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A tu per tu con la medicina tradizionale cinese
Minnie Luongo, N. 1/2 gennaio/febbraio 2006
In Italia il 16% della popolazione ricorre, almeno una volta lanno, alle medicine non convenzionali, tra cui: omeopatia, trattamenti manuali (come la chiropratica, losteopatia e il massaggio shatzu), fitoterapia e agopuntura. Si tratta di un dato che tende ad aumentare e che, tuttavia, anche di recente, in tutta Europa ha scatenato polemiche e accese puntualizzazioni sulla reale efficacia di tali pratiche mediche, che incontrano dubbi e resistenze da parte di molti medici e di autorità sanitarie.
Probabilmente una soluzione auspicabile consisterebbe nellintegrazione con le nostre pratiche di queste medicine, a partire dalla millenaria medicina tradizionale cinese, la quale comprende: agopuntura, fitoterapia e massaggi.
Prevenzione Tumori, partecipando alla Delegazione di Amic (Associazione medica Italo-Cinese, vedi box) ha di recente visitato in Cina i più importanti Centri ed Università della Medicina tradizionale cinese: dapprima a Shanghai, quindi a XiAn, e poi a Pechino. A XiAn, in particolare, abbiamo potuto approfondire con il dottor Liu Shaoming, il delicato problema della terapia del dolore in oncologia.
Premesse importanti
La MTC (Medicina tradizionale cinese) è una disciplina professionale sistematica che comprende: anatomia, fisiologia, diagnosi, scienza medica naturale, terapia, prevenzione e mantenimento della salute. Sebbene la sua sfera dinteresse sia stata arricchita incessantemente nellarco di 2.000 anni, i principi fondamentali della MTC sono rimasti immutati, come la teoria degli organi Zang-fu (espressione che definisce collettivamente tutti gli organi interni), la teoria dei meridiani, la teoria del Qi (chiamato anche energia vitale) e del sangue, ecc.
- Nella MTC il corpo umano è considerato un tuttuno organico. Sebbene il corpo sia composto di vari organi e tessuti, tutto è connesso. Il sistema connettivo comprende i meridiani (canali e collaterali) e il Qi, il sangue che circola lungo i meridiani.
- Estrema importanza viene data al trattamento personalizzato. Infatti, nella MTC la terapia è indirizzata allo specifico paziente, non alla malattia. Pertanto, tutti gli elementi - interni ed esterni - che possono esercitare influenza sulla fisiologia e sulla patologia, vanno presi in considerazione quando si decide la terapia (tra questi non solo la costituzione, il sesso, letà del paziente, ma anche le condizioni geografiche e i fattori stagionali e climatici).
- La prevenzione delle malattie costituisce una parte fondamentale della MTC. A questo proposito, bisogna tener presente che la malattia implica due aspetti: fattori patogeni e resistenza dellorganismo. Di norma, viene data la precedenza al potenziamento della salute e della capacità di resistenza dellorganismo. A tale fine si consiglia di condurre una vita regolare, seguire una dieta equilibrata, fare esercizi fisici appropriati e mantenere armonia nelle attività mentali ed emotive.
La MTC nella Cina odierna
Oggi in Cina sono in servizio circa 250.000 medici (assistant doctors) e 20.000 farmacisti con licenza di MTC (eccetto a Taiwan, Hong Kong e Macao).
Gli ospedali di MTC sono 2.868 (con circa 287.000 posti letto); altrettanti sono gli ambulatori, mentre le cliniche di MCT ammontano a 33.767.
Per quanto riguarda la ricerca scientifica, in Cina esiste unistituzione a carattere nazionale per la ricerca scientifica di MCT, chiamata Accademia di Medicina Tradizionale Cinese, con circa 4.000 operatori.
Alle organizzazioni di ricerca, questanno, il governo centrale e le amministrazioni locali hanno destinato 397.772.000 ymb yuan, equivalenti a quasi 40 milioni di euro.
Il dolore in oncologia
Il dottor Liu Shaoming è direttore del prestigioso Istituto di Ricerca sulla Medicina tradizionale cinese della Provincia dello Shanxi, che si trova a XiAn (località divenuta famosa dopo la scoperta dellesercito di terracotta): "Nel nostro Istituto, fondato nel 1956, ci sono 32 reparti (quelli che si occupano di agopuntura e di fegato, nel loro campo, sono i più importanti dellintera Cina).
