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Le Linee guida si rifanno il look

Cristina Sampiero, N. 11 novembre 2003

Istituzioni pubbliche e Organismi scientifici hanno dato vita a Linee guida o Direttive alimentari. Nella stessa direzione si sono mosse le principali agenzie internazionali che si occupano di alimentazione e salute.
In Italia, fin dal 1986 l’INRAN si è fatto carico di tale iniziativa e ha predisposto e diffuso le prime “Linee guida per una sana alimentazione italiana”. Nel 1997 è stata predisposta la prima revisione, cui segue la revisione 2003 che cominciamo qui ad analizzare e che approfondiremo nei prossimi mesi nel tentativo, forse un po’ presuntuoso, di collaborare attivamente alla loro diffusione per perseguirne lo scopo ultimo: fornire al consumatore una serie di semplici informazioni e indicazioni per mangiare meglio e con gusto, nel rispetto delle tradizioni del nostro Paese, e per proteggere contemporaneamente lo stato di salute.
L’opportunità e la necessità di una periodica revisione pur nella continuità con le precedenti edizioni, sono facilmente spiegabili: aggiornamento in base alla continua evoluzione delle conoscenze scientifiche e mutamento dei consumi, delle abitudini e degli orientamenti alimentari e degli stili di vita, nel quadro di una società che dimostra sempre più attenzione alle correlazioni fra alimentazione e salute, ma che, contemporaneamente, vede aumentare sia le patologie legate a una dieta abituale eccessiva e/o squilibrata, sia la confusione e la disinformazione circa ruoli e funzioni di alimenti e di nutrienti.
Tutto ciò nonostante l’impressionante crescita della massa di informazioni dirette al grande pubblico, veicolate da un sempre maggior numero di canali.
Proprio questi motivi rendono ancora più pressante l’esigenza di mettere a disposizione uno strumento, garantito dalle istituzioni scientifiche, che sia aggiornato nei suoi contenuti ma anche più funzionale rispetto ai tempi che cambiano, e facilmente comprensibile e utilizzabile nonché capace di fornire, accanto a pratiche indicazioni, anche informazioni di carattere più spiccatamente tecnico-scientifico.
La maggiore novità è rappresentata dall’inserimento di tre nuove Direttive destinate a rispondere all’esigenza di una maggiore completezza rispetto ai problemi e alle domande che il consumatore comune oggi si pone in tema di nutrizione: il bilancio idrico del nostro organismo, i bisogni di acqua, le funzioni che essa svolge, e anche le numerose false credenze che la circondano; seconda “novità” introdotta è quella relativa a problemi particolari dell’alimentazione di alcuni gruppi di popolazione caratterizzati da esigenze nutrizionali specifiche, e per questo più “vulnerabili”. Si tratta di bambini, adolescenti, gestanti, nutrici, donne in menopausa, e anziani. La terza “nuova” Direttiva riguarda i problemi della sicurezza alimentare, con speciale riferimento a quella domestica. Infatti, ferma restando la grande responsabilità delle Istituzioni pubbliche nel formulare regole e prevedere controlli per tutta la filiera agro-alimentare si è voluto stimolare anche la responsabilità e la partecipazione individuale, dal momento dell’acquisto degli alimenti alle fasi di preparazione e di conservazione degli stessi.
Il raggiungimento dell’obiettivo, così importante, di un più corretto comportamento alimentare da parte del maggior numero possibile di italiani può essere conseguito solo con una migliore informazione e con una migliore conoscenza, basate su dati obiettivi e scientificamente convalidati, da parte dei consumatori.
Il consumatore italiano in particolare gode oggi della disponibilità di un’ampia gamma di prodotti dotati di ottime caratteristiche, tanto quelli della tradizione quanto quelli offerti da un settore produttivo agro-industriale che ha già dimostrato di volersi orientare in coerenza con le indicazioni via via fornite dalle precedenti Linee guida. È quindi fondamentale imparare a usare gli alimenti disponibili nel modo più corretto, ed è proprio per questo, lo ribadiamo, che sono predisposte le Linee guida.


Linee guida dell’Istituto Nazionale della Nutrizione (INN), Revisione 1997

  • Controllare il peso e mantenersi attivi
  • Quanti grassi, quali grassi
  • Più cereali, legumi, ortaggi e frutta
  • Zuccheri e dolci: come e quanti
  • Il sale? Meglio non eccedere
  • Bevande alcoliche: se sì, con moderazione
  • Come e perché variare

Linee guida per una sana alimentazione italiana dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (già INN), Revisione 2003

  • Controlla il peso e mantieniti sempre attivo
  • Più cereali, legumi, ortaggi e frutta
  • Grassi: scegli la qualità e limita la quantità
  • Zuccheri, dolci bevande zuccherate: nei giusti limiti
  • Bevi ogni giorno acqua in abbondanza
  • Il sale? Meglio poco
  • Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata
  • Varia spesso le tue scelte a tavola
  • Consigli speciali per persone speciali
  • La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te

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