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Un aiuto dalla auricoloterapia

Lara Bettinzoli, N. 12 dicembre 2004

Sul precedente numero di «Prevenzione Tumori» abbiamo parlato della provata efficacia e dei reali effetti terapeutici dell’agopuntura, soprattutto se applicata alla terapia del dolore.
Sempre con l’ausilio del dottor Luigi Gori, del Servizio di Agopuntura Auricolare del Centro di Medicina Naturale dell’Ospedale S. Giuseppe di Empoli, vediamo invece cosa è l’auricoloterapia, per la cura di quali patologie viene impiegata e perché, come l’agopuntura, può risultare un valido aiuto per il paziente affetto da tumore.
Auricoloterapia o agopuntura auricolare
L’agopuntura auricolare è un sistema esclusivamente terapeutico, che consiste nell’infissione di piccoli aghi nelle orecchie. Le metodiche più diffuse sono due: una di tipo energetico, che si richiama sostanzialmente ai principi della medicina cinese, con tutto il substrato filosofico-culturale che ne costituisce parte integrante, un’altra che invece si richiama ai principi della medicina convenzionale occidentale.
L’auricoloterapia che applica i principi della medicina cosiddetta energetica ritiene che nell’orecchio vi siano i meridiani (non tutti sono in accordo sul numero esatto, secondo alcuni vi terminano e basta), che corrispondono agli organi della medicina cinese, e quindi vengono bucati esattamente secondo i medesimi principi diagnostici e terapeutici della medicina tradizionale cinese.
L’auricoloterapia che si basa invece sui principi della medicina convenzionale occidentale ritiene che a determinati punti dell’orecchio corrispondano somatotopicamente altre aree del corpo che possono essere lo stomaco, come la colonna vertebrale o il fegato, e che mediante infissione di aghi o con altre stimolazioni si possano provocare dei riflessi che inducono delle stimolazioni di tipo neurogeno in organi e tessuti del corpo umano. In questa disciplina terapeutica, il concetto delle malattie rimane il medesimo della medicina ufficiale, cambia solo il modo di fare la terapia; pertanto una gastrite, una calcolosi della colecisti o un tumore del pancreas sono uguali alle malattie descritte sui trattati della medicina ufficiale. Non hanno niente a che fare con il macrocosmo, e per diverse patologie si somministrano le medesime terapie, poiché l’agopunto utilizzato per trattare la nausea in tutte questi casi è sempre il solito e non varia secondo la personalità del paziente, le sue abitudini alimentari, ecc..
Le uniche variazioni in questo tipo di tecnica sono quelle relative alla ricerca dei cosiddetti agopunti in quanto secondo alcuni medici i punti da stimolare devono essere cercati con appositi apparecchi che misurano l’elettricità della pelle; secondo altri per certe stimolazioni devono essere usati aghi in oro, per altre in argento; per altri ancora, tra cui il dottor Gori, i punti sono sempre i medesimi e non cambia la stimolazione che può essere effettuata con gli stessi aghi che siano di metallo o di altre leghe.
Possono variare i metodi in cui si somministra una nuova terapia, ma il medico non deve mai allontanarsi dalla ricerca della verità secondo le modalità approvate dalla medicina convenzionale, che ad oggi è l’unica che ha dimostrato di raggiungere livelli sostanziali di certezza nella diagnosi e cura delle malattie umane.
Riassumendo si può dire che l’auricoloterapia è basata sulla stimolazione di aree precise della cute dell’orecchio per stimolare mediante riflessi neurogeni organi e tessuti del corpo umano, basandosi sempre però su diagnosi fatte secondo i canoni della medicina convenzionale.
Quando è possibile rivolgersi all’auricoloterapia?
I punti auricolari hanno la caratteristica di essere in genere percepibili solo quando sono la proiezione di uno stato patologico, essendone la proiezione a distanza, e possono essere evidenziati con la pressione diretta che provoca in tale sede un dolore elettivo.
I punti che vengono stimolati sono in genere solo quelli che corrispondono allo stato patologico in atto. Per esempio, per un dolore alla spalla si stimolerà il punto auricolare della spalla, situato nella doccia dell’antelice; ma si possono fare anche associazioni di più punti se sono in stretto rapporto con la patologia. Se, per esempio, un paziente soffre di gastrite, ed è anche un soggetto ansioso, si tratteranno ambedue i problemi. Le indicazioni sono numerose, in certi casi l’auricoloterapia può essere risolutiva, mentre in altri può solo ridurre la sintomatologia.
Auricoloterapia e tumori
L’auricoloterapia può essere uno strumento terapeutico utile oltre che nel trattamento delle patologie benigne anche per patologie maggiori come il tumore. È bene ricordare però che entrambe, l’agopuntura auricolare e quella cinese, possono essere somministrate solo come trattamento integrativo e mai come sostituzione o prevenzione nella malattia oncologica.
L’auricoloterapia può essere utilizzata sia nelle patologie di tipo fisico che in quelle di tipo psichico secondarie alla malattia tumorale, infatti queste possono modificare talmente la qualità di vita del paziente da peggiorarne significativamente la prognosi.
Migliorare lo status psicologico del paziente oncologico può essere importante al fine di ottenere una qualità di vita soddisfacente; spesso il paziente non gradisce l’assunzione di nuovi farmaci, che peraltro alcune volte si assommano a terapie già in atto, per la paura degli effetti collaterali, ed anche per il timore di ridurre la propria lucidità. In questi casi l’auricoloterapia può avere effetti terapeutici positivi riducendo lo stato d’ansia e lo stress psicologico. Il trattamento, infatti, induce un profondo rilassamento, che perdura nelle ore e nei giorni successivi, dando al paziente maggiore energia e positività per affrontare la malattia. Inoltre, la riduzione dello stato ansioso permette in molti casi di assumere con minor frequenza e a dosaggi inferiori i farmaci antidolorifici, avere una maggiore aderenza ai protocolli terapeutici, mangiare di più e riuscire a dominare meglio il proprio subconscio. L’agopuntura auricolare può facilitare il sonno in pazienti che soffrono d’insonnia, soprattutto quella legata alle fasi iniziali del sonno; può anche essere un sostegno significativo nella fase terminale della malattia, fase in cui peggiora notevolmente la qualità del riposo notturno a causa del dolore e aumentano i disturbi respiratori e gastrointestinali.
