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La salute passa da casa

Mariagrazia Villa, N 1/2 gennaio febbraio 1999

Casa dolce casa, si fa per dire. Senza rendercene conto, infatti, corriamo il rischio di ammalarci, anche di tumore, se non prestiamo attenzione alle insidie dei luoghi in cui viviamo e lavoriamo. E "più che agli effetti acuti, dovremmo guardare a quelli cronici, legati allo stress continuativo cui l'organismo è soggetto, che via via indeboliscono il sistema immunitario ed espongono a vari disturbi e malattie", spiega il bioarchitetto Giovanna Tanzi di Parma, membro dell'ANAB (corrispettivo italiano del tedesco Institut für Baubiologie + Oekologie), libera professionista che si occupa delle tematiche relative alla qualità dell'abitare e dell'ambiente costruito.
Riposare bene
Proprio per migliorare le nostre difese immunitarie, è di particolare importanza "curare il riposo e far in modo che la camera da letto sia uno spazio sano, affinché durante la notte possa avvenire una buona rigenerazione del corpo e della mente". Quante volte, per esempio, ci svegliamo con un leggero mal di testa o con una spiacevole sensazione di stanchezza, e crediamo che questo sia perfettamente normale? "Siamo diventati insensibili a tutta una serie di interferenze nocive per la nostra salute. Non a caso si parla di inquinamento invisibile: abbiamo difficoltà a percepirlo".
Il sonno può essere disturbato da molti fattori diversi, "sia di natura tellurica, dovuti ad anomalie del campo magnetico terrestre, come la presenza di falde acquifere sotterranee, faglie, nodi di Hartmann o di Curry eccetera, sia di natura artificiale, a causa di apparecchiature o impianti elettrici presenti nella stanza, come TV, computer, stereo, radiosveglie, trasformatori di cordless o cellulari, che inducono campi elettrici e magnetici alternati".
La pericolosità delle zone geopatogene è stata dimostrata scientificamente, a partire dall'esperimento condotto da E. Hartmann sui topolini bianchi. A tutti erano state inoculate delle cellule tumorali, ma un gruppo era stato messo in una zona geologicamente disturbata, l'altro in una zona neutra. Dopo 40 giorni, tutti i topolini del primo gruppo morirono di cancro, mentre quelli del secondo gruppo, che inizialmente si erano anch'essi ammalati di tumore, ebbero una guarigione spontanea nel 70% dei casi. Anche la grave influenza dei campi elettromagnetici artificiali è nota da tempo: già nell'86, J. R. Phillips ha riportato sul n° 46 di "Cancer Research" il risultato dei suoi esperimenti: la velocità di riproduzione delle cellule tumorali aumenta significativamente in un campo a 50 Hz (quello dei comuni elettrodomestici).
Quali precauzioni prendere, allora, per favorire il riposo ed evitare danni alla nostra salute? "Anzitutto, occorre orientare il letto con la testa a Nord e i piedi a Sud ed allontanarlo da eventuali zone geopatogene, accertate attraverso l'intervento di un consulente bioedile, e dall'area d'influenza di campi elettrici e magnetici. Spostare il telefono ad almeno 60 centimetri dal letto, eliminare le luci al neon, i materiali sintetici e, soprattutto, gli elementi metallici, perché fanno deviare la direzione del campo magnetico naturale. Far schermare le linee elettriche che passano nelle vicinanze del letto, oppure applicare un disgiuntore. E non sistemare mai la testata del letto contro una parete che dall'altra parte abbia il blocco cucina, perché è pieno di installazioni elettriche dannose".
Un'altra regola d'oro, che vale per tutti gli ambienti della casa in cui soggiorniamo a lungo e che possono essere altamente inquinati, come la cucina, è quella delle nostre nonne: "arieggiare il locale, almeno per dieci minuti più volte al giorno, per diminuire la concentrazione degli inquinanti, visto che nell'edilizia corrente le pareti non sempre hanno il requisito della traspirabilità, come invece in bioedilizia".
La qualità dell'aria che respiriamo
L'aria che respiriamo all'interno della casa dev'essere il più possibile sana, con un 40% di ioni positivi ed un 60% di ioni negativi. Per garantire la ionizzazione dell'aria, "occorrerebbe non utilizzare materiali sintetici all'interno della casa, che si caricano elettrostaticamente, e mantenere una buona umidificazione dell'ambiente, dal 40 al 60%, per lo smaltimento di eventuali cariche elettrostatiche". Ma funziona anche un semplice rimedio "come accendere una candela, meglio se di cera d'api, o un camino".
