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Linee guida: il nono punto
Cristina Sampiero, N. 10 ottobre 2005
La popolazione anziana è in netto aumento: gli ultra sessantacinquenni sono ormai quasi il 20% della popolazione totale italiana. In questa delicata fascia detà lalimentazione gioca un ruolo fondamentale nel mantenere un livello di vita sana e attiva.
Gli studi disponibili indicano che gli anziani sani sono in genere nutriti in modo soddisfacente, il che non toglie che la popolazione anziana sia a rischio di malnutrizione. Infatti sono molti i fattori che possono peggiorare lalimentazione, e quindi lo stato di nutrizione, in questa fase della vita: solitudine, vedovanza, basso reddito, invalidità, malattie croniche, depressione, uso di farmaci, ecc. oltre alla scarsa educazione alimentare.
La diffusa opinione che lanziano debba mangiare in modo sensibilmente diverso rispetto alladulto è errata. Infatti, salvo specifiche controindicazioni (diabete, dislipidemie, iperuricemia, obesità, ecc.), valide peraltro anche per le età precedenti, lalimentazione indicata nella terza età non differisce qualitativamente da quella delladulto, anche se il bisogno in energia diminuisce.
Il mantenimento delle abitudini precedenti, unito al declino dellattività fisica, sono i motivi principali per cui nella terza età si ha un tasso di sovrappeso e di obesità particolarmente elevato. In mancanza di una particolare attività motoria, lapporto raccomandato giornaliero di calorie è genericamente indicato intorno alle 1900-2250 per luomo (1600-1900 per la donna) fra i 60 e i 74 anni e intorno alle 1700-1950 (1500- 1750 per la donna) oltre i 75 anni. Le minori necessità caloriche in relazione alla diminuzione del fabbisogno di base (legata alla riduzione della massa magra) e alla ridotta attività fisica comportano un significativo decremento del fabbisogno energetico intorno ai 75 anni.
Per le proteine, rimane valido il fabbisogno raccomandato per le età precedenti. Gli alimenti proteici più consigliati sono il latte, i formaggi, i legumi, le uova, il pesce (prezioso veicolo di acidi grassi polinsaturi omega-3) e anche la carne (soprattutto carne magra e pollame), fonti anche di calcio e di ferro di cui spesso lanziano è carente. È opportuno ridurre i grassi preferendo quelli più ricchi in acidi monoinsaturi e polinsaturi: olio di oliva, alcuni oli di semi, grassi del pesce e della frutta secca (in piccole dosi). Consigliabile il consumo di carboidrati complessi, come quelli apportati da cereali, pane integrale, legumi e certi tipi di verdura e di frutta, che forniscono energia, fibra, ferro insieme ad altri minerali e vitamine. Generalmente, invece, gli anziani tendono a dare eccessiva preferenza agli zuccheri raffinati così come agli alimenti pronti e di facile consumo, come alcuni salumi e formaggi stagionati, ricchi di grassi saturi e di sale, il cui eccesso favorisce linsorgere o laggravamento della ipertensione arteriosa. Il consumo di alcool va tenuto sotto controllo, anche per non danneggiare il fegato.
In conclusione, è bene che lanziano, ancor più che il giovane, controlli il proprio peso, vari le scelte alimentari, frazioni in più pasti la dose giornaliera di alimenti - anche per facilitare la digestione - e beva abbondantemente acqua.
Consigli pratici
- Sforzarsi di consumare una dieta variata e appetibile.
- Evitare il ricorso frequente a pasti freddi, piatti precucinati o riscaldati.
- Scegliere gli alimenti sulla base delle condizioni della dentatura, anche per facilitare i processi digestivi che nellanziano sono meno efficienti e prepararli in modo adeguato come per esempio: tritare le carni, grattugiare o schiacciare frutta ben matura, preparare minestre, purea e frullati, scegliere un pane morbido.
- Evitare pasti pesanti e frazionare lalimentazione nella giornata.
- Fare una buona colazione comprendente latte o yogurt.
- Conservare un peso corporeo accettabile, continuando a mantenere, se possibile, un buon livello di attività motoria ed evitando di abusare di condimenti grassi e di dolci.
- Ridurre i grassi animali, scegliere frequentemente il pesce e le carni alternative (pollo, tacchino, coniglio), non esagerare con i formaggi.
- Consumare legumi, frutta e ortaggi freschi.
- Non eccedere con bevande alcoliche e con laggiunta del sale da cucina.
Indirizzi utili
www.anziani.it
www.centromaderna.it
www.inrca.it
www.angolo.org
www.geriatriaonline.it
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