Per quanto riguarda le patologie disfunzionali dell’apparato gastrointestinale, l’auricoloterapia si può rivelare utile nella riduzione della stipsi secondaria alla somministrazione di oppiacei, che spesso provocano un rallentamento significativo della peristalsi gastro-intestinale: in questo caso la stimolazione degli agopunti sull’orecchio è in grado di migliorare la digestione e ridurre l’anoressia secondaria. L’auricoterapia può essere un valido aiuto anche contro la nausea e il vomito provocati dalla chemioterapia; l’infissione di pochi aghi nei soggetti sensibili può risultare molto utile nella riduzione e scomparsa di questo tipo di disturbi senza necessità di somministrare farmaci.
Infine, il malato oncologico può affidarsi all’auricoloterapia per alleviare il dolore. È opportuno stabilire con una visita accurata, ed eventuali indagini diagnostiche da concordare insieme all’oncologo che ha in cura il paziente, l’esatta origine della sintomatologia antalgica. Se infatti il dolore è provocato da una metastasi, difficilmente il trattamento avrà un’efficacia significativa; se invece il dolore ha origine da uno spasmo muscolare, ossia è dovuto a patologie osteoarticolari che coinvolgono l’apparato muscolo-scheletrico, oppure secondario a patologie della muscolatura liscia, come quella del colon, si possono avere delle risposte terapeutiche molto significative, in particolar modo per il tipico mal di schiena vertebrale, che non di rado riduce il malato a letto o sulla sedia a rotelle.
Differenza tra agopuntura auricolare e quella cinese
L’agopunura auricolare si distingue da quella cinese, non solo per la modalità di infissione degli aghi, che nel primo caso è limitata all’orecchio, mentre nel secondo segue i meridiani del corpo e quindi gli agopunti che sono distribuiti su diverse aree della cute, ma soprattutto perché nel caso dell’auricoloterapia è possibile applicare, dopo una diagnosi eseguita secondo i canoni della medicina ufficiale, una terapia riproducibile ed uguale per ciascuna forma morbosa. Nella medicina cinese, le diagnosi sono invece basate su concetti mai definitivamente dimostrati, ed in cui la figura del medico è soprattutto una figura essenziale di filtro tra i concetti diagnostici-terapeutici proposti dal sistema medico-filosofico cinese e la diagnosi vera eseguita secondo le modalità della medicina scientifica.
Yin e Yang
Tutto ciò che concerne la medicina cinese (sia l’agopuntura che la fitoterapia) e la sua fisiologia, anatomia, patologia, diagnosi e trattamento è riconducibile alla complessa teoria dello Yin e dello Yang. Ogni processo fisiologico e patologico, ogni segno e sintomo sono analizzati alla luce dello Yin e dello Yang.
Il primo riferimento allo Yin e Yang è verosimilmente contenuto nel Libro dei Mutamenti, scritto attorno al 700 a.C. I concetti di Yin-Yang e di Qi (energia) hanno permeato e permeano ancora il pensiero cinese, rendendolo per diversi aspetti, nei suoi concetti più intimi e fini, incomprensibile e intrinsecamente non comparabile con il nostro modo di pensare e di agire.
Secondo questa concezione, per esempio, i concetti “il muro è bianco” e “il muro non è bianco” non possono essere veri contemporaneamente. Pensieri così semplici, che sono alla base del pensiero europeo, e il concetto dei contrari e della loro opposizione, base della filosofia aristotelica, matrice del nostro pensiero, non sono concepibili secondo la filosofia cinese.
Infatti, il concetto di Yin e Yang rappresentano due caratteristiche opposte ma presenti contemporaneamente in ogni cosa. Ogni fenomeno, oggetto e soggetto materiale e immateriale, possono essere se stesso e il suo contrario. Ed inoltre, lo Yin contiene la radice dello Yang, e viceversa, e quindi contrariamente alla logica filosofica europea, A non è automaticamente il contrario di non-A. Mentre il nostro modo di pensare tende a creare dei confini ben precisi e netti, quello cinese non ne ha bisogno, e anzi tende a vedere, in ciò che noi consideriamo degli opposti, qualcosa che ha una matrice in comune, mettendolo in relazione o in armonia con il macrocosmo. Si ritiene che il concetto di Yin e Yang sia probabilmente scaturito dal semplice alternarsi del giorno e della notte, e quindi che l’origine di questa concezione si perda nella notte dei tempi e negli archetipi di filosofia costituiti dalle tradizioni sciamaniche. Il giorno infatti corrisponde allo Yang e la notte allo Yin e, per estensione, l’attività allo Yang e il riposo allo Yin; il cielo è lo Yang e la terra lo Yin, il cerchio è Yang e il quadrato è Yin, e così via con una lunga teoria di concetti, fenomeni e oggetti che si riferiscono all’uno e all’altro, restando fermo il principio che si tratta di 2 stadi continui nel processo di trasformazione e cambiamento del microcosmo e macrocosmo. Ma Yin e Yang, essendo stadi opposti di un ciclo e stati diversi di trasformazione, rappresentano la contrapposizione che costituisce la forza generatrice di tutti i cambiamenti sensibili e insensibili, sia nello sviluppo che nel decadimento dei fenomeni.
Nel concetto di medicina, secondo la filosofia cinese, lo Yin e lo Yang costituiscono la base per interpretare qualsiasi fenomeno fisiopatologico, clinico-diagnostico e infine terapeutico. E quindi ogni tipo di trattamento può essere stabilito sulla base dei seguenti 4 concetti fondamentali:

