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Come i testi sacri trattano il tumore e la sua prevenzione

Minnie Luongo, N. 8/9 agosto/settembre 2005

Pubblicato da Springer-Verlag Italia e Raffaello Cortina, è finalmente disponibile in libreria l'edizione italiana di questo manuale, basato sul Manuale Merck di Diagnosi e Terapia, pubblicato per la prima volta nel 1899 negli Stati Uniti, e da allora testo di riferimento per i medici di tutto il mondo.
Nel volume sono approfonditi moltissimi argomenti (1.200 le patologie trattate): dalle allergie alle malattie cardiovascolari, dalla ginecologia all'oncologia, dall'odontoiatria alla dermatologia, alla pediatria, alla geriatria. Inoltre, sono spiegate le interazioni dei farmaci, dei quali sono indicati i principi attivi, e accuratamente descritti tutti i test diagnostici (sia nei differenti capitoli sia in appendice, dove è anche possibile trovare un utile elenco di associazioni di pazienti, italiane e internazionali, con i relativi recapiti).
Utile come l'armadietto dei medicinali: parola di Umberto Veronesi
«È un'opera che, secondo me, non dovrebbe mancare in ogni casa perché si presenta altrettanto preziosa e indispensabile quanto l'armadietto dei medicinali», afferma il professor Umberto Veronesi nella prefazione dell'edizione italiana .
«In tutto il mondo se ne sono venduti milioni di copie e tanto successo è spiegato dal fatto che il Manuale Merck per la Salute ha la stessa completezza di informazioni e la stessa facilità di consultazione di quello riservato ai medici. Soltanto che il modo di affrontare i temi scientifici e di spiegarli è quello dell'uomo della strada, cioè di chi non sa, ma vuol sapere».
«Delle molte rivoluzioni che hanno attraversato il mondo della medicina - sottolinea Veronesi - non va dimenticata quella che ha trasformato la moderna medicina da medicina prescrittiva, con il medico che appunto ci prescrive cure e raccomandazioni, in medicina preventiva, quella che ci aiuta, attraverso un'attenzione agli stili di vita, a conservarci in salute ».
Commenta Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale: «Trattare con un cittadino ben informato e consapevole aiuta il medico a riappropriarsi del suo ruolo autentico che consta in un corretto equilibrio tra tecnicismo e umanità. Questo gli permette, da un lato, di concentrarsi su aspetti meno scontati della professione, dall'altro di essere più fiducioso che le terapie prescritte vengano adeguatamente seguite poiché, in virtù di un maggior coinvolgimento, il paziente collabora in modo responsabile, con evidenti benefici sull'esito della cura».

Lo spazio dedicato ai tumori
La sezione n. 15 del Manuale è intitolata, semplicemente, " TUMORI " . Da pag. 1.113 a pag. 1.130 sono compresi tre capitoli: Panoramica sui tumori; Sintomi e diagnosi del cancro; Prevenzione e trattamento del cancro.
Forse le pagine non sono tantissime dal punto di vista strettamente numerico, ma senza dubbio, l'argomento è trattato con estrema chiarezza e completezza. In modo diretto e comprensibile per tutti i membri di una famiglia. Inoltre, elemento assolutamente non trascurabile, il "tumore" viene spesso indicato con il termine "cancro". Finalmente, insomma, nell'affrontare questa realtà oggi non si ha più la paura né l'ipocrisia (anche rivolgendosi alla famiglia come fa questa nuovissima edizione del manuale Merck) di usare le parole giuste per indicare un numero vastissimo di patologie.

