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Ci sentiamo, come parliamo

Annalisa Cretella, N. 7/8 luglio/agosto 2002

Una buona notizia: sono in netto calo gli italiani che muoiono di tumore. Negli ultimi cinque anni la mortalità complessiva per queste malattie è diminuita di circa l‚8 per cento, più precisamente del 9,1 per cento negli uomini e del 7,4 per cento nelle donne. È questa la principale novità degli ultimi dati contenuti nel terzo volume Il cancro in Italia, pubblicato di recente dall’Associazione italiana registri tumori (Airt) e dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori.
La diminuzione della mortalità osservata dai 17 registri tumori sulla base di un vasto campione (oltre 13 milioni di persone, pari al 23,4 per cento della popolazione italiana) si riferisce a uno screening fatto tra il 1993 e il 1998 ed è evidente soprattutto per alcuni tipi di tumore come il linfoma di hodgkin (-37 per cento rispetto al quinquennio 1988-92), laringe (-24 per cento), stomaco (-23 per cento). Sono dati incoraggianti che l’Airt e la Lega contro i tumori spiegano con l’efficacia della diagnosi precoce e con la sua crescente diffusione tra gli italiani.
Sono molti i medici, ognuno nel proprio settore, che lavorano nella stessa direzione. Come il dottor Domenico Forciniti, direttore dell’Unità operativa complessa di Audiologia e Foniatria dell’Ospedale civile di Crotone, San Giovanni di Dio. “Il nostro scopo principale è la prevenzione. Siamo stati i primi in Italia, iniziando già due anni fa, a fare lo screening neo natale delle sordità. Si tratta di un esame non invasivo che consente di diagnosticare con certezza se un bambino sente bene o meno, e viene eseguito ai piccoli dopo solo tre ore dalla nascita. Fino a oggi abbiamo testato oltre 2000 bambini” racconta il dottor Forciniti.
Nel suo servizio, quello di Audiologia e Foniatria, vengono curati coloro che hanno disturbi specifici di voce, di udito, di linguaggio e di equilibrio o i pazienti che sono stati sottoposti a un intervento chirurgico per un tumore della laringe. Ma il reparto è anche il punto di riferimento per chiunque abbia problemi di apprendimento, di lettura e di scrittura, di comunicazione in senso generale. “Da noi viene fatta la diagnostica e la terapia riabilitativa per tutti questi disturbi. E la cosa importante è che tutto avviene in Day Hospital. Per nessuno degli interventi che effettuiamo c’è bisogno di ricovero” spiega il dottore.
Quali sono i sintomi che ci servono da spia di una situazione di malessere?
Possono essere diversi a seconda del tipo di disturbo da cui nascono. In generale si può manifestare un senso di pienezza auricolare e dolore, ipoacusia e paralisi facciale. Ma andiamo più nel dettaglio con il dottor Forciniti: “Per il tumore laringeo il campanello di allarme è costituito da disfonia, alterazione della voce. Per il tumore al naso: sanguinamento, ostruzione nasale, cefalea persistente. Per il carcinoma tracheale: disturbi di tipo respiratorio. Per la lingua e la faringe: in questi casi è proprio visibile a “occhio nudo” la lesione aspecifica e il sanguinamento”. Quando uno di questi sintomi si manifestasse è necessario rivolgersi subito al servizio di Audiologia per una visita. E comunque, rassicura il dottor Domenico Forciniti, il paziente non deve allarmarsi, ma chiedere il parere prima di tutto al proprio medico di famiglia. “Un filtro importante è quello rappresentato dai medici curanti. Sono loro che hanno il compito di indirizzare il paziente presso la struttura giusta affinché si sottopongano a questi esami in tempo. La tempestività, in questo caso come in tutte le malattie, è fondamentale” racconta il direttore dell’Unità di Audiologia e Foniatria.
Che terapia deve seguire una persona che è stata sottoposta a intervento per asportare un tumore della laringe?
“Può effettuare sedute di terapia logopedica: sono esercizi che permettono di imparare nuovamente a parlare sfruttando l’esofago, al posto della laringe che non c’è più. Il numero delle sedute dipende da diversi fattori. Il primo tra questi è l’età del soggetto. Tuttavia si può dire che in media, in 10-15 sedute è possibile già sviluppare una voce comprensibile”.
Quali sono i tumori più diffusi in otorinolaringoiatria?
“I tumori che si manifestano maggiormente nel nostro settore sono quelli della lingua, della faringe, dell’orofaringe, della laringe, del naso, della rinofaringe e della trachea” spiega il dottor Forciniti.
“Nel periodo che va dal 1999 al 2001 solo nel nostro reparto abbiamo effettuato 1600 fibroscopie. Si tratta di un’indagine strumentale che si effettua mediante un tubo, che può essere rigido o flessibile e all’estremità ha una videotelecamera. In questo modo si possono studiare le prime vie aeree. È un tipo di esame che si fa quando si devono studiare zone poco accessibili come, per esempio, il naso. Il risultato è molto buono perché la risoluzione delle immagini è ottima e il paziente non avverte alcun dolore. In questo screening su 1600 persone abbiamo riscontrato 167 neoplasie di cui 31 maligne. Sono numeri alti, ma nella media nazionale”.
A chi viene diagnosticato uno di questi tipi di tumore che tipo di terapia si prospetta?
“In genere quella chirurgica o la radioterapia e la chemioterapia. Ma più frequentemente si opta per la chirurgia”.
Quali sono tra questi i tumori più pericolosi?
“A differenza di quanto si pensa comunemente il meno pericoloso è il tumore laringeo. Perché se questo viene trattato opportunamente non dà problemi di sopravvivenza. C’è lo scudo laringeo che agisce da protezione. Mentre il tumore dell’orofaringe comporta maggiori problemi. I casi di guarigione sono infatti minori. Perché si tratta di un tumore fortemente invasivo, che ha un potere metastatico forte. È più difficile aggredirlo chirurgicamente, perché è impensabile asportare parte della faringe.
Per i tumori della bocca e della lingua le cause scatenanti sono rappresentate dall’associazione di fumo e alcool. Questa infatti decuplica l’insorgenza del carcinoma. Un effetto negativo questi due elementi ce l’hanno anche nel cancro dellla laringe, ma in questo caso è dimostrato che sono rilevanti anche altri fattori come: una certa predisposizione e l’ereditarietà.
Un aspetto specifico di alcuni di questi tumori è che sono fortemente mutilanti. Come per esempio il cancro alla mandibola o alla guancia, che presuppongono una grossa asportazione. Lo stesso discorso vale per lo svuotamento del collo per il tumore alla laringe o al labbro. In genere vengono trattati chirurgicamente e si asporta parte del labbro”.
Chi ha quindi una predisposizione al carcinoma cosa può fare?
“Come per tutte le malattie fare prevenzione e avere abitudini di vita igieniche è fondamentale. Evitare il fumo e l’alcol, e adottare una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura. E poi, soprattutto dopo una certa età, una volta all’anno, è bene sottoporsi a una visita del cavo orale”.
La predisposizione a questi tipi di carcinoma è uguale per gli uomini e le donne?
“Dal nostro studio è emerso un risultato che ci permette di dare una risposta affermativa. Abbiamo osservato 167 casi, suddivisi in fasce di età, che andavano dai primi anni di vita fino a oltre i 70 anni. Di questi 94 sono uomini e 73 donne”.
Tempi di attesa per chi si rivolge al vostro centro?
“Solo per qualche esame più sofisticato, come per esempio la laringoscopia, c’è un tempo di attesa che non supera mai la settimana. Altrimenti per gli altri esami non si aspetta più di uno o due giorni”.

