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Curare con calore
Monica Melotti, N. 12 dicembre 2003
Il calore è unarma antichissima contro il cancro. Ippocrate, il padre della medicina, ne aveva già illustrato le sue potenzialità. Il nome medico è ipertermia, ovvero la terapia del calore, diventata unimportante arma antitumorale in Italia, Giappone (esistono oltre 200 centri che praticano la terapia) e Stati Uniti. Lipertermia è indicata per il trattamento di diversi tumori: seno, polmone, fegato, stomaco, colon-retto, cervello, tumori del capo-collo, dei genitali femminili, prostata, utero, vescica. È usata anche per ridurre le metastasi e, associata a dosi ridotte di chemio e radio, consente di ottenere il potenziamento delle terapie tradizionali, riducendone gli effetti collaterali. Non solo, è anche in grado di stimolare il sistema immunitario perché provoca la liberazione di sostanze immunoregolatrici, le citochine, che hanno un effetto protettivo per lorganismo. In Italia è mutualizzata al codice 98,95 del nomenclatore nazionale. Di recente, a convalida della serietà della metodica, è stato pubblicato uno studio sul prestigioso Cancer (luglio 2003) Hyperthermia and its modern use in cancer treatment di H. Richard Alexander Jr, medico oncologo del National Cancer Institute di Bethesda (Maryland). Nello studio il dottor Jones e altri autori hanno dimostrato che il trattamento con ipertermia, aggiunto a chemioterapia e radioterapia, per il trattamento di pazienti affette da carcinoma cervicale a uno stadio avanzato, primario o recidivo, ha comportato significativi benefici, in termine di tolleranza ed efficacia delle terapie. Il trattamento di ipertermia tradizionale (circa 41-43 gradi) è stato comparato con luso dellipertermia moderata (38,5 40 gradi), effettuato dopo la radioterapia, per cinque settimane consecutive. Siccome limpiego dellipertermia nelloncologia clinica sta aumentando in portata e complessità, gli autori giustamente riflettono sul ruolo di questa terapia e concludono larticolo ponendosi due domande: Come funziona lipertermia? e Come è possibile utilizzare al meglio lipertermia?.
Come agisce lipertermia
Lutilizzazione sistematica nella cura dei tumori solidi delladulto (polmone, mammella, stomaco, pancreas, fegato, cervello ecc.) di chemio e radioterapia non sempre ha ottenuto i risultati sperati. Sono soprattutto gli effetti collaterali della terapia che condizionano pesantemente la qualità della vita delle persone affette da tumore. Lipertermia, invece, agisce selettivamente sul tumore inibendo la respirazione cellulare senza alterare il metabolismo anaerobico della cellula. Il calore produce la rottura del Dna delle cellule tumorali, spiega il professor Paolo Pontiggia, uno dei massimi esperti a livello mondiale di ipertermia, ematologo e oncologo allUniversità di Pavia. Nella normale vascolarizzazione il calore produce la vasodilatazione e la conseguente rapida dispersione del calore, questo non avviene nelle cellule tumorali. Qui, infatti, la neovascolarizzazione impedisce la dispersione del calore che, intrappolato nelle cellule tumorali, le uccide. Quando riscaldiamo una parte del corpo si verifica una reazione fisiologica di vasodilatazione, con conseguente aumento del flusso sanguigno. Lorganismo reagisce in modo da contrastare laumento di temperatura, disperdendo il calore in eccesso. Ciò non avviene nella stessa misura nellarea tumorale che, avendo una vascolarizzazione molto più disordinata, riesce a compensare meno bene e quindi si riscalda di più dei tessuti circostanti, incrementando così leffetto dellipertermia. Su 100 pazienti trattati con il calore, almeno 65 ne hanno tratto benefici concreti. Infatti, in 30 casi su 100, il tumore regredisce. In altri 30, lavanzata del tumore si arresta per qualche tempo. In 5-10 casi su 100, poi si riesce ad ottenere una guarigione duratura. Già oggi i risultati ottenuti consentono di affermare che è possibile non solo aumentare la durata della sopravvivenza, ma soprattutto migliorare la qualità della vita. Io ho dei pazienti, con metastasi, in cura da 10 anni che conducono una vita normale. Inoltre la terapia del calore è indolore e priva di effetti collaterali. Lunico rischio è quello di somministrare temperature troppo elevate per le cellule sane, ma questo avviene solo per un errato impiego delle tecniche di ipertermia. La metodica, inoltre, potenzia tutte le altre terapie impiegate: riduce e blocca la massa tumorale e rende meno complesso un eventuale intervento chirurgico. Studi scientifici hanno dimostrato che diverse sostanze chemioterapiche hanno attività anche 10-20 volte superiore a 43 gradi rispetto allazione che hanno a 37 gradi centigradi.
