|
|
Non sottovalutare il mal di testa
Lara Bettinzoli, N. 10 ottobre 2003
Il mal di testa o cefalea è un dolore molto comune e un sintomo piuttosto frequente: circa il 40 per cento delle donne e il 20 per cento degli uomini soffrono di cefalee ricorrenti. La maggior parte delle persone viene colpita dalle cosiddette cefalee occasionali, ossia eventi solitamente acuti, ma banali e transitori. Nella maggior parte dei casi non sono associate ad altre malattie neurologiche, ma è importante che, almeno nei casi dubbi, ci si rivolga al medico neurologo per una diagnosi precoce.
Su questo argomento abbiamo chiesto il parere di due esperti, il dottor Bruno Colombo, professore della Scuola di Specializzazione in Neurologia-Università Vita e Salute e responsabile del Centro Cefalee dellOspedale San Raffaele di Milano e il dottor Luca Bernasconi, Neurologo Specialista presso la Clinica Neurologica e il Centro Cefalee del San Raffaele.
Dottor Colombo quando bisogna sospettare la presenza di un tumore cerebrale?
La sintomatologia di un tumore cerebrale è estremamente variabile e difficilmente inquadrabile in una sindrome tipica. Caratteristiche quali la sede, loncotipo, le diverse velocità di accrescimento possono determinare sintomi di volta in volta diversi ma spesso vaghi e difficilmente riconoscibili, con ritardi sulla diagnosi.
Quali sono i più comuni sintomi o segni di presentazione?
La semeiologia neurologica classica tende a distinguere tra una sintomatologia generale, legata cioè alla presenza di una lesione occupante spazio con ripercussioni sugli equilibri intracranici, e una sintomatologia focale, espressione della sede e in minor misura della velocità di accrescimento. Nel primo caso è da attribuire allaumentata pressione allinterno della scatola cranica, e consiste in cefalea, vomito, alterazioni endoculari (papilla da stasi) e rallentamento nella frequenza cardiaca. Nel secondo caso, sono di frequente riscontro alterazioni del comportamento, crisi di tipo epilettico, alterazioni del campo visivo, disturbi motori e della sensibilità, turbe dellequilibrio. Mentre questi sintomi allarmano immediatamente la persona e portano allosservazione medica in tempi relativamente rapidi, la cefalea, come sintomo isolato, viene spesso trascurata e sottostimata, con inevitabili conseguenze sulla prognosi.
Dottor Bernasconi quando la cefalea deve essere considerata come manifestazione di un tumore intracranico?
Secondo gli studi epidemiologici più recenti, la percentuale di casi varia dal 30 al 48 per cento circa. Un accurato approfondimento diagnostico differenziale, da effettuarsi in ambiente neurologico specialistico, può portare allindividuazione del tumore e dunque, quando possibile, alla terapia specifica chirurgico/farmacologica.
Quali sono le caratteristiche di una cefalea legata a tumore cerebrale?
Più frequentemente (70 per cento dei casi) il dolore è localizzato nella regione frontale o frontotemporale bilaterale, non appare dunque correlabile con la sede del tumore. Nel 25-30 per cento circa dei casi può essere invece unilaterale e dunque legato al lato sede della lesione. Sono possibili anche localizzazioni posteriori, in sede occipitale, oppure al vertice del capo. Lintensità del dolore è estremamente variabile: dolore intenso, nausea e comparsa al mattino, in passato considerati sintomi tipici dei tumori cerebrali, sono presenti in una piccola percentuale di casi (20 per cento circa). Landamento della cefalea è di solito intermittente mentre meno frequentemente il dolore è persistente e ingravescente. Un altro carattere tipico è la scarsa risposta allassunzione di analgesici, soprattutto nelle forme associate a elevata pressione intracranica.
I tumori cerebrali localizzati a livello sottotentoriale (ad esempio tumori del cervelletto) sono più spesso caratterizzati da cefalea rispetto a quelli sopratentoriali (per esempio degli emisferi cerebrali). Un altro fattore importante nel condizionare laumentata incidenza è costituito dal volume della lesione neoplastica e dalleventuale conseguente dislocazione delle strutture intracraniche.
È possibile che la cefalea da tumore possa somigliare alle forme di cefalea benigna?