Suddivisione delle diverse forme tumorali per sopravvivenza media in Italia
1a fascia Tumori del labbro, melanomi cutanei, tumori della mammella, della tiroide, linfomi di Hodgkin, tumori del testicolo negli uomini e al corpo dell’utero nelle donne sopravvivenza > 75%
2a fascia tumore delle ghiandole salivari, del colon, del retto, della laringe, dell’osso e dei tessuti molli, della prostata, della vescica, del rene, i linfomi Non-Hodgkin e la leucemia linfatica cronica sopravvivenza dal 50 al 75%
3a fascia tumori della sfera orl, dello stomaco, dell’intestino tenue, dell’ovaio, il mieloma multiplo e la leucemia mieloide cronica sopravvivenza dal 25 al 50%
4a fascia tumore dell’esofago, del fegato, del pancreas, della colecisti, del polmone, della pleura, dell’encefalo e le leucemie acute sopravvivenza < 25%

Diminuzione della mortalità per tumore
in Italia dal 1997
Popolazione totale
-l‚8%
Uomini
-9,1%
Donne -7,4%

I numeri dell’Unità Operativa
di Audiologia dell’Ospedale“S. Giovanni di Dio”
Totale esami endoscopici 1599 (ottobre 1998/giugno 2001)
Totale neoplasie riscontrate
167 (di cui 31 maligne)
Ripartizione per distretti:
lingua
4 (1 benigna)
ipo/orofaringe
4
laringe
125 (74 benigne)
naso
23 (22 benigne)
rino faringe
10 (2 benigne)
trachea
1
Ripartizione per sesso:
Uomini
94
Donne
73
Ripartizione per età:
 
0-10 anni
2
10-20 anni
5
20-30 anni
10
30-40 anni
22
40-50 anni
33
50-60 anni
25
60-70 anni
36
> 70 anni 27

Indirizzi utili
Ospedale civile San Giovanni di Dio
Via XXV aprile - 88074 Crotone
Tel.: 0962/924111

SU INTERNET
cancernet.nci.nih.gov/wyntk_pubs/larynx.htm (pagine del NCI dedicate alla diagnosi, alla stadiazione ed alla terapia dei tumori della laringe)
cancernet.nci.nih.gov/Cancer_Types/Head_And_Neck_Cancer.shtml
(pagine di una delle più autorevoli fonti di informazioni presenti sul Web, dedicate ai tumori del collo e della testa)
www.ninds.nih.gov/
(informazioni su tumori cerebrali e spinali circa epidemiologia, cause, sintomatologia e terapie. Viene fornito un aggiornato elenco di indirizzi peraccedere ad ulteriori informazioni su tali argomenti).

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