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Linee guida: il nono punto

Cristina Sampiero, N. 11 novembre 2005

Si conclude, con questo numero, la lunga analisi del nono punto delle linee guida che ha preso in esame i consigli speciali per persone speciali. Dopo aver analizzato, nel numero precedente, i consigli per le persone anziane, ultime non certo per importanza, riteniamo utile, come fanno le linee guida originali, segnalare alcuni problemi particolari, propri di questa fascia d’età.Nell’anziano, infatti, alcune malattie o la perdita del senso del gusto, possono ridurre l’appetito, la peggiorata percezione dei segnali della sete può provocare disidratazione, la perdita dei denti può portare a difficoltà masticatorie, vari disordini gastrici e/o intestinali possono portare a problemi digestivi e a carenza di vitamina B12, così come problemi renali e di insufficiente esposizione al sole possono provocare carenza di vitamina D. Invalidità e numerosi fattori socioeconomici possono ostacolare l’acquisto e la preparazione dei cibi e, così, rendere l’alimentazione monotona e squilibrata. Per questo gli anziani devono fare molta attenzione al soddisfacimento dei bisogni nutritivi e, spesso, devono essere aiutati prevedendo preparazioni speciali per rendere il cibo più appetibile e facile da masticare e digerire. È bene sollecitarli a bere, superando gli ostacoli rappresentati dalla minore efficienza del segnale della sete. Il clima del nostro Paese si sta sempre più avvicinando a quello tropicale. Un’appropriata alimentazione, è un ingrediente essenziale per conservare un buono stato di salute. Occorre non far mai mancare acqua, all’organismo. Il rischio maggiore è, appunto, la disidratazione; una facile strategia, da attuare in questi casi è quella di mettere in frigo due bottiglie di acqua minerale e ogni tanto berne un bicchiere, fino a consumarla del tutto a fine giornata. Qualsiasi acqua va bene, anche quella di rubinetto, a meno che non esistano patologie particolari, che indichino un consumo di un altro tipo di acqua. Non dimentichiamo che l’acqua è un vero e proprio alimento, ricco di sali minerali, importantissimi per l’organismo. Introdurre, quindi, molti liquidi, ma stando attenti alle bevande gasate e troppo fredde, che danno sì un refrigerio momentaneo, ma possono essere causa di congestioni.
Moderazione anche con i succhi di frutta, che sono ricchi di zuccheri. Evitare le bevande alcoliche, che aumentano la sudorazione e la sensazione di calore e limitare i caffè.
L’idratazione può essere garantita anche da frutta e verdura, che contengono fino all’80% di liquidi; questi risultano ricchissimi di sali minerali, vitamine, antiossidanti e fibre, che, insieme all’acqua, consentono un buon funzionamento gastroenterico. Non dimentichiamo poi, che il metabolismo nell’anziano è rallentato ed è quindi frequente la stipsi, che peggiora in condizioni di disidratazione. Anche i gelati possono essere consumati, ma quelli alla frutta, più ricchi di acqua e meno calorici. Le donne, in particolare, dovranno assicurarsi un adeguato apporto di calcio, al fine di contenere la perdita di massa ossea che si accelera dopo la menopausa.
Vediamo alcuni provvedimenti semplici e pratici che possono favorire un miglioramento dell’apporto nutrizionale, con i conseguenti benefici sulla salute dei singoli e più ampiamente, sul benessere di tutta questa fascia di popolazione.

  • Distribuire la dieta nella giornata, prevedendo almeno cinque pasti al giorno (colazione, merenda, pranzo, merenda e cena), facendo le stesse scelte alimentari variate e complete che si consigliano alla popolazione più giovane.
  • Bere frequentemente acqua nel corso della giornata, anche prima di avvertire lo stimolo della sete ed evitare di eccedere nell’aggiunta di sale alle pietanze.
  • Scegliere e preparare i cibi, tenendo conto delle eventuali - e frequenti - difficoltà nella masticazione.
  • Dedicato alle donne: fare particolare attenzione all’apporto di calcio, poiché la perdita di sostanza ossea si accentua dopo la menopausa.

Per concludere, un consiglio per tutti i gruppi speciali - che finalmente riuniamo dopo questo grande lavoro di frammentazione - che speriamo risulti utile a tutti: anziani, bambini, ragazzi, nutrici e gestanti devono evitare del tutto il consumo di alimenti animali crudi o poco cotti quali, per esempio, uova poco cotte o salse a base di uova crude (zabaione, maionese fatta in casa), carne al sangue, pesce crudo e frutti di mare crudi. I cibi di origine animale, infatti, sono quelli a maggior rischio di contaminazione.

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