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Una storia

a cura della redazione, N. 10 ottobre 2004

Rossana è una splendida bambina bionda di 14 mesi. In braccio alla mamma, Tania, ama giocare con le sigarette, le piace far cadere le penne ed è attirata dal rumore delle chiavi. È arrivata a Pavia il primo luglio da Corbara, paesino sulle montagne in provincia di Salerno, a 15 km dall’incantevole costiera amalfitana. Tuttavia non è la prima volta che qui si reca.
Il 1 gennaio di quest’anno, la massiccia presenza di petecchie ed ecchimosi sul corpo, sintomi evidenti di scarsità di piastrine, induce i genitori a portarla presso un ospedale vicino a casa per alcune analisi di controllo. La diagnosi è presto fatta: leucemia linfoblastica acuta. Il pediatra della piccola, in contatto con il professor Locatelli, direttore del reparto di Oncoematologia pediatrica del San Matteo di Pavia, consiglia il trasferimento presso il centro di cura pavese. Comincia così per la piccola Rossana, sempre accompagnata dalla mamma e dal papà Salvatore, un periodo di cure e continui viaggi, ogni 10-15 giorni, tra Pavia e Corbara. Lo stesso professor Locatelli segnala alla famiglia l’esistenza dell’ANPO che, grazie al contributo dei sostenitori, può offrire un alloggio alle tante famiglie dei bambini che si recano a Pavia per essere sottoposti ai diversi trattamenti. Rossana attende ora di cominciare il terzo ciclo di chemioterapia, un ciclo volto “al consolidamento”, che la terrà a Pavia, ospite della casa ANPO, ancora per un mese. Il nostro augurio più sincero e sentito di pronta guarigione va a lei e alla sua famiglia.

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