Esegui una ricerca

Informativa privacy

Ieo 2, il nuovo istituto europeo di ricerca oncologica

Monica Melotti, N. 5 maggio 2010

Finalmente è stato inaugurato lo Ieo 2, l’estensione dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Doveva aprire i battenti entro il 2007, invece con due anni di ritardo, ha visto la luce il marzo scorso.  La struttura, voluta fortemente  dal professor Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale, è nata con l’obbiettivo di garantire le prestazione in day hospital e offrire le cure migliori ai pazienti oncologici.  Non solo, i medici avranno la possibilità di effettuare delle ricerche in contemporanea alla cura del malato. L'edificio infatti comprende sia aree per la degenza ai laboratori di ricerca. Del resto il motto dello Ieo 1 è sempre stato “si cura meglio dove si fa ricerca”, e da quando è stato fondato, nel lontano 1994,  la sua missione è stata quella di essere un centro di eccellenza con l’obbiettivo di sconfiggere il cancro. Il nuovo Ieo Day Center si compone di tre piani, 39 ambulatori per visite ed esami diagnostici. Sono inoltre presenti ambulatori chirurgici e 32 posti per il day hospital. Tutto convenzionato con il sistema sanitario nazionale. Un altro modo di vivere e di vedere l'ospedale. Un ospedale più umano e gradevole, immerso nel verde, come deve essere l’ospedale modello. «Lo Ieo 2 è il segno concreto di un nuovo modo di trattare i tumori, legato alla maggiore guaribilità», dice Veronesi. «Materializza il pensiero di sviluppo della medicina che coltivo da tanti anni. La medicina del futuro si dividerà tra diagnostica e terapeutica. La prima si avvale del contributo delle immagini per scoprire la malattia nelle fase iniziale, la seconda impiega degli strumenti che fino a qualche anno fa erano impensabili e rendono le strutture ospedaliere ad altissimo livello. L’ospedale del resto deve cambiare, proiettarsi verso la popolazione e organizzarsi per una medicina sempre più preventiva, orientata alle caratteristiche e ai bisogni della persone.  Lo Ieo 1 è il classico ospedale dove si fa medicina terapeutica, mentre nello Ieo 2 si fa una diagnosi completa con delle tecniche particolari, basandosi anche sull’anatomo patologia, prelevando quando è il caso dei tessuti». E le sfide non finiscono qui. Sono già stati effettuati i primi scavi per un terzo edificio, che sarà una struttura di accoglienza destinata a ospitare i pazienti dopo le dimissioni e i loro familiari (praticamente nella metà dei casi in arrivo da fuori Lombardia). Mentre per la fine del 2010 è prevista l' apertura dei cantieri per il Cerba, il Centro europeo di ricerca biomedica avanzata, che nascerà sempre di fianco all' Istituto europeo di oncologia, con un investimento di 1.124 milioni di euro, finanziati interamente con i capitali privati di un pool di banche e assicurazioni. Sarà una cittadella multidisciplinare per le l'oncologia, la cardiologia e le neuroscienze.

Nel cuore della struttura
Una struttura dedicata alla diagnosi precoce, dunque, è che a pieno regime potrà eseguire ogni anno circa 5.400 interventi e 18 mila trattamenti. Un nuovo complesso su tre piani, che occupa un’area di 50 mila metri quadrati, dotato di 39 ambulatori per visite ed esami diagnostici, cinque sale operatorie e altrettante per endoscopia e per medicina nucleare, quattro ambulatori chirurgici oltre ai 32 posti per il day hospital. Questo è lo “IEO 2” o “IEO Day Center”, il nuovo centro che nasce a Milano accanto all’Istituto Europeo di Oncologia, pensato per garantire tutte le prestazioni che non richiedono il ricovero ospedaliero. Lo Ieo è una struttura privata che accoglie l’85% dei propri pazienti in convenzione con la Regione Lombardia. Il valore complessivo dell'immobile è di 82 milioni di euro. «Entrare al mattino con un tumore talmente piccolo da essere visto solo con le più moderne apparecchiature, e uscire alla sera avendo già terminato le cure», questo è il sogno di Veronesi, che ha voluto questo nuovo complesso per poter stroncare in poche ore un potenziale cancro sul nascere, inaugurando un nuovo modo di trattare i tumori, legato alla maggiore guaribilità. «L’Istituto Europeo di Oncologia è stato creato anni fa per realizzare un modello innovativo di sanità e di ricerca avanzata nel campo dell’oncologia internazionale», continua Veronesi. «Nel corso degli anni ha realizzato al suo interno la completa integrazione tra le diverse attività di lotta ai tumori: prevenzione e diagnosi, educazione sanitaria e formazione, ricerca e cura. La degenza media nel nostro istituto è di 2 ,9 giorni, è un primato europeo. Noi pensiamo che la medicina debba guardare a un futuro molto ambizioso. Vogliamo curare bene la gente, guarirla, in maniera il più possibile completa. Questo nuovo centro, una novità nel nostro paese, vuole rivolgersi alla popolazione sana, non solo ai malati: vogliamo scoprire i tumori nascosti in ogni organo possibile tra le persone che si ritengono sane e in perfette condizioni, perché sappiamo che scoprire un tumore iniziale vuol dire guarirlo nella maggior parte dei casi. I nostri pazienti guariscono in media nell’80% dei casi, ma ad esempio ci sono picchi del 95% per il tumore alla prostata e del 90% per quello alla mammella,Tuttavia questo Day Center non nasce solo per ampliare la nostra capacità di intervento e far fronte a una richiesta di cura in continuo aumento, ma soprattutto per creare un nuovo percorso per il paziente, che preveda le strutture per la diagnosi precoce molto potenziate e separate sia da quelle per le terapie nella fase acuta della malattia, sia da quelle per la convalescenza e la riabilitazione».

