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Attive come prima
Minnie Luongo, N. 4 aprile 2009
Attive come prima, la prima associazione italiana ad occuparsi di sostegno globale alle persone con cancro. Nata per rispondere alle tante esigenze delle donne con tumore al seno (nel 1973 la diagnosi di un tumore alla mammella terrorizzava letteralmente chi la riceveva), grazie alla volontà e alla grinta di Ada Burrone e del chirurgo che l’aveva operata (il professor Pietro Bucalossi, a quei tempi direttore dell’Istituto dei Tumori di Milano), oggi l’Associazione si rivolge a tutte le persone colpite da tumore e non più solo a donne con cancro al seno.
Presidente, che cosa dite quando un paziente oncologico si rivolge a voi?
«Per noi fondamentale è non tanto “dire”, ma “dare”. In questo caso: accoglienza, ascolto, condivisione. Senza tralasciare tutti quegli strumenti collaudati che servono per affrontare la malattia e la vita in genere da protagonista, anziché da vittima».
Quali sono le attività principali dell’Associazione?
«Assieme ad un pronto servizio di ascolto e di sostegno psicologico di gruppo rivolto a malati e famiglie, offriamo un supporto di medicina generale durante e dopo le terapie oncologiche, nonché di attività di armonizzazione fra mente e corpo. I team di sostegno di ATTIVECOME PRIMA rappresentano una delle risposte più efficaci ai bisogni che i nostri specialisti hanno raccolto negli anni da decine di migliaia di persone, come provano costantemente i risultati di studi e ricerche».
Per i malati come sono cambiate le “priorità” in questi oltre 30 anni?
«C’è da dire che, nonostante gli enormi progressi compiuti in ambito oncologico, qualsiasi tipo di tumore resta una delle malattie più temute dalla popolazione. Ecco perché, assieme a medici e ricercatori, intendiamo insegnare come cercare una sorta di “spazio” all’interno di sé, dove scoprire come sia possibile incanalare le proprie energie verso la vita, e mai bloccarsi in un inutile e controproducente terrore per la diagnosi ricevuta».
La sua esperienza personale le è stata utile?
«Più che utile. Dopo essermi confrontata con il tumore al seno nel 1970, quando la parola “cancro” era ancora un tabù e non si poteva neppure pronunciare, ho trovato la forza e l’incentivo per fondare l’Associazione. Da qui, inoltre, la constatazione che la cura della patologia e quella della persona sono due aspetti inscindibili».
Attivecomeprima Onlus, via Livigno, 3, 20158 Milano
tel. 02-6889 647 www.attive.org segreteria@attive.org
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