  • Il primo capitolo, dopo aver definito che cos'è il tumore, prende in esame: modalità di sviluppo e diffusione; elenco dei diversi tipi di cancro; fattori di rischio; difese dell'organismo.
  • Nel capitolo dedicato a "sintomi e diagnosi del cancro", prendendo in esame i primi, si spiega come alcuni tra loro si sviluppino precocemente (rappresentando, quindi, importanti segnali d'allarme che devono essere valutati subito dal medico), mentre altri compaiano solo dopo la progressione del tumore (e, pertanto, non siano utili ai fini della diagnosi precoce). Altri sintomi ancora - come nausea, perdita dell'appetito, astenia e vomito - possono essere la "semplice" conseguenza di una terapia, oppure costituire reali "spie" da prendere in seria considerazione.
    Quanto alla diagnosi, invece, comprende: test di screening, esame obiettivo, esami strumentali. Dopo la diagnosi di un tumore, si passa alla cosiddetta stadiazione, che è una maniera per stabilire le dimensioni del tumore e la sua diffusione ad altri organi.
  • E finalmente esaminiamo la parte che più ci interessa: quella intitolata " Prevenzione e trattamento del cancro ".
    Per prima cosa viene detto che « la riduzione dei fattori di rischio per alcuni tumori è possibile attraverso variazioni della dieta e delle altre abitudini di vita. L'entità della riduzione dipende dal tipo specifico di tumore. Per esempio, l'abolizione del fumo e l'astensione dal fumo passivo, può ridurre considerevolmente il rischio di tumore polmonare, renale, vescicale e della testa e del collo. [...] Evitare l'esposizione al sole (specialmente nella parte centrale della giornata) può ridurre il rischio di tumore cutaneo. Anche l'uso di indumenti e creme solari, con un elevato fattore di protezione solare (FPS) contro i raggi ultravioletti, aiuta a ridurre il rischio di tumore della cute [...] ».
    Più avanti, affermazioni decisamente confortanti: « Perfino nel caso in cui non sia possibile guarire la malattia, i sintomi spesso sono alleviati con un trattamento che migliora la qualità e la durata della vita (terapia palliativa). Per esempio, se un tumore non è suscettibile di trattamento chirurgico, la radioterapia ne riduce le dimensioni, attenuando temporaneamente il dolore e i sintomi dovuti all'interessamento dei tessuti vicini (sintomi locali).
    Nel corso degli anni sono stati sviluppati, per molti tipi di tumore, approcci terapeutici specifici definiti protocolli di trattamento, al fine di garantire ai pazienti la terapia più efficace con il minor numero di effetti collaterali. Pertanto, l'uso di tali protocolli assicura che i pazienti con tumori dello stesso tipo e stadio siano trattati secondo modalità temporali e posologiche standardizzate. Tali protocolli derivano da esperimenti scientifici accurati. I protocolli sono costantemente migliorati per aumentarne l'efficacia».
  • All'interno di quest'ultimo capitolo (pag. 1.126), particolarmente preziosa è la tabella intitolata proprio PREVENZIONE DEL CANCRO, che qui di seguito riportiamo per intero:

Il rischio di sviluppare determinati tumori può essere ridotto modificando le abitudini di vita.

Provvedimenti noti per ridurre il rischio di cancro :

  • Astenersi dal fumo attivo e passivo
  • Evitare carcinogeni professionali - per esempio l'amianto (asbesto) -
  • Evitare l'esposizione prolungata al sole senza protezione con filtri solari

Misure che riducono il rischio di cancro:

  • Limitazione dell'apporto di cibi ad alto contenuto di grassi, soprattutto di origine animale (per esempio, carni molto grasse, prodotti caseari con contenuto non ridotto di grassi)
  • Aumento dell'apporto di frutta e verdura
  • Attività fisica
  • Raggiungimento e mantenimento di un peso forma

I motivi di questo manuale
Ma perché un'azienda farmaceutica si è preoccupata di realizzare, senza fini di lucro, (ossia, coprendo soltanto i costi di produzione dell'opera), un Manuale rivolto al paziente?
«Per almeno cinque buoni motivi - risponde Paolo Cioccetti, direttore esecutivo del Gruppo Merck Sharp & Dohme (Italia) - :