La qualità dell'aria, però, si valuta soprattutto dalla presenza o meno di sostanze chimiche dannose, per molte delle quali sono già stati da tempo accertati gli effetti cancerogeni, a breve o a lungo termine: "ad esempio la formaldeide, un conservante che si trova nelle colle e viene usato nei truciolati, nei compensati, nelle fibre di legno, nei legni lamellari eccetera, oppure nei colori dei tessuti, dalle lenzuola alle tovaglie alle tende". Ma l'elenco potrebbe continuare: il bifenile policlorurato, usato sia in arredamento che in edilizia; il pentaclorofenolo, impiegato per la conservazione del cuoio e nelle moquette; solventi vari, presenti nei colori, nelle vernici, o nelle sostanze per la protezione del legno; fibre minerali sintetiche, usate per l'isolamento termico ed acustico; e tantissimi altri, che emettono esalazioni nocive per la salute. Insomma, "se si vuole una sicurezza in termini bioecologici, il prodotto dovrebbe avere delle certificazioni ed indicare esattamente sull'etichetta i suoi componenti".
Radon: grazie no
Dannoso per l'organismo umano è anche il radon, un gas radioattivo presente nel terreno, che si può infiltrare all'interno della casa, oppure introdurvisi con materiali di origine minerale usati nell'edilizia, come il porfido, il granito e talvolta le ceramiche. Ci sono valori di soglia che non andrebbero mai superati, perché numerosi ricercatori hanno messo in luce che, dopo il fumo, sarebbe la causa più frequente di tumore al polmone. "Bisognerebbe far analizzare i materiali prima di usarli, ma se la casa è già stata costruita e rimuovere i materiali ricchi di radon è oneroso, l'unica precauzione è quella di arieggiare regolarmente l'ambiente".
L'inquinamento, però, può essere non solo fra le quattro mura, ma anche all'esterno della casa. Le linee ad alta tensione, per esempio, che producono campi magnetici alternati, non sono affatto innocue. Già nel 1970, l'epidemiologa N. Wertheimer ha riscontrato un nesso statistico fra linee elettriche ad alta tensione e tumori infantili, soprattutto leucemie, neoplasie al sistema nervoso e linfomi. Adesso si sa, da alcuni scienziati svedesi, che i bambini soggetti a tali campi corrono un rischio di cancro di 4,5 volte superiore.
"Occorrerebbe rispettare la distanza minima di 200 metri dalle abitazioni, fissata dagli esperti di bioedilizia, e non quelle stabilite dalla legislazione italiana con il D. P. C. M. 23/4/1992 (dai 10 ai 28 metri), perché insufficienti, essendo state determinate sulla base degli effetti acuti e non di quelli a lungo termine, che sono più subdoli. Un'altra soluzione potrebbe essere l'interramento delle linee, che scherma il campo elettrico e riduce quello magnetico".
Un ulteriore pericolo è poi costituito dal diffondersi dei telefoni cellulari, che funzionano a frequenze alte e generano microonde. "Poiché il sistema di informazione dal cervello ai vari organi si basa nel corpo umano su segnali elettromagnetici, quali effetti ha il telefonino sulla nostra biocomunicazione? Li vedremo tra qualche anno, ma temo non saranno positivi". In effetti, è da qualche tempo che i ricercatori, per esempio l'americano O. Becker, rilevano un nesso causale tra l'esposizione alle microonde e tutti i tipi di cancro, non solo al cervello e non solo nelle persone direttamente esposte ma anche nei loro discendenti. Pertanto, "bisognerebbe usare i cellulari in modo consapevole, non in sostituzione dell'apparecchio fisso, tenendo sempre alzata l'antenna e non mettendoli mai sul corpo quando sono in stand-by".
Infine, occorre considerare le radiazioni cosmiche, "che sono benefiche - i materiali della bioedilizia, infatti, sono permeabili ad esse - tranne nel caso in cui il terreno sia argilloso o calanchivo, cioè sia conduttore. In questo caso, si ha una riflessione e rifrazione delle onde cosmiche, che rendono l'ambiente perturbato, e non tonico, come invece accadrebbe se le radiazioni venissero assorbite dalla terra". Si hanno, allora, dei pesanti rischi per la salute perché, come sostenne G. Lakhovsky in un famoso studio sulle relazioni fra composizione del terreno e mortalità per cancro, l'irraggiamento cosmico può innescare dei fenomeni di autoinduzione nei minuscoli circuiti oscillanti della cellula.

