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Alta tecnologia con la radioterapia del Cyberknife

Minnie Luongo, N. 10 ottobre 2010

Inventato nel 1987 da John Adler (professore statunitense di neurochirurgia e radioterapia), il Cyberknife è uno strumento di radioterapia ad alta tecnologia, costituito da un acceleratore lineare montato su un braccio robotico mobile. In tut-to il mondo i costosissimi apparecchi Cyberknife (un esemplare costa non meno di 5-6 milioni di euro) sono 150, quattro dei quali in strutture italiane. Una di queste è il Centro Diagnostico Italiano (CDI) di Milano che - in collaborazione con il Carlo Besta e con l’Ospedale San Carlo - dal 2004 ad oggi ha effettuato oltre 2.316 interventi: numero che lo pone al secondo posto in Europa, dopo il Centro Cyberknife di Monaco (Germania), come ci conferma il dottor Giancarlo Beltramo, direttore del Centro Cyberknife del CDI del capoluogo lombardo.

Una radioterapia che mira direttamente al bersaglio
«Il Centro Diagnostico Italiano di Milano è il secondo centro in Europa per numero di casi trattati con Cyber-knife. Per il 28% di questi pazienti lo strumento rappresentava l’unica alternativa terapeutica ad oggi disponibile per le rispettive patologie (alcuni tumori del capo e del collo, tumori della colonna, tumori del polmone, metastasi epatiche, tumori del pancreas, tumore del-la prostata) -sottolinea il dottor Giancarlo Beltramo -. Ma c’è un altro motivo che ci rende particolarmente orgogliosi: dal gennaio di quest’anno il trattamento con Cyberknife è entrato nel tariffario sanitario della Regione Lombardia ed è disponibile, pertanto, in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, ed è quindi total-mente gratuito». Numerose e tutte importanti le caratteristiche di questa apparecchiatura, che rappresenta la prima opzione terapeutica per pazienti non operabili, diventando il trattamento di salvataggio per i pazienti che non rispondono alla radioterapia tradizionale. «Oggi queste macchine sono in grado di verificare dove si trova il bersaglio - continua Beltramo -, indirizzandosi così sempre e solo sul target neoplastico. Tutto ciò ci permette da un lato di incrementare le dosi terapeutiche, e dall’altro di ridurre la tossicità».

Le patologie trattate
Cyberknife può essere utilizzato per la terapia di qualsiasi tipo di tumore in qualsiasi area del corpo: dai tumori cerebrali alle lesioni della colonna, dai tumori del polmone a quelli della prostata, dai tumori del fegato a quelli del pancreas. Si è rivelato particolarmente efficace nella cura del tumore del polmone allo stadio iniziale, del tumore della prostata, delle metastasi epatiche, dei tumori del pancreas e dei tumori cerebrali. Il trattamento radioterapico tramite robot è usato per molti tumori, quindi, anche se - secondo le recenti dichiarazioni della radioterapista Iris Gibbs della Stanford University (là dove, 23 anni fa, nacque Cyberknife) - i risultati appaiono particolarmente efficaci nella cura del tumore della prostata. In conclusione, in ambito neurologico e nella terapia del tumore del polmone allo stato iniziale e nel carcinoma della prostata, i risultati di Cyberknife sono paragonabili a quelli della chirurgia, ottenuti però in maniera non invasiva.

La precisione dello strumento
Cyberknife controlla e verifica il bersaglio tumorale durante tutto il periodo del trattamento radioterapico, grazie all’esecuzione di 100-140 radiografie. In questa maniera la macchina è in grado di verificare se il bersaglio si è spostato, in seguito a un colpo di tosse o anche alla semplice respirazione. Nel caso il paziente si muova durante il trattamento radioterapico la macchina si comporta in maniera intelligente: decide di non “sparare”, sposta il proprio braccio (o, se lo spostamento è molto rilevante, addirittura il lettino su cui è sdraiato il paziente) e, dopo aver controllato il corretto puntamento del proprio raggio, somministra la dose di radioterapia. Questo è proprio uno dei punti di forza dello strumento: non sono necessari, infatti, sistemi di immobilizzazione invasivi, o comunque strutture che obblighino il paziente a mantenere per tutto il trattamento la stessa posizione.
Una svolta positiva sinergia con i radioterapisti e con tutti gli altri specialisti, proprio Tiene a precisare il dottor Beltramo: «Qui al Centro Diagnosti-per il bene del paziente. Anche per questo abbiamo ottenuto rico Italiano dispongo di un’équipe eccezionale, sempre pronta a sultati importanti, documentabili con numeri non indifferenti: dal restare al lavoro quando occorre (insomma: niente “sindrome maggio 2004 (inizio della nostra “avventura”) quando contavadella campana” per cui, quando arriva l’orario di chiusura, spari-mo 120 interventi, siamo passati ai 540 dello scorso anno. Atscono medici e operatori). Inoltre, non siamo ostacolati da molte tualmente abbiamo già superato i 340 e riteniamo di superare i di quelle complicate problematiche burocratiche, che inevitabil-600 per fine di questo 2010. Senza contare che dal 2005 sono mente rallentano il lavoro. E con piacere noto che aumentano i stati pubblicati 62 tra contributi e articoli scientifici sulle principali “chirurgi illuminati”: coloro che condividono l’idea di lavorare in riviste scientifiche, nazionali e internazionali».