In molti casi la cefalea di origine tumorale può presentarsi con le caratteristiche delle cefalee primarie, quali lemicrania, la cefalea di tipo tensivo e la cefalea a grappolo. Più frequentemente (70 per cento dei casi) il dolore è descritto come una pesantezza diffusa, tipico della cefalea di tipo tensivo. Più raramente (9 per cento dei casi) può invece ricordare le caratteristiche del dolore dellemicrania con e senza laura (cioè sintomi, soprattutto visivi, che precedono il dolore), che è di tipo pulsante. Alcuni tumori, infine, possono determinare un dolore simile a quello della cefalea a grappolo, cioè trafittivo, di intensità severa ed estremamente localizzato. Più raramente la cefalea può essere simile allemicrania cronica parossistica (simile alla cefalea a grappolo, ma con attacchi più frequenti nella stessa giornata e di minore durata). Particolare attenzione va posta anche in caso di cefalea da tosse o associata a sforzo fisico o attività sessuale che può essere manifestazione di patologia tumorale.
Nei casi simil cefalea a grappolo devono destare sospetto un andamento temporale atipico (senza cioè i tipici raggruppamenti di crisi in grappoli) o lassenza dei caratteristici sintomi locali (iperemia congiuntivale, lacrimazione dellocchio) mentre nelle forme simil emicrania cronica parossistica, la mancata risposta allindometacina può porre il dubbio di forma di origine secondaria.
Dottor Colombo come riconoscere una cefalea di origine tumorale in soggetti che già soffrono di una forma benigna?
Dati riportati in letteratura indicano che in questi soggetti la possibilità di comparsa di cefalea come sintomo da lesione tumorale è più elevata che nelle persone non cefalalgiche.
Un improvviso aumento dellintensità del dolore o della frequenza delle crisi, oppure una nuova localizzazione richiedono un approfondimento diagnostico. La comparsa di nuovi sintomi, non presenti nelle forme benigne come ad esempio crisi epilettiche, richiedono ovviamente unimmediata attenzione.
Che significato può avere letà della persona?
Una cefalea di tipo benigno, soprattutto se di tipo emicranico, raramente insorge nelletà adulta, specie dopo i 50 anni. In questi casi dunque va posta particolare attenzione. Comunque, considerato che molte forme di neoplasia cerebrale possono avere alta incidenza anche in età giovanile, qualsiasi forma di cefalea di recente insorgenza, indipendentemente dalletà, merita un corretto inquadramento diagnostico.
Dottor Bernasconi possono esserci differenze di presentazione della cefalea nei due sessi?
Indipendentemente dai tipi istologici di tumore la cefalea come sintomo di presentazione, specie se isolato, non presenta differenze di incidenza e di caratteristiche tra sesso maschile e femminile. Un caso particolare da ricordare, però, è costituito dalla possibile coesistenza di cefalea e irregolarità nei cicli mestruali associate ad aumento dei livelli circolanti di prolattina; tali sintomi devono richiamare lattenzione sulla possibile presenza di un tumore della ghiandola ipofisaria.
Quale deve essere il corretto approccio diagnostico quando si sospetta lorigine neoplastica della cefalea?
Lesame neurologico, che nelle forme benigne risulta solitamente negativo, può mostrare segni patologici. La presenza di asimmetrie, anche minime, nelle funzioni esaminate (alterazioni dei riflessi, della forza o della sensibilità) sono evidenziabili in pazienti che non riferiscono alcun sintomo oltre alla cefalea. Nei pazienti con cefalea primaria preesistente, lesame neurologico, negativo nelle precedenti osservazioni, può presentare reperti patologici. Talora, già durante il colloquio, può inoltre essere riscontrato un rallentamento pisco-motorio. Il passo successivo, irrinunciabile, consiste nellesecuzione di un esame neuroradiologico, TAC oppure RMN dellencefalo, che porta alla precisa localizzazione e, entro certi limiti, alla natura della lesione. Infine un esame PET, per quanto al momento presente in numero limitato di strutture ospedaliere, e un esame bioptico permettono una definitiva diagnosi e le conseguenti decisioni terapeutiche.