Indirizzi utili

Ecco l'elenco delle Associazioni e degli Istituti di Architettura Bioecologica presenti in Italia, cui è possibile chiedere informazioni o consulenze:
A. C. S. (Associazione Città Sane)via De Amicis 53, 20123 Milano, tel. 02/58102324, fax 02/58102331;
A. N. A. B. Associazione Nazionale Architettura Bioecologica), sede centrale: 20120 Milano - C. P. n. 12118 ; sede ammnistrativa:via Betty Ambiveri 25, 24126 BergamoC. P. n. 73, 34073 Grado - Gorizia (redazione Notiziario A. N. A. B.); tel./fax 0363/301582 (Milano - area Nord-Ovest); tel./fax 0432/960234 (Udine - area Nord-Est); tel./fax 075/5724286 (Firenze - area Centro-Sud); tel./fax 0471/971787 (Bolzano - area Estero); tel./fax 06/99674217 (Roma - area Design);
A. R. C. H. E. (Associazione per la ricerca e lo sviluppo della conoscenza sul costruire, abitare e vivere), Ripa di Porta Ticinese 71, 20100 Milano, tel/fax 031/711584;
ARCHITETTURA & NATURAvia Stradella 13, 20129 Milano, tel. 02/29523777-29408596, fax 02/2047489;
ARIA (Associazione per la qualità dell'aria negli ambienti interni), via Giovanni Vitelleschi 11, 00193 Roma, tel. 06/6893083, fax 06/6879104;
CENTRO H. S. A. (Habitat, Salute e Architettura), via Piave 28, C. P. n. 50, 10098 Rivoli (Torino), tel. 011/9566393, fax 011/9566440;
CENTRO STUDI & RICERCHE COSMOS, via Alberto da Giussano 23, 20145 Milano, tel. 02/4815133 (Sezione Bioarchitettura);
CENTRO DI ECOLOGIA UMANA URBANA, viale Petrarca 103, 57124 Livorno, tel. 0586/858137, fax 0586/881382;
I. N. B. A. R. (Istituto Nazionale di Bioarchitettura), piazza Mazzini 18, 39100 Bolzano, tel. 0471/973097, fax 0471/973073 (l'Istituto pubblica anche la rivista "Bioarchitettura" in italiano);
ISTITUTO DI RICERCHE AMBIENTE ITALIA, via Carlo Poerio 39, 20129 Milano, tel. 02/29406213;
ISTITUTO UOMO E AMBIENTE, via Castelmorrone 5, 20132 Milano, tel./fax 02/7387086;
LEGAMBIENTE, via Salaria 403, 00199 Roma, tel. 06/862681 (Direzione Generale); via Salaria 280, 00199 Roma, tel. 06/8841552 (Centro di Azione Giuridica - Coordinamento).

La casa armonica


La "medicina dell'habitat" studia le influenze positive e negative che l'ambiente, in particolare quello costruito, ha sulla salute psico-fisica dell'uomo.
In base alle regole bio-ecologiche da essa individuate, la bioarchitettura ha il compito di indicare le metodologie progettuali, le tecniche costruttive e i materiali più appropriati al fine di garantire, sia all'interno delle nostre case che nei luoghi di lavoro, un armonico equilibrio tra la nostra vita e il contesto in cui abitiamo.
La bioarchitettura è una disciplina relativamente giovane, essendo sorta nel 1970 in Germania, con la costituzione del gruppo "Gesundes Bauen - Gesundes Wohen" (Costruire in modo più sano, vivere in modo più sano), i cui principi furono esposti nel fondamentale testo di Anton Schneider, pubblicato nel '75. Il gruppo tedesco diede vita ad una serie di incontri e seminari a partire dal '76 e, proprio nello stesso anno, vennero anche aperti centri di studio autonomi e fondato l'Istituto di Biologia Edile di Monaco.
Tenendo conto di tutti i molteplici fattori (cosmologici, tellurici, bioclimatici ed ambientali, tecnico-artificiali, costruttivi, domestici, simbolici, psicologici, culturali e sociali) che entrano in gioco nell'abitare dell'uomo, l'architettura bioecologica considera, di fronte ad una nuova casa, o ad un'abitazione d'edilizia corrente che sia chiamata a testare e a risanare: il microclima (umidità relativa, temperatura, movimenti dell'aria); il clima elettrico (elettromagnetismo, ionizzazione, elettrostaticità); il clima energetico (onde terrestri, onde cosmiche); la qualità dell'aria (tossicità, odori, radioattività, cariche batteriche), il clima psicofisico (luce, colore, acustica).


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