  1. tonificare lo Yang;
  2. tonificare lo Yin;
  3. eliminare l’eccesso di Yang;
  4. eliminare l’eccesso di Yin.

Inoltre, ogni parte del corpo umano è riferibile a questi 2 concetti ed è in interrelazione con essi. Per esempio, l’area del torace è Yang in relazione all’addome, ma è Yin in relazione alla testa. Come regola generale, fanno parte dello Yang retro, testa, pelle, muscoli, energia difensiva, ecc; fanno parte dello Yin fronte, corpo, organi, energia nutritiva, ecc.

Quando rivolgersi all’auricoloterapia
Dolori osteoarticolari:

  • dolori reumatici o nevralgici, traumatici o degenerativi, acuti o cronici;
  • artrosi a differenti livelli (cervicale, dorsale, lombare, anca, arti inferiori e superiori);
  • alcuni tipi di tendinite (spalla, gomito, tendine d’Achille) e dolori legamentari (caviglia, ginocchio);
  • sciatica, nevralgia cervicobrachiale, cefalea non emicranica, certe forme di herpes zoster.

Disturbi connessi allo stress:

  • gastroduodenite;
  • ipertensione lieve;
  • astinenza da tabacco;
  • disturbi psicosomatici;
  • ansia;
  • stanchezza cronica;
  • lievi stati depressivi;
  • disturbi del sonno;
  • disturbi connessi con le allergie;
  • malattie dermatologiche su base psicosomatica;
  • ecc…

Disturbi in età pediatrica:

  • lievi stati ansiosi;
  • coliche addominali;
  • disturbi del sonno;
  • tic nervosi;
  • stanchezza di origine psicosomatica;
  • ecc.