Come funziona
Lo strumento può spostarsi in tutte le direzioni attorno al paziente, tanto da potersi collocare in 1.200 posizioni differenti, ed è guidato da immagini ricavate da TAC, Risonanza magnetica, “Pet Total Body” e radiografie. Il braccio robotico consente allo strumento di ridurre la tossicità della terapia per i tessuti sani attraversati dalla radiazione. Infatti, cambiando molte volte la posizione da cui viene somministrato il fascio di radiazioni, è possibile raggiungere il bersaglio terapeutico attraversando tessuti sani sempre differenti. Il trattamento, inoltre, è assolutamente indolore, e il ciclo terapeutico è molto breve: tra una e cinque sedute e senza necessità di ricovero.
Caratteristica principale e innovazione del Cyberknife è la sua grande precisione e accuratezza nel colpire il bersaglio specifico individuato dai medici. Un risultato raggiunto grazie all’utilizzo abbinato di avanzate apparecchiature di imaging come TAC, Risonanza magnetica e Pet Total Body. Anche altre strumentazioni avanzate per la radioterapia - come Tomoterapia e Gammaknife
- utilizzano queste tecnologie, ma Cyberknife si differenzia da questi strumenti (che “prendono la mira” localizzando il bersaglio attraverso immagini realizzate solo all'inizio del trattamento) poichè controlla e verifica il bersaglio tumorale durante tutto il periodo del trattamento radioterapico, grazie all’esecuzione di 100-140 radiografie.

La radioterapia
È una terapia basata sulla somministrazione di radiazioni ionizzanti (nel caso della Cyberknife si tratta di fasci di fotoni) ed è utilizzata per la cura di diverse tipologie di malattie, sia benigne sia maligne. Attualmente si ricorre alla radioterapia prevalentemente per la cura dei tumori. Le radiazioni ionizzanti provocano, infatti, la morte delle cellule tumorali. È importante sottolineare che, per raggiungere il tumore, le radiazioni colpiscono anche cellule sane del corpo vicine all’area colpita dalla malattia. Le cellule sane, tuttavia, sono in grado di riparare i danni causati dalla dose di radiazione somministrata, mentre le cellule tumorali, non riuscendovi, muoiono.

AIRO, Associazione italiana radiologia oncologica.
Segreteria: via Farini 62, 00185 Roma.
Tel e Fax: 06/4741524
www.radioterapia.it

CDI, Centro Diagnostico Italiano
Il Centro Diagnostico Italiano (CDI), attivo a Milano da 35 anni, è una struttura sanitaria ambulatoriale a servizio completo, orientata alla prevenzione, alla diagnosi e alla terapia in regime di day hospital. È certificata ISO 9000 e dal 2006 è accreditata dalla “Joint Commission International”. Nelle 19 strutture lombarde del CDI lavorano oltre 800 tra medici, specialisti, tecnici e personale sanitario, mentre la sua sede centrale di Milano ospita ogni giorno più di 3.000 pazienti. Ogni anno effettua oltre tre milioni e 700mila analisi di laboratorio e 140.000 procedure di diagnostica per immagini. Il CDI è l’unico Centro in Italia a disporre di Ikoniscope, microscopio totalmente automatizzato per la prevenzione del carcinoma della vescica e delle cellule cervicali, e uno dei quattro in Italia ad avere al suo interno Cyberknife, robot radioterapico all’avanguardia nella terapia dei tumori.

Sede principale: via Saint Bon 20, 20147 Milano. Tel. 02/48317.1; fax 02/48317465 - www.cdi.it

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