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Linee guida: punto settimo

Cristina Sampiero, N. 12 dicembre 2004

Concludiamo qui il nostro lungo viaggio all’interno del punto settimo delle linee guida per la popolazione italiana, quello concernente l’alcol. È quindi ora di fare il punto della situazione e sottolineare le parti salienti di quanto trattato nella speranza che l’argomento sia risultato piacevole e, soprattutto, utile.
Smantelliamo alcuni miti

  1. L’alcol non aiuta la digestione; bensì la rallenta e produce ipersecrezione gastrica con alterato svuotamento dello stomaco.
  2. Il vino non fa buon sangue, anzi, un abuso di alcol può essere responsabile di forme di anemia e di un aumento dei grassi nel sangue.
  3. Le bevande alcoliche non dissetano ma, al contrario, disidratano: l’alcol richiede una maggior quantità di acqua per il suo metabolismo, e in più aumenta le perdite di acqua attraverso le urine, in quanto provoca un blocco dell’ormone antidiuretico.
  4. L’alcol ci riscalda solo in parte poiché la vasodilatazione di cui è responsabile produce soltanto una momentanea e ingannevole sensazione di calore che in breve, però, comporta un ulteriore raffreddamento del corpo e che, in un ambiente non riscaldato, aumenta il rischio di assideramento.
  5. L’alcol non aiuta a riprendersi da uno shock: al contrario, provocando vasodilatazione periferica, determina un diminuito afflusso di sangue agli organi interni e soprattutto al cervello.
  6. L’alcol non dà forza. Essendo un sedativo produce soltanto una diminuzione del senso di affaticamento e di dolore. Inoltre solo una parte delle calorie da alcol possono essere utilizzate per il lavoro muscolare.

Effetti acuti dell’alcol
A seconda delle concentrazioni che l’alcol raggiunge nel sangue si hanno i ben noti effetti sull’organismo, in generale, e sul sistema nervoso, in particolare, come, per esempio, la diminuzione della sicurezza nella guida dell’auto o di altre apparecchiature pericolose per sé e per gli altri.
La legislazione dei Paesi europei, ma non solo, stabilisce un limite di 0.5 g per litro di sangue: oltre tale limite è proibito, nonché sanzionabile mettersi alla guida. Ma già a valori di 0.2 g per litro (meno della metà quindi) si ha un comportamento più spavaldo, che porta a sottovalutare i pericoli e a sopravvalutare le proprie capacità.
Danni da alcol
L’abuso cronico di alcol è in grado di provocare una serie di danni a vari sistemi, nonché gravi squilibri nutritivi e seri rischi di malnutrizione. Le carenze nutrizionali che ne derivano amplificano la tossicità dell’etanolo sui vari sistemi. L’alcol provoca varie manifestazioni cliniche, a carico del sistema nervoso centrale e periferico, che vanno dalla neuropatia periferica al tremore, fino a stati più gravi di allucinazioni, psicosi, demenza.
A carico del sistema digerente, l’alcol può provocare gastriti acute e croniche, emorragie, ulcere, cirrosi epatica e danni al pancreas. L’alcol agisce anche sul sistema cardiovascolare, contribuendo all’innalzamento della pressione arteriosa e facilitando la comparsa di vari tipi di cardiopatie. Anche quantità moderate di alcol sono coinvolte nell’aumento del rischio di insorgenza di vari tipi di tumore in diversi organi (soprattutto mammella, cavo orale, faringe e prime vie aeree, stomaco).
Alcol e farmaci
Molto importanti sono anche le note interferenze fra l’alcol e i farmaci, interferenze che possono provocare reazioni indesiderate, a volte anche gravissime, nonché riduzione o potenziamento degli effetti dei farmaci assunti. Molti farmaci, per esempio, vengono metabolizzati nel fegato per azione degli stessi enzimi che metabolizzano l’alcol; l’assunzione di alcolici insieme a questi farmaci, quindi, comporta un rallentamento dello smaltimento sia dell’alcol che del farmaco, con conseguenti, pericolosissimi, fenomeni di sovradosaggio.
Come comportarsi
Consumare bevande alcoliche con moderazione, durante i pasti, o in ogni caso immediatamente prima o dopo mangiato; fra tutte le bevande alcoliche, preferire quelle a basso tenore alcolico (vino e birra); evitare l’assunzione di alcol durante l’infanzia, l’adolescenza, la gravidanza e l’allattamento, ridurla nell’età avanzata; non consumare bevande alcoliche prima di mettersi alla guida di autoveicoli apparecchiature pericolose che necessitino di alta e intatta attenzione, autocritica e coordinazione motoria; evitare o ridurre il consumo di alcol se si assumono farmaci; ridurre o eliminare l’assunzione di bevande alcoliche se in sovrappeso o obesi o se si ha una familiarità per diabete, obesità, ipertrigliceridemia, ecc.

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