Come si aziona lipertermia
Lipertermia è una metodica terapeutica che utilizza diverse tecnologie con lo scopo di provocare un innalzamento artificiale della temperatura a livello cellulare, a livello di tessuti e organi, o in sezioni del corpo, oppure in alcuni casi, del corpo nella sua totalità. La terapia funziona solo in presenza di due condizioni. La prima è che lorganismo abbia ancora un certo livello, pur ridotto, di risposta immunitaria. La seconda condizione è che il tumore non sia in una zona particolarmente vascolarizzata. Lipertermia localizzata è il trattamento più consolidato e più usato nella pratica clinica, spiega il professor Giuseppe Maria Pigliucci, ordinario di chirurgia al Policlinico di Tor Vergata di Roma. Produce un incremento localizzato di temperatura nelle masse profonde impiegando applicatori esterni emittenti radiofrequenze a sistema capacitivo (cioè il corpo è interposto tra due antenne in accordo tra loro). Gli applicatori sono posizionati in modo simmetrico alle due estremità opposte della porzione del corpo che si deve trattare: ad esempio, per il trattamento del tumore al polmone si collocano le antenne che emettono le radiofrequenze nellarea sternale o parasternale del torace e lelettrodo opposto sul dorso, in prossimità della colonna vertebrale. In tale maniera il fascio di onde radio attraversa tutto il torace e occorre fare in modo che le antenne siano collocate in maniera tale da centrare la massa che si vuole scaldare. Al fine di impedire ustioni locali le due coppie di elettrodi vengono inseriti in una sottile sacca di plastica refrigerata per mezzo di una serpentina collegata a un circuito di raffreddamento.
Unaltra metodica è lipertermia perfusionale. È stata in passato la prima tecnica di ipertermia ed è stata sviluppata per i tumori primari o metastatici degli arti e per le cavità dellorganismo (pleura, peritoneo, vescica). Al liquido di perfusione vengono solitamente aggiunti farmaci chemioterapici in modo da ottenere elevate concentrazioni di farmaco nel tessuto perfuso. La perfusione total body è uno dei metodi con cui si riesce a innalzare la temperatura del corpo. Questa pratica prevede il riscaldamento di tutta la massa corporea attorno a 42 gradi centigradi. Questa metodica è abbastanza impegnativa in quanto necessita di unanestesia generale, o almeno di una sedazione profonda del paziente. Va però precisato che lipertermia total body è anche indicata nei casi di malattia estesa a tutto lorganismo o per malattie virali come lAids o lepatite C. Diversi ricercatori, però, sono ancora molto scettici sullimpiego dellipertermia. È vero e questo mi stupisce. Lipertermia non è la cura Di Bella. Questa è una terapia medica già riconosciuta dallo Stato Italiano ed è erogata dal sistema sanitario. Chi critica farebbe bene a documentarsi. Da noi, allUniversità Tor Vergata, possono visionare le cartelle cliniche dei pazienti che si sottopongono alla terapia e che hanno ottenuto dei risultati molto soddisfacenti.