Per quanto riguarda la terapia del dolore, utilizziamo prevalentemente tre metodi:
- unalimentazione particolare, supportata da farmaci;
- impacchi e infusi da applicare sulla pelle;
- agopuntura.
A seconda del livello del dolore del malato, valutiamo la possibilità di ricorrere a uno, due, o anche tutti e tre i metodi contemporaneamente. Tenendo sempre presenti i quattro imperativi della medicina tradizionale cinese, che impongono a un medico di: guardare, sentire, provare, ascoltare il malato".
"È necessario - continua il dottor Liu Shaoming - togliere il velo misterioso che circonda il patrimonio millenario della nostra medicina. Ecco perché spero si raggiunga un linguaggio universale, anche se mi rendo conto che si tratterà di un percorso lungo, nonostante in Cina esistano già numerose Associazioni di integrazione fra la nostra medicina e quella occidentale.
Proprio allo scopo di divulgare meglio in Occidente la medicina tradizionale cinese, già da 30 anni organizziamo corsi per stranieri (abbiamo già formato 1.220 studenti di altri Paesi). Per la precisione, i nostri corsi sono di tre tipi:
- a lungo tempo (sei mesi), al costo di 2.000 dollari;
- a breve tempo (tre mesi), per un costo di 1.000 dollari;
- a brevissimo tempo (quindici giorni).
Questi ultimi corsi, per turisti, costano 300-400 dollari e - non essendoci sufficiente tempo per la teoria - privilegiano esclusivamente la parte pratica. I primi due tipi di corsi, invece, prevedono una parte pratica durante le ore di lezione della mattina, assieme a una parte di sola teoria nellincontro pomeridiano con gli esperti. Questi, i requisiti richiesti per partecipare: possedere già una base della medicina tradizionale e avere unottima conoscenza della lingua inglese".
Dallincontro fra la delegazione di Amic con il dottor Liu Shaoming e la sua équipe dellIstituto di Ricerca, con sede a XiAn, sono emerse queste conclusioni:
- è indispensabile formare medici capaci e competenti, sia in Italia sia in Cina: attraverso stage, programmi di aggiornamento, scambi culturali;
- contemporaneamente, è necessario che i prodotti erboristici della medicina cinese - che trovano difficoltà ad essere autorizzati in Occidente (particolarmente severe a questo proposito, sono le autorità francesi) - vengano sperimentati secondo le regole della ricerca scientifica occidentale;
- ugualmente importante è diffondere il principio che non esiste contraddizione fra le due medicine, le quali, piuttosto, curano le medesime malattie, ma con differenti approcci.
Dal 1973 AMIC a fianco della cina
I primi rapporti con la Repubblica Popolare Cinese furono intrecciati nellormai lontano 1973, stesso anno della fondazione di Amic, Associazione Medica Italo-Cinese (viale E. Stefini 8, 20125 Milano; tel. 02.6701107, fax 02.67381384; e-mail: asmic@libero.it). Ricorda Bruno Pieroni, presidente Unamsi (Unione Nazionale Medico-Scientifica di Informazione) e attualmente segretario generale di Amic: "Liniziativa avvenne sotto i buoni auspici del Governo italiano e del Primo ministro cinese di allora, Ciu En Lai. Grazie a lui visitai a quellepoca - a Pechino, Shanghai e Canton - i principali centri della Medicina tradizionale cinese. Da allora numerose delegazioni della nostra Associazione hanno fatto visita alla Cina, fornendo assistenza contemporaneamente ad alcune delegazioni mediche cinesi in visita nel nostro Paese. Lobiettivo è quello di intensificare questi contatti per informare sempre meglio la professione medica italiana sulla medicina tradizionale cinese e, soprattutto, per arrivare quanto prima ad unintegrazione fra la medicina tradizionale cinese e quella occidentale. Inoltre, con grande orgoglio in Italia rappresentiamo l Associazione per lAmicizia tra i popoli.
Due dei principali risultati conseguiti in questa direzione da parte di Amic, associazione presieduta dal professor Umberto Solvimene, sono questi:
- negli anni 70 è uscito in Italia il primo libro sulle erbe cinesi, scritto dalla professoressa Elena Massarani (attuale tesoriere di Amic);
- la professoressa Massarani ha tradotto, dal cinese allitaliano, il primo libro sullagopuntura".
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