Le associazioni
- Gruppo di Studio di Neuro-Oncologia
Coordinatore: Bruno Jandolo
Dipartimento di Neuroscienze, Istituto Regina Elena
Via E. Chianesi, 53 - 00144 Roma
tel. 06.52662714 - fax 06.52666144
e-mail: brunoja@tin.it
Vice Coordinatore: Riccardo Soffietti
Clinica Neurologica, Università di Torino
tel. 011.6636327 - fax 011.6963487
- Associazione Italiana di Neuroepidemiologia Nep
Presidente: Ettore Beghi
Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Via Eritrea, 62 - 20157 Milano
tel. 02.39014542 - fax 02.33200231
e-mail: beghi@marionegri.it
- Associazione Italiana di Neuropatologia Ainp
Presidente: Giovanni Luigi Mancardi
Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione, Università di Genova
Via A. De Toni, 5 - 16132 Genova
tel. 010.3537057 - fax 010.3538639
e-mail: glmancardi@neurologia.unige.it
- Società Italiana di Neuropsicologia SINP
Presidente: Paolo Nichelli
Sezione di Neurologia, Dip. di Patologia Neuropsicosensoriale, Università di Modena e Reggio Emilia
Via del Pozzo, 71 - 41100 Modena
tel. 059.4224298-4225230 - fax 059.4224299
e-mail: nichelli@unimo.it; frigioh@libero.it
- Società Italiana di Riabilitazione Neurologica - SIRN
Presidente: Antonio Fiaschi
Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione, Ospedale Borgo Roma
Piazzale Scuro - 37134 Verona
tel 045.8074768 - fax 045.585933
e-mail: afiaschi@mail.univr.it
- Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee - ANIRCEF
Presidente Onorario: Vincenzo Bonavita
Dipartimento di Scienze Neurologiche, Università Federico II
Via Pansini, 5 - 80131 Napoli
tel. 081.7463793 - fax: 081.5469861
e-mail: vincenzo.bonavita@unina.it
- Associazione Italiana per lo Studio del Sistema Neurovegetativo AINV
Presidente: Alberto Albanese
Istituto Neurologico C. Besta
Via G. Celoria, 11 - 20133 Milano
tel. 02.2394379/448 - fax 02.2394441
e-mail: alberto.albanese@rm.unicatt.it
Segretario: Giuseppe Micieli
IRRCS C. Mondino
Via Palestro, 3 - 27100 Padova
tel. 0382.380204 - fax 0382.380286
e-mail: micieli@mondino.it
- Cochrane Neurological Network
Coordinatore: Prof. Livia Candelise
Dipartimento di Scienze Neurologiche, Università degli Studi di Milano, Ospedale Maggiore Policlinico
Via Francesco Sforza, 35 - 20122 Milano
Tel. 02.50320429-02.50320434- fax 02.50320430
e-mail: livia.candelise@unimi.it
cochrane.neuronet@unimi.it
- Gruppo di Studio Linee Guida e Standard di Qualità in Neurologia
Coordinatori: Ferdinando Cornelio
Divisione Malattie Neuromuscolari, Istituto Nazionale Neurologico C. Besta
Via Celoria, 11 - 20133 Milano
tel. 02.2394255 - fax 02.70633874
e-mail: cornelio@istituto-besta.it
Antonietta Citterio
Clinica Neurologica, Istituto Neurologico Mondino
Via Palestro, 3 - 27100 Pavia
tel. 0382.380300 - fax 0382.380311
e-mail: antonietta.citterio@mondino.it
- Gruppo di Studio Malattie del Motoneurone
Coordinatori: Vincenzo Silani
U.O di Neurologia, di Milano, IRCCS Istituto Auxologico Italiano
Via Spagnoletto, 3 - 20149 Milano
tel. 02.4988011
e-mail: vincenzo@silani.com
- Adriano Chiò
II Divisione di Neurologia, Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Torino
tel. 011.6335439 - fax: 011.6963487
email: achio@usa.net
- Gruppo di Studio Neuroscienze e Dolore
Coordinatore: Giorgio Cruccu
Dipartimento Scienze Neurologiche
Viale Università, 30 - 00185 Roma
tel. 06.49914718 - fax. 06.49914302
e-mail: Cruccu@uniroma1.it
- Gruppo di Studio del Sistema Nervoso Periferico - G.S.S.N.P.