Le origini dell’agopuntura auricolare
Le sue radici storiche risalgono all’antichità classica dei popoli mediterranei - spiega il dottor Luigi Gori - anche se testimonianze del suo uso sono presenti nel già citato Classico dell’Imperatore Giallo del 200 a.C.
L’egittologo A. Varille ha documentato che le donne nell’antico Egitto, quando desideravano non avere più figli, si facevano cauterizzare un punto preciso dell’orecchio. Una pratica diffusa, invece, tra gli antichi marinai, che solcavano le acque del Mediterraneo, era quella di portare un orecchino infisso in un punto dell’orecchio per migliorare la qualità della vista.
Ippocrate, il padre greco della medicina occidentale, descrisse la scarificazione della regione posteriore dell’orecchio contro l’impotenza sessuale e per trattare la sciatica. E ancora, Galeno descrisse l’uso terapeutico della scarificazione dell’orecchio in alcune patologie. Nei testi medici dell’antica Persia è descritta la cauterizzazione dell’orecchio esterno sempre per il trattamento della sciatica.
Anche nel Medioevo la pratica della cauterizzazione e della scarificazione erano diffusi, come riportato dal medico portoghese Zacatus Lusitanus nel 1637. In sostanza, nel corso dei secoli, l’auricoloterapia costituì una pratica eminentemente empirica, appannaggio di cerusici e barbieri, che praticavano la cauterizzazione e la scarificazione delle orecchie nella terapia della sciatica, delle malattie osteoarticolari in genere, nei disturbi connessi con la sfera sessuale e la vista.
Nel 1957, il dottor Paul Nogier, un medico di Lione in Francia, dopo un viaggio in Vietnam, per primo, presentò le sue osservazioni sulla corrispondenza somatotopica della cute dell’orecchio, ossia sulla corrispondenza tra alcune micro-aree della cute dell’orecchio e macroaree anatomiche del corpo umano. Nogier, che è considerato il padre dell’auricoloterapia, sviluppò compiutamente il concetto che l’orecchio rappresentava una specie di mappa in cui era rappresentato il corpo umano secondo una disposizione che ricordava quella di un feto capovolto a testa in giù. La ricerca di Nogier fu pubblicata per la prima volta da una società tedesca di agopuntura e da lì successivamente si diffuse in tutto il mondo occidentale, fino ad approdare in Giappone e in Cina. In Cina fu preso molto sul serio e venne iniziato da un’unità di medicina tradizionale dell’esercito di stanza a Nanchino, sede della più antica università cinese di medicina tradizionale, uno studio intensivo e di massa su 2000 pazienti, per creare una carta accurata dei punti auricolari. Finchè nel 1990, un simposio internazionale tenuto a Lione, sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, stabilì una standardizzazione dell’anatomia auricolare e rappresentò la definitiva integrazione di questa disciplina nel sistema terapeutico occidentale.

Indirizzi utili
Associazione medica italiana di agopuntura (i medici e i terapeuti aderenti praticano anche l’auricoloterapia)
Via Bergognone, 5 - 20144 Milano
Tel. 02.48194384

Per saperne di più

www.auricoloterapia.com
Tutto sull’auricoloterapia.

www.chigung.com/it
Associazione culturale per la diffusione e la conoscenza delle arti interne taoiste.

www.associazione-emc.it/15.htm
Associazione per la ricerca (EMC) lo studio, la promozione e la diffusione di terapie della medicina energetica.

www.armoniapsicofisica.it
Corsi e attività di meditazione qi gong, tai chi chuan, energia e benessere, per il riequilibrio energetico, fisico, emozionale e mentale.

www.accademiadiculturaorientale.org
L’accademia di cultura orientale presenta le tecniche di yoga meditazione, terapia energetica e letture specifiche, dai Veda alle Upanishad. Seminari su buddhismo ed induismo.

www.webonline.it/sabelli/
Per la divulgazione e la diffusione anche dell’auricoloterapia e delle tecniche di medicina alternativa.

http://www.agopunturaonline.it/
Offre la presentazione del medico chirurgo agopuntore, che applica l’agopuntura e le altre branche della medicina cinese tradizionale alla cura delle patologie umane.

http://www.agopuntura.to.it/
Agopuntura e tecniche complementari, aggiornamento e perfezionamento in terapie naturali e fisiche.

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