  1. In primo luogo, perché riteniamo che l'accesso all'informazione sia un fondamentale diritto umano . I cittadini hanno diritto a un'informazione bilanciata, accurata e affidabile sulla loro salute e sulle tematiche a essa connesse. Per chiarire meglio questo punto, vorrei sottolineare che per un'azienda farmaceutica il dialogo con il medico resta e resterà fondamentale, ma d'ora in avanti sarà anche importante contribuire a rendere il paziente più informato.
  2. Siamo convinti che un paziente più informato aumenti le probabilità di migliorare la sua salute e anche di ottenere, in diversi casi, un effetto di diminuzione dei costi socio-sanitari che gravano sui governi .
  3. Un altro fattore importante che spiega la scelta di realizzare questa nuova opera riguarda la domanda di salute o meglio, la sempre crescente richiesta di informazioni sui temi della salute da parte dei cittadini e dei pazienti . Secondo un recente sondaggio (indagine "Impatients for Change" dello Stockholm Institute, 2004) condotto su 8.000 persone in 8 paesi UE, il 94% dei cittadini ritiene importante avere informazioni accurate sulle malattie e sulle terapie, ma solo il 30% si ritiene soddisfatto di quello che riesce ad ottenere; l'84% , invece, vorrebbe più informazioni sulle patologie e da fonti diverse. Per quanto riguarda il nostro Paese, il cui sondaggio è stato curato dall'Istituto Bruno Leoni di Torino, 84 italiani su 100 credono che aumentando l'informazione sulla salute si possa migliorare sensibilmente il sistema sanitario.
  4. Altro punto fondamentale è quello del beneficio che da tutto ciò può derivare per l'intera società . Oggi, il raggiungimento e il mantenimento del benessere psico-fisico è un obiettivo di tutti: non solo dei singoli cittadini e delle famiglie, ma anche delle scuole, del mondo industriale, dei governi. Un ruolo di primo piano spetta sicuramente ai media che rappresentano uno degli strumenti più efficaci per informare il paziente.
    Tutti noi, con i nostri dubbi, la nostra voglia di essere informati e di porre domande ai medici, facciamo concretamente prevenzione e la società intera ne guadagna in salute e benessere.
    L'informazione al paziente e a tutti i cittadini è quindi uno strumento fondamentale di ogni processo di prevenzione delle malattie che intenda agire sul cambiamento degli stili di vita . Essere a conoscenza dei fattori di rischio, dei sintomi, degli strumenti di diagnosi e delle terapie, significa avere tutti i mezzi necessari per mantenersi in buona salute.
  5. Un paziente informato, inoltre, è anche più attento alle cure prescritte dal medico, seguendole con maggior costanza . Nonostante i molti progressi degli ultimi anni, infatti, c'è ancora scarsa consapevolezza e bassa aderenza alla terapia da parte del paziente per molte malattie croniche. Pensiamo, per esempio, all' ipertensione : in Europa, i pazienti ipertesi già diagnosticati sono 17 milioni, ma di questi solo il 25% raggiunge l'obiettivo terapeutico di un controllo pressorio adeguato».

Il manuale Merk per la salute

  • Già tradotto in dodici lingue: cinese, croato, olandese, tedesco, greco, ebraico, ungherese, giapponese, portoghese, russo, sloveno, spagnolo
  • Più di due milioni di copie vendute nel mondo
  • 25 capitoli
  • Oltre 2.000 pagine
  • Più di 1.200 malattie trattate
  • 500 box informativi e più di 300 illustrazioni, grafici e tabelle
  • Principi attivi dei farmaci citati nel testo
  • Informazioni su tutti i test diagnostici
  • Indice analitico dettagliato per facilitare la consultazione
  • In appendice, le più importanti Associazioni di pazienti, italiane e internazionali

A proposito di prevenzione
Per chi legge la nostra rivista è prezioso un volume (Fabbri Editori) scritto recentemente da Edoardo Rosati, con la prefazione di Umberto Veronesi. Intitolato "PREVENIRE IL CANCRO È POSSIBILE", il manuale è ricco di argomenti utili per tutti, con linee-guida per ogni età. Del resto l'autore, laureato in medicina e giornalista specializzato nella divulgazione medico-scientifica, è un vero esperto nel trattare temi importanti in maniera chiara ed esauriente. In quest'ultima sua fatica si trovano capitoli dedicati all'identikit dei principali tumori, con le strategie per prevenirli. Assieme al decalogo europeo contro il cancro, nelle ultime pagine anche le "parole per capire": da adenoma a chemioterapia, da citologia e Dna a neoplasia e prevenzione primaria e secondaria. E ancora: prognosi, remissione, Tac... Inoltre non mancano gli indirizzi di molti siti utili, in Italia e nel mondo, su cancro e dintorni.

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