Lipertermia in Italia
Lipertemia è praticata da diverse strutture ospedaliere italiane e rimborsata dal sistema sanitario, dice Admeto Rolando, ideatore e costruttore dellapparecchiatura, la Syncrotherm, la macchina a radiofrequenze più avanzata esistente sul mercato per effettuare lipertermia oncologica. La macchina si trova in una trentina di ospedali italiani ed europei e presso lIstituto di ricerca per la cura del cancro di Candiolo (Torino), uno dei più importanti centri europei (Fondazione Agnelli), dove vengono organizzati periodicamente dei corsi per i medici che desiderano approfondire questa tecnica. I corsi riconosciuti dal Ministero danno diritto a 7-8 crediti ECM.
La ricerca di strade alternative nel campo del trattamento della malattia neoplastica è unesigenza nata dal fatto che le strategie terapeutiche tradizionali (chirurgia, chemio e radioterapia) hanno pesanti effetti collaterali e in diversi casi risultano inefficaci. Lutilizzazione dellipertermia rappresenta un valido supporto nellattuale processo di verifica delle strategie di aggressione della massa neoplastica. In questo programma la termoterapia può avere un ruolo di rilievo, considerando che rispetta lintegrità dellorganismo e del sistema immunitario.
Lipertermia mi ha salvato la vita
Carla Mallegni, di Camaiore, ci racconta la sua esperienza.
Ho 52 anni e alletà di 37 anni mi è stato diagnosticato un tumore del seno destro. Me ne sono accorta toccandomi il seno, sentivo un nodulino, che poi si è rivelato, dopo i controlli diagnostici, un tumore maligno, della grandezza di cinque centimetri. Ho subìto lintervento di mastectomia radicale, in seguito mi sono sottoposta a un ciclo di chemio e radioterapia. Lintervento era andato bene e io riuscivo a sopportare senza pesanti effetti collaterali le chemio, non perdevo i capelli e mantenevo ancora le mie forze. Purtroppo nel 1994 mi si è gonfiato un braccio in modo inspiegabile, era molto gonfio e non riuscivo più a muoverlo, mi sembrava di avere un pezzo di marmo. Si trattava di una trombosi, ho fatto la Tac e mi è stata diagnosticata una mestasi polmonare bilaterale. Mi hanno sottoposta a un ciclo di chemioterapia, questa volta molto più potenti delle precedenti. Ero distrutta, stavo molto male, non riuscivo a sopportarle. I medici mi avevano dato un mese di vita. Ero disperata, avevo un marito, due figlie e la mia vita doveva concludersi in così breve tempo. Tramite una mia carissima amica ho saputo che in un centro di Pavia si effettuavano cure particolari mediante lipertermia, che potevano essermi di aiuto. Mi sono aggrappata a questa speranza, non avevo altre alternative. Ho iniziato a sottopormi allipertermia dal professor Pontiggia, facevo una seduta al mese, della durata di unora e mezza. La terapia non è invasiva e appena finito la seduta me ne ritornavo a Camaiore. Ho seguito la cura per un anno, prendevo anche i medicinali che mi aveva prescritto il mio oncologo. A distanza di un anno ho ripetuto la Tac e le metastasi erano sparite, ero guarita. Poi ho cominciato la terapia di mantenimento per lipertermia: una seduta ogni sei mesi. Da nove anni sto bene, conduco una vita normale, sono attiva, faccio i miei controlli regolarmente, prendo sempre le medicine ed è tutto a posto. Se penso che mi avevano dato un mese di vita, devo proprio dire che lipertermia mi ha salvato la vita.
Un libro per saperne di più
Lipertermia è un metodo di cura basato sullinnalzamento artificiale della temperatura del corpo in maniera da bruciare le tossine e le cellule cancerogene in esso contenute. Per conoscere meglio questa metodica Paolo Pontiggia, uno dei massimi esperti di ipertermia, ha scritto un libro Curare con il calore: la terapia dolce dei tumori (Edizioni Macro). Oltre a illustrare i recenti risultati ottenuti dallipertermia applicata alla lotta al cancro, lautore illustra pure le terapie biologiche: limmunoterapia e luso di determinate sostanze naturali in ambito oncologico, come interferone, tossine batteriche, derivati timici. Ampio spazio viene dedicato alle raccomandazioni dietetiche e al ruolo della dieta nellandamento della malattia. Altri capitoli riguardano linfluenza dellambiente sullo sviluppo dei tumori, i problemi relativi alla genetica, i rapporti tra lo sviluppo moderno della medicina e la logica industriale che orienta molte delle scelte che vengono effettuare in oncologia, ma anche in altri settori della medicina.
