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In aiuto ai bambini

Minnie Luongo, N. 5 maggio 2009

Quando i tumori colpiscono i bambini, la sofferenza per le famiglie è enorme. Anche per questo nel luglio del 1993, per iniziativa di alcuni genitori di bambini ammalati e di medici oncologi dell'Istituto "G. Gaslini" di Genova, la cui divisione di Ematologia e Oncologia Pediatrica costituisce il principale punto di riferimento in Italia per la ricerca e la cura del Neuroblastoma tumore dell'età pediatrica, nacque l’Associazione che oggi conta oltre 100.000 soci. Presidente è Sara Costa.

Dottoressa Costa, cominciamo spiegando cos’è il neuroblastoma.
«Si tratta di  una forma tumorale che colpisce le cellule nervose dei gangli simpatici. Nell'età pediatrica rappresenta la terza neoplasia per frequenza dopo le leucemie e i tumori cerebrali. Può colpire soprattutto la ghiandola surrenale (presentandosi come una tumefazione addominale) e i gangli simpatici paraspinali (potendo comparire in qualsiasi tratto della colonna vertebrale: addominale e toracica)».

Come si manifesta?
«I sintomi più diffusi della malattia sono: febbri, anemia, inappetenza, ecchimosi alle palpebre. Le metastasi, frequenti e precoci, colpiscono le ossa, i linfonodi, il fegato e il midollo osseo. La diagnosi di neuroblastoma va eseguita e confermata in un centro di ricerca specializzato, effettuando analisi mirate; questa è una fase importante per stabilire il grado di estensione della malattia(stadio) e decidere la cura appropriata».

Quali sono i  principali obiettivi della vostra Associazione?
«- Sostenere la ricerca scientifica finalizzata alla cura del neuroblastoma e dei tumori solidi pediatrici, al fine di ampliare il panorama delle possibili terapie;
- appoggiare i progetti e la carriera di ricercatori senior e junior;
- stimolare e finanziare la formazione;
- dotare e supportare i laboratori di macchinari all’avanguardia;
- aggiornare il “Registro Neuroblastoma” che attualmente raccoglie più di 2000 casi;
- sviluppare e potenziare il Laboratorio di Ricerca sul neuroblastoma e i  tumori solidi pediatrici, già attivo nei settori di biologia, genetica, biostatistica, immunoterapia, sviluppo di nuove tecnologie, epidemiologia e clinica;
-sostenere esami diagnostici all’avanguardia per consentire l’approccio terapeutico più mirato secondo le caratteristiche del singolo bambino».

A che punto sono le cure?
«Al momento attuale sono tre i trattamenti consolidati e ben sperimentati che abbiamo contro il neuroblastoma: chirurgia (intervento di asportazione totale o parziale del tumore); radioterapia(si uccidono le cellule tumorali);  chemioterapia (si basa sulla somministrazione, quasi sempre per via venosa, di farmaci cosiddetti antiblastici che, con meccanismi diversi, uccidono le cellule che si moltiplicano rapidamente)».

Associazione Italiana per la lotta al neuroblastoma
c/o Istituto G. Gaslini, Genova Tel. 010.6018938 - Numero Verde 800.91.00.56
www.neuroblastoma.org
e-mail: neuroblastoma@neuroblastoma.org

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