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Saper sceglierea cura della redazione, N. 4 aprile 2009 Una sana alimentazione e alcune regole nello stile di vita ci possono aiutare nella difficile attività di prevenzione dei tumori. Di seguito una piccola classificazione di tutti quegli alimenti e sostanze che ogni giorno ci troviamo a scegliere di portare sulle nostre tavole. Alimenti anticancro La Fibra Dietetica: la fibra dietetica è un carboidrato non digeribile, presente in alcuni alimenti (vegetali, legumi, frutta, cereali integrali) che aiuta ad aumentare ed ammorbidire le feci e quindi previene il problema della stitichezza cronica, una delle cause del cancro al colon. Si è inoltre dimostrato che il consumo di fibra permette l’espulsione di tossine accumulate nell’intestino attraverso le feci, evitando l’ossidazione di queste sostanze che possono causare degenerazione delle cellule coloniche (del colon). La fibra previene anche il cancro al seno e all’utero. Il consumo giornaliero di vegetali può prevenire il cancro alla bocca, alla faringe, all’esofago, ai polmoni, allo stomaco, al colon e al retto (senza dubbi) e in alcuni casi anche al pancreas e al seno. Vitamine: alcune vitamine hanno effetti antiossidanti, cioè aiutano ad eliminare le tossine delle cellule che con l’ossidazione causano mutamenti e danni, provocando il cancro. Queste vitamine sono la vitamina A o Beta carotene, la vitamina E, vitamina C, vitamina D e l’acido folico. Uno studio Nordamericano del 2006, a cura dell’associazione per la Ricerca sul cancro, ha dimostrato che la Vitamina C previene il manifestarsi di cancro all’utero, seno, polmoni, intestino, bocca, esofago e stomaco. Lo studio rivela inoltre che consumando anche solo 1 bicchiere del succo di un frutto ricco di vitamina C previene questi tipi di cancro. Il consumo giornaliero di acido folico previene il cancro al fegato, colon ed utero. La vitamina D previene il cancro di ossa, reni, colon e delle leucemie. Minerali: alcuni minerali come il Selenio prevengono il cancro. Il selenio previene il cancro di colon, retto, polmoni, seno, ovario e della leucemia. Alcuni studi hanno dimostrato che i bassi livelli di zinco provocano un aumento nell’incidenza di casi di cancro di esofago e polmoni. Riguardo allo Iodio, la sua carenza si associa a casi di cancro di tiroide e seno. Microelementi: sono sostanze contenute nei vegetali, nei legumi, nella frutta e in alcuni cereali come la soia. Eccone alcuni: bioflavonoide, glutatione, picnogenolo, resvetralolo, licopene e luteina. Aiutano a prevenire il cancro per il loro potere antiossidante, liberando le cellule dai radicali liberi (sostanze che causano danni alle cellule umane). Erbe anticancro: si è dimostrato che il The verde e l’aloe vera sono sostanze che prevengono il cancro. Alimenti Cancerogeni: La carne di vitello, affettati e insaccati: un alto consumo può provocare un rischio maggiore di cancro colon – rettale, al seno, al pancreas, ai reni e alla prostata. alcol: consumare più di 2 bicchieri di birra al giorno aumenta il rischio di soffrire di cancro alla bocca, alla faringe e all’esofago. Il rischio aumenta se il soggetto è fumatore. La combinazione alcol e tabacco è infatti molto dannosa. L’alcol non solo danneggia e ossida le cellule con cui viene a contatto, ma funziona anche come trasportatore di altre sostanze cancerogene. grassi: i cibi ricchi di grassi entrano nel processo di riproduzione delle cellule maligne, specialmente all’inizio della formazione del tumore, perché è nella fase iniziale che la cellula ha bisogno di più grassi come fonte di energia per la sua crescita. Il cancro più associato con un consumo di grassi saturi troppo elevato sono il cancro al seno e al colon. dolcificanti artificiali: sull’uso di dolcificanti artificiali ci sono ancora molte controversie, perché alcuni studi sembrerebbero dimostrare che il consumo eccessivo di aspartame e saccarina in animali di laboratorio (sperimentali) provocano cancro, ma negli esseri umani non si sono dimostrati casi clinici di cancro provocato da dolcificanti artificiali, forse perché la quantità dannosa che dovrebbe essere consumata al giorno è talmente eccessiva che è davvero difficile arrivare a livelli così alti di consumo. In ogni caso si sta studiando per sostituire questi dolcificanti con il fruttosio e con altri dolcificanti senza aspartame, come Splenda®. conservanti di alimenti industriali: sono molti i conservanti alimentari ormai fuori commercio a causa del loro effetto cancerogeno. Specialmente il BHT (Butylated hydroxytoluene) e il BHA (Butylated hydroxyanisol), sostanze utilizzate nell’industria alimentare come conservanti, sono costantemente sotto processo per il sospetto che possano essere possibili agenti cancerogeni. Ma gli studi sono ancora controversi. nitriti, nitrati e nitrosamine: sono sostanze con alto potere cancerogeno. I nitriti sono sostanze che provengono del metabolismo delle amine e causano a loro volta l’ossidazione dei nitrati, sostanze presenti nella carne di vitello, negli alimenti molto salati, nelle bibite, negli affettati, nel pesce e nelle verdure. Questa ossidazione può avvenire in qualsiasi punto, come bocca, esofago e stomaco. Anche se non si conosce ancora bene il meccanismo con il quale danneggiano le cellule, si è dimostrato che se un alimento è molto salato il rischio è ancora maggiore, in quanto il sale rende più vulnerabile la mucosa gastrointestinale agli attacchi dei nitriti. Un adeguato consumo di Vitamina C (500 mg/ giorno), previene questo effetto negativo. A tavola per prevenire il cancro
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