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Peperoncino anticancro?

Annalisa Cretella, N. 11 novembre 1999

Prevenire il cancro con il peperoncino? Oggi è possibile! Non si tratta di un'ipotesi fantasiosa frutto della moda dietetica dell'ultima ora, magari votata al rispetto dei dettami della new age, ma di una veritàscientifica che trova precisi riscontri sperimentali ed anche clinici. Tutto parte da un autorevolissimo lavoro pubblicato qualche tempo fa su "Nature", nel quale gli autori illustravano dati epidemiologici che correlavano l'utilizzo di una elevata quantità di peperoncino, nella dieta di alcune popolazioni, con la minore incidenza di tumori e con l'isolamento della Capsaicina, una sostanza antiossidante con effetti anticancro. Prendendo punto da questi studi, in seguito, il professor Giulio Tarro, primario di virologia all'ospedale "D. Cotugno" di Napoli, da sempre interessato alle sostanze di origine naturale (fu lui a scoprire gli effetti antivirali, in vitro, di un particolare estratto al bergamotto), ha approfondito le ricerche sulla capsaicina, un alcaloide con effetti vasodilatativi, e soprattutto sulla capsicina, che possiede una gran quantità di effetti biologici, non ultimi quelli sul sistema immunitario.
"In particolare - assicura il professor Tarro - va detto che il peperoncino, per avere un effetto terapeutico, andrebbe assunto fresco ed in grande quantità, anche se ciò mal si concilia con il "piccante" che lo contraddistingue. Ma è certo che i lucani, ad esempio, che utilizzano molto peperoncino nella dieta, si ammalano meno di cancro. L'azione antitumorale è dovuta a tutta una serie di sostanze che vanno dalla vitamina C, alla vitamina E, alla Riboflavina e alla vitamina PP. Queste, insieme alla capsicina, riescono a mantenere alto il livello della sorveglianza immunitaria e di conseguenza a far ammalare meno di tumore".

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