La centralità del paziente
Solo poche decine di anni fa, pensare per i tumori a una chirurgia così lieve da poter essere effettuata in un giorno, era utopia. Oggi l’imaging ci permette di esplorare virtualmente tutto il nostro corpo a velocità straordinarie e di individuare lesioni che la mano del clinico non può trovare. La tecnologia va in aiuto dell’approccio conservativo (con le tecniche radioguidate, la robotica, l’utilizzo di ultrasuoni e la nuova radioterapia) permettendo interventi di precisione millimetrica e minima invasività; l’anestesia ci permette ormai di effettuare interventi complessi senza dolore e senza conseguenze post-operatorie. Questi progressi hanno cambiato volto alla cura del cancro, rendendola più efficace e più attenta alla qualità di vita del malato. Ora anche l’ospedale deve cambiare. Il nuovo ospedale deve essere più umano, più accogliente per chi varca le sue soglie con un carico di ansia spesso molto pesante e in una situazione di debolezza psicologica. Da luogo di sofferenza deve diventare luogo di aspettativa di totale recupero. «La qualità dovrebbe essere la caratteristica che contraddistingue ogni ospedale», spiega l’oncologo. «Strutture efficienti con moderne tecnologie dove al primo posto c’è la centralità del malato. Il momento della diagnosi di un tumore è un momento drammatico sia per il paziente che per i famigliari. I nostri medici sono allenati da anni nel comunicare queste triste notizie. Riescono a trasmettere un forte contributo di speranza e soprattutto una certezza di guarigione. L’empatia è alla base del rapporto tra il medico e il paziente».

Day Center Ieo
Le sale operatorie hanno nomi di piante o di fiori: salice, tiglio, castagno, oppure viola, iris, giglio. Le sale d’attesa hanno poltroncine colorate di blu, rosso, giallo e grigio, le scrivanie sono in legno chiaro, il tutto illuminato dal sole che entra dalle immense vetrate. No, non è un sogno, ma è la descrizione dello Ieo 2, il nuovo Day Center a fianco dello storico Ieo di Milano. Tre piani arredati in stile rigoroso, come si addice a un ospedale, ma con tanti particolari che sottolineano l’efficienza e la praticità. Al banco dell’accettazione, per esempio, c’è una comoda sedia, con un paravento, per garantire la privacy e per mettere la persona più a suo agio durante la prenotazione della visita. La porta dei bagni è traslante, cioè si può aprire da destra a sinistra, in modo da rendere facile l’apertura in qualunque circostanza. Ogni letto, a breve, sarà dotato di un video touch screen tipo quello degli aerei, in modo che il paziente possa scegliere lo spettacolo preferito, senza dover condividere la televisione con altri. Le sale operatorie sembrano piattaformi di un’astronave. Schermi touch screen alla pareti che riflettono eventuali esami diagnostici (tac, pet, radiografia), tavolo operatorio flessibile per posizionare meglio il malato, lampade scialitiche (che non generano ombre) super potenti. C’è anche un’enorme lavatrice, unica in Italia, che sembra un idromassaggio rotante, per il lavaggio dei lettini, in modo da garantire la massima igiene e contrastare la piaga delle infezioni ospedaliere.
Lo Ieo 2 ha aperto i battenti il 14 aprile scorso ed è diretto dal dottor Leonardo La Pietra, già direttore sanitario dell’Istituto Europeo di Oncologia.
E’ convenzionato con il sistema sanitario nazionale.

Tutti i numeri del DAY Center IEO

Dati Generali

Superficie totale impiegata

50.000 m2

Valore dell’immobile

82 milioni di euro

Investimenti per le Attrezzature

23, 6 milioni di euro

Investimenti  per collegamenti tra IEO e Day Center

16,5 milioni di euro

Attività

Interventi Chirurgici
(dal secondo anno di attività)

A regime verranno eseguiti circa 5.400 interventi all’anno.

Trattamenti Medici
(dal secondo anno di attività)

A regime verranno eseguiti circa 18.000 trattamenti medici all’anno.

Assunzioni

160 assunzioni (medici, tecnici, infermieri, personale amministrativo, …)

Prestazioni e Servizi Erogati

Servizio

Dettagli

Dislocazione

Punto Prelievi

6 box per effettuare prelievi ematici

Piano 0

Ambulatori

43 ambulatori di cui:
39 ambulatori per visite ed esami diagnostici
4 ambulatori chirurgici

Piano 0, 1

Endoscopia

5 sale per endoscopia

Piano -1

Medicina Nucleare

5 sale per gli esami di medicina nucleare

Piano -1

Day Hospital Medico

32 posti day hospital

Piano 1

Farmacia Antiblastici

Una nuova farmacia dedicata alla preparazione dei farmaci antiblastici

Piano 1

Sale Operatorie

5 nuove sale operatorie integrate, ISO 5, attrezzate con tecnologie di avanguardia (predisposizione IORT, chirurgia robotica, …)

Piano 2

Day Surgery

32 posti letto

Piano 2

Accettazione

Postazioni dedicate all’accettazione amministrativa situate ad ogni piano

Piani -1, 0, 1, 2

Torna ai risultati della ricerca