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Linee guida: punto settimo
Cristina Sampiero, N. 11 novembre 2004
Chi sta bene, gode di buona salute, non è in sovrappeso e desideri concedersi il piacere del consumo di bevande alcoliche, deve usare laccortezza di farlo durante i pasti ed in misura moderata, tenendo presente il contenuto in alcol e lapporto calorico delle varie bevande (Tabella 1 parte prima), attenendosi ai seguenti criteri:
- la dose quotidiana di alcol che una persona in buona salute può concedersi, senza incorrere in gravi danni, non può essere stabilita da rigide norme, poiché le variabili individuali sono davvero tante; quella che è considerata una dose moderata per un individuo può essere eccessiva invece per un altro. Un consumo moderato può essere indicato entro il limite di 2-3 U.A. al giorno (pari a circa 2-3 bicchieri di vino) per luomo e di 1-2 U.A. per la donna. Tale quantità, da assumersi durante i pasti, deve essere intesa come limite massimo oltre il quale gli effetti negativi cominciano a prevalere su quelli positivi;
- nei casi in cui non si consumi solo vino, bisogna imparare a tener conto di tutte le occasioni di ingestione di altre bevande alcoliche che si presentano nel corso della giornata (birra, aperitivi, digestivi e superalcolici nelle varie forme) e calcolare il numero di U.A. introdotte (Tabella 1 parte prima);
- bisogna fare in modo che non siano superate le capacità del fegato di metabolizzare lalcol. Tali capacità, in un uomo di 70 chilogrammi di peso, non superano i 6 grammi lora (i grammi di alcol presenti in 100 ml si ottengono moltiplicando il grado alcolico per 0.8). Ciò vuol dire, per esempio, che per smaltire lalcol contenuto in 1 bicchiere di vino (12 grammi di alcol) questa persona impiegherà circa 2 ore di tempo.
Bere con moderazione, quindi, certamente significa bere poco, ma anche evitare di bere in maniera troppo ravvicinata, così da permettere al nostro organismo di smaltire meglio letanolo. Le bevande alcoliche ad alta gradazione (grappa, whisky, vodka, ecc.), che, per caratteristiche e consuetudini, vengono assunte fuori pasto, devono essere considerate con la massima attenzione oppure evitate del tutto, specialmente se a stomaco vuoto.
Bisogna anche evitare di consumare bevande alcoliche in maniera concentrata nel fine settimana, abitudine invece diffusa in molti Paesi occidentali;
- chi, per vari motivi, non beve vino o birra, non deve cominciare a farlo in virtù dei ricordati effetti protettivi. Le sostanze antiossidanti e comunque protettive in questione si trovano infatti in una grandissima varietà di prodotti orto-frutticoli;
- bisogna inoltre usare particolare cautela in certe ben identificate fasi della vita e in certi gruppi di popolazione a rischio. Nellinfanzia e nelladolescenza occorre evitare del tutto luso di bevande alcoliche, sia per una non perfetta capacità di trasformare lalcol, sia per il fatto che più precoce è il primo contatto con lalcol, maggiore è il rischio di abuso. Le donne in gravidanza e in allattamento dovrebbero astenersi completamente dal consumo di alcolici, o comunque diminuire drasticamente le dosi (1 U.A. una volta o al massimo due volte la settimana). Lalcol infatti si distribuisce in tutti i fluidi e le secrezioni e quindi arriva al feto, attraversando la barriera placentare, e al bambino, tramite il latte, rischiando di provocare seri danni. Nellanziano lefficienza dei sistemi di metabolizzazione delletanolo diminuisce in maniera rilevante, e il contenuto totale di acqua corporea è più basso; è perciò consigliabile limitare il consumo di alcolici ad 1 U.A. al giorno. Gli alcolisti in trattamento e gli ex alcolisti devono assolutamente astenersi dal consumo di qualsiasi bevanda alcolica;
- estrema attenzione deve essere posta al problema delle interazioni tra alcol e farmaci. Chi segue una qualsiasi terapia farmacologia deve consigliarsi con il proprio medico curante circa lopportunità di bere alcolici. Identica attenzione deve essere rivolta anche ai comuni farmaci da banco, per molti dei quali è da suggerire lastensione dal consumo concomitante di alcolici.
Di seguito si riportano le U.A. corrispondenti a differenti bevande
| Bevanda |
Misura |
Quantità |
Contenuto
di alcol
|
Apporto
calorico
standard |
Unità
alcoliche
|
| |
|
ml |
g |
kcal |
U.A. |
| Vino da pasto (12 gradi) |
1 bicchiere |
125 |
12 |
84 |
1 |
| Vino da pasto (11 gradi) |
1 bicchiere |
125 |
11 |
77 |
0,9 |
| Vino da pasto (13.5 gradi) |
1 bicchiere |
125 |
13 |
91 |
1,1 |
| Birra normale (4.5 gradi) |
1 lattina |
330 |
12 |
100 |
1 |
| Birra doppio malto (8 gradi) |
1 boccale |
200 |
12 |
170 |
1 |
| Vermouth dolce (16 gradi) |
1 bicchierino |
75 |
10 |
13 |
0,8 |
| Vermouth secco (19 gradi) |
1 bicchierino |
75 |
10 |
82 |
0,8 |
| Porto, aperitivi (20 gradi) |
1 bicchierino |
75 |
12 |
115 |
1 |
Brandy, Cognac, Grappa,
Vodka, Whisky
|
1 bicchierino |
40 |
13 |
94 |
1,1 |
N.B.: Sulle etichette è riportato il contenuto di alcol, ma è espresso in gradi, cioè in volume su 100 ml. Per ottenere i grammi di alcol in 100 ml bisogna moltiplicare tale valore per 0.8.
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