Centri terapeutici pilota
Centri di Cura dove si pratica lipertermia oncologica a radiofrequenza, con macchinario Synchrotherm.
In Italia
- Casa di cura Villa Flaminia
Via Bodio, 58 Roma
tel. 06.362061
- Centro Diagnostico Amelia
Via Appia Nuova, 637 Roma
tel. 06.78358780
- Clinica San Feliciano
Via Val Cannuta, 132 Roma
tel. 06.664951
- Centro San Genesio ed Uniti
Via Trieste 4/g San Genesio (PV)
tel. 0382.580185
- Centro Universitario Tor Vergata
Via Orazio Raimondo 8 Roma
tel. 06.20900630
- European Hospital
Via Portuense, 700 Roma
tel. 06.659751
- Dottor Stefano Limontini
Via S. Bernardino, 4 Morghengo (NO)
tel. 0321.652017
- Dottor Salvatore Sciotto
Piazza Nastasi, 4 Milazzo (ME)
tel. 090.9240168
- Dottor Daniele Franzoso
Via Chiesa, 16 Vigevano (PV)
tel. 0381.691633
- Dottor Mauro De Clementi
Largo Belloni, 4 Roma
tel. 06.36308923
- Istituto per la Ricerca e Cura del Cancro di Candiolo
Strada Prov 42, Km. 395 Candiolo (TO)
tel. 011.9933706
- Casa di cura Nomentana
Via Guattani 4 Roma
tel. 06.8412985
- Casa di Cura Villa Carla
Dottor Balduini
V.F. Giordano 8 Roma
tel. 06.8077641
- Centro Biosan
Dottor Bruni
Via Teodoro Mommsen 45 Roma
tel. 06.78358780
- Fondazione Centro San Raffaele
Dottor Villa Reparto Chemio/Radioterapia
Via Olgettina 48 Milano
tel. 02.26437600
- International Medical Service
Dottor Raffaele Dambrosio/Dottoressa Anna Maria
Via Pagano 73 Trani (BA)
tel. 0883.506873
- Ospedale San Giuseppe Moscati
Dottor S. DAngelo Unità Fegato
Via Otranto Avellino
tel. 0825.203249
- Poliambulatorio Sirio
Dottor Vallone
Vico Tutti i Santi 3 Napoli
tel. 081.5760184
- Istituto di Medicina Biologica
Dottor Di Fede Giuseppe
Via Molino delle Armi 3 Milano
tel. 02.58300445
- Fraternità di Misericordia S. Francesco
Dottor Faenzi Luciano
Via Poggioletto 38 Massa
tel. 0585.43742
In Europa
- Doktor Rethfeldt
Graf Adolf Str. 59 Dusseldorf (Germania)
tel. 0211.353414
- Veramed Klinik
Muhlenstrasse 60 Brannenburg (Germania)
o Professor H.-O. Klein
Hohenstaufenring 8 Köln (Germania)
tel. 0049.221244141
- Biomed Klinik
Tischberger St. 5/8 Bad Bergzabern (Germania)
tel. 0049.6343705912
- Dottor H.Mastall
Bahnhofstrabe 39 Wiesbaden (Germania)
tel. 0049.64363875
Unassociazione per lipertermia
LAssie (Associazione Europea di Ipertermia) ha lo scopo di promuovere la diffusione della metodica in campo nazionale e internazionale, favorendo convegni e congressi. Organizza corsi per apprendere lutilizzo dellipertermia (la sede è presso lIrcc di Candiolo Università di Torino) e istruire tecnici per la manutenzione delle macchine. Inoltre offre un valido sostegno al paziente oncologico, indirizzandolo nei centri più avanzati dove si pratica questa metodica.
Associazione Europea di Ipertermia (Assie)
tel. 0381.329752 fax 0381.329758
www.assie.it
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