescica |
-0,4% |
Laringe |
-2,6% |
| Cervello |
-0,4% |
Prostata |
-4,2% |
Indirizzi utili
Ministero del Commercio e dellIndustria Dipartimento Generale del Turismo.
P.O. Box 550, Muscat, Postal Code 113 Sultanato dellOman
Tel. 968/7717085774331 Fax 968/77142137714436
Email: dgt@mocioman.org
Sito Internet: www.oman-tourism.com
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