Coordinatore: Eduardo Nobile-Orazio
Dipartimento di Scienze Neurologiche, Università di Milano, IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico
Via F. Sforza, 35 - 20122 Milano
tel. 02.55033836/4 - fax 02.55190392
e-mail: eduardo.nobile@unimi.it
- Gruppo di Studio sulla Stimolazione Cerebrale Profonda
Coordinatore: Leonardo Lopiano
I Clinica Neurologica, Università di Torino
Via Cherasco, 15 - 10126 Torino
tel. 011.751075
e-mail: leonardo.lopiano@libero.it
- Alberto Priori
Dipartimento di Scienze Neurologiche, IRCCS Ospedale Maggiore di Milano, Università di Milano
Via Sforza, 35 - 20122 Milano
tel. 02.55033815/3823
e-mail: alberto.priori@unimi.it
Indirizzi utili
- Bologna
Centro per lo Studio delle Malattie Neuromuscolari
Istituto di Clinica Neurologica
Via U.Foscolo, 7 - 0123 Bologna
tel. 051.6442221 fax 051.6442165
- Genova
Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Vision
Università di Genova
Via De Toni, 5 - 16132 Genova
tel. 010.3537040 fax 010.3538639
- Milano
Clinica Neurologica
IRCCS San Raffaele
Via Olgettina, 48 - 20132 Milano
tel. 02.26433036-26432813-26432416 fax 02.26432914-26432946
Istituto Nazionale Neurologico C.Besta
Via Celoria, 11 - 20133 Milano
tel. e fax: 02.2394293
Istituto di Clinica Neurologica
IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico
Via F. Sforza, 35 - 20122 Milano
tel. 02.55033842 fax 02.55190392
Istituto Clinico Humanitas
Unità Operativa di Neurochirurgia e Neurologia
Via Manzoni, 56 - Rozzano (MI)
tel. 02.82244601
e-mail: RICCARDO.RODRIGUEZ@humanitas.it
- Napoli
Dipartimento di Scienze Neurologiche
Università degli Studi Federico II, Servizio di Neurofisiopatologia
via Sergio Pansini, 5 - 80135 Napoli
tel. 081.7463103-7462660 fax 081.7462667
e-mail: lusantor@unina.it
- Padova
Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche Università di Padova
Clinica Neurologica I (Direttore Prof. L. Battistin)
Via Giustiniani, 5 - 35128 Padova
tel. 049.8213610-8213611 fax 049.8751770
Clinica Neurologica II
Via Vendramini, 7 - 35137 Padova
tel. 049.8216346 fax 049.8216358
- Parma
Ambulatorio Malattie Neuromuscolari
Via del Quartiere, 4 - 43100 Parma
Tel. 0521.259511 fax 0521.282776
- Pisa
Clinica Neurologica
Dipartimento di Neuroscienze, Università di Pisa
tel. 050.993046 fax 050.554808
- Roma
Istituto di Neurologia, Università Cattolica
Largo F. Vito, 1 - 00168 Roma
tel 06.30154435-30154279
Servizio Malattie Neuromuscolari
Clinica Neurologica, Università di Roma-Tor Vergata
Via di Tor Vergata, 135 - 00133 Roma
tel. 06.72596004-5914436 fax 06.72596022
Istituto di Neurologia - Policlinico A. Gemelli
Le prenotazioni per le visite si effettuano presso il CUP, tel. 06.35504660 o presso la segreteria dellIstituto di Neurologia, tel. 06.30154303
- Torino
Ambulatorio Malattie Sistema Nervoso Periferico
Dipartimento di Neuroscienze dellUniversità di Torino, Clinica Neurologica I
Via Cherasco, 15 - 10146 Torino
Per prenotazioni: tel. 011.6335429
- Verona
Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione, Università degli Studi di Verona
Policlinico G.B. Rossi
Piazzale Scuro - 37134 Verona
tel. 045.8074285 fax 045.585.933
- Venezia
Ospedale Umberto I, Unità Operativa di Neurochirurgia
via Circonvallazione, 50 - 30174 Mestre (Ve)
tel. 041.2607101 fax 041.2607115
Servizio di Neurofisiologia Clinica
tel. 041.2607395 fax 041.2607405
Torna ai